11 marzo 2010

PALESE-MENTE SALENTINO

BARI – Galeotta fu la fotografia con la sciarpa del Bari al collo. Rocco Palese, accompagnato dal candidato vice presidente del Pdl, Nicola De Bartolomeo (socio del club al 10%), ha varcato ieri sera la porta della sede degli ultras biancorossi, in via Giovene. Poi una foto ricordo con i colori dei galletti. L’immagine ha fatto subito il giro di Facebook e ha “offeso” la fede giallorossa. Palese, infatti, è salentino di Acquarica del Capo e i seguaci del Lecce di centro non hanno gradito l’iniziativa. Palese ha affermato da amante dello sport che “quest’anno il Bari ha disputato partite stupende”. Il giocatore più competitivo? «Mi piace molto Barreto», ha risposto. Dopo aver mangiato focaccia, accompagnata dalla birra Peroni, le fotografie e il saluto. La visita, tuttavia, non ha riscosso i favori di tutta la “curva”. Alcuni ultras hanno protestato per l’ingresso della politica nel pallone. »Ho rispetto per chi vive il tifo come una passione di vita ¬ ha risposto Nichi Vendola –, ma penso che la strumentalizzazione del calcio e del tifo in campagna elettorale sia sbagliata. Palese si arrampica pure sulle gradinate degli ultras».
Vito Fatiguso

TRENTA

Trenta. Non uno di più. E a quel punto meglio rinunciare. La Fiorentina affronterà la trasferta di sabato a Napoli senza il supporto dei suoi tifosi. La decisione è stata presa dall'associazione tifosi fiorentini dopo che è stato comunicato il numero dei tagliandi disponibili per il settore ospiti del San Paolo, un settore che può contenere fino a 4 mila persone. Ebbene, per i tifosi della Fiorentina la capienza è stata ridotta a trenta (30) unità. ''A questo punto abbiamo deciso di non recarci a Napoli'', ha spiegato Walter Tanturli, uno dei responsabili del tifo organizzato viola.

La trasferta dei tifosi della Fiorentina a Napoli era stata autorizzata lo scorso 4 marzo dal Casms con la misura ''del biglietto singolo per tifoso ospite, acquistabile esclusivamente in una ricevitoria che sarà individuata dalla Questura di Firenze d'intesa con la società sportiva viola''. Negli ultimi giorni, però, i contatti tra le due Questure si sono intensificati e alla fine si è deciso di trovare una soluzione che ha finito però per scontentare tutti. Sì alla trasferta ma solo per pochi eletti. E anche questo dettaglio, sorteggiare cioè i trenta biglietti tra coloro che avevano prenotato la trasferta in Campania, ha convinto la tifoserie organizzata a disertare l'appuntamento del San Paolo. "La nostra associazione, insieme al Centro di coordinamento viola club, e al Collettivo della Curva Fiesole - ha detto Tanturli - aveva riempito cinque pullman per Napoli, per un totale di circa 250-300 persone. Ma dalla questura di Firenze ci hanno comunicato che, dopo essersi sentiti con il questore di Napoli, i biglietti a disposizione sarebbero stati appena 30. Un numero insufficiente per soddisfare le richieste che, comunque, non sono più di 300 e non 3.000. Di qui la decisione, tutti insieme, di non accettare questi 30 biglietti e quindi di non recarsi sabato a Napoli".

Secondo la tifoseria viola, però, la decisione di 'tagliare' il numero di biglietti sarebbe legato a quanto successo qualche settimana fa in occasione di Fiorentina-Roma al Franchi . "Purtroppo paghiamo per quella partita - ha cocnluso Tanturli - quando per aver concesso ai sostenitori giallorossi di venire in massa a Firenze, si è alimentata tensione a Firenze".

(11 marzo 2010)

UNO SCHIFO

Per Milan-Napoli del 21 marzo il settore ospiti sarà aperto ai possessori della Tessera del tifoso e per coloro di cui si faranno 'garanti'. Lo ha deciso il Casms (Comitato di analisi per la sicurezza sulle manifestazioni sportive) nella riunione odierna, tenuta per esaminare le gare con indice di rischio individuate dall'Osservatorio. Per la partita del Meazza, dunque, chi possiede la Tessera del tifoso potrà farsi garante per acquistare fino a quattro biglietti a favore dei soli residenti in Lombardia.
Possibilità di seguire la gara anche per i tifosi bianconeri in occasione dell'incontro Sampdoria-Juventus della stessa data: il Casms ha infatti determinato la vendita di un solo tagliando per ciascun spettatore ospite, con incedibilità dello stesso per i soli residenti in Liguria.
Per Napoli-Juventus del 25, l'organo ha determinato la misura del biglietto singolo per ciascun spettatore residente in Campania, con incedibilità dello stesso. (11/03/2010) (Spr)

1500 MERDE

Sale la febbre per la partita di questa sera allo stadio Olimpico tra Juventus e Fulham, andata degli ottavi di finale di Europa League. A Torino sono attesi circa 1.500 tifosi inglesi. La maggior parte arriveranno nel primo pomeriggio. Alcuni di loro, i più fortunati e benestanti che si sono potuti permettere una notte nella città sabauda, sono atterrati all'aeroporto di Caselle sotto la neve già nella serata di ieri. C'è un po' di timore da parte delle forze dell'ordine, visto che il pericolo hooligans è sempre dietro l'angolo quando si tratta di ultras inglesi. Ma è anche vero che quelli del Fulham sono sempre stati esemplari e difatti, nel doppio scontro con la Roma nella fase a gironi della manifestazione, è filato tutto liscio. Ma c'è anche un po' di timore per quei tifosi (e ce ne sono) che arriveranno allo stadio senza biglietto e cercheranno comunque di entrare.
Intanto anche per il ritorno la febbre è alle stelle. Il Craven Cottage di Londra è quasi tutto esaurito: sono rimasti soltanto pochissimi tagliandi a disposizione. E manca ancora una settimana. Diverso il discorso per questa sera. Lo stadio Olimpico, infatti, rischia di avere diversi 'buchi deserti'. Fino ad ora la Juventus ha venduto soltanto 10mila tagliandi e, mancando all'appello più o meno 13mila posti, metà stadio rischia di restare vuoto. Entro il fischio d’inizio si spera nell'impennata decisiva, visto che la formazione di Alberto Zaccheroni, questa sera più che mai, avrà bisogno della marcia in più del dodicesimo uomo in campo per tentare di mettere un piede nei quarti di finale di Europa League.

Andrea Bonino

DUE DASPO A MATERA

Scritto da Onofrio Bruno   
giovedì 11 marzo 2010
Due persone sono state denunciate dalla Polizia di Stato a Matera per possesso di artifizi pirotecnici durante la partita di calcio di ieri tra Fortis Murgia Irsina ed Ebolitana 1925 (Eccellenza Lucana) che si e' svolta allo stadio comunale 'XXI Settembre - Franco Salerno'. Una delle due persone e' un ultra' della squadra ospite, individuato durante le operazioni di 'filtraggio' nel settore Curva Nord. Gli e' stato sequestrato un fumogeno che custodiva dentro uno zainetto. L'altro spettatore denunciato e' un materano che ha esultato alla rete del Fortis Murgia facendo esplodere due botti.
Da sottolineare che non sono avvenuti incidenti.
Nei confronti dei due tifosi e' stato avviato procedimento per l'adozione del 'daspo', il divieto di assistere a manifestazioni sportive.

ANCORA LUI

Doppio ko per la Juventus Primavera. Sconfitta 2-0 a Palermo nell'andata della semifinale di Tim Cup e punita dal giudice sportivo per le intemperanze dei suoi tifosi durante il derby di sabato a Vinovo.
La bocciatura che fa più male ai bianconeri è l'ammenda di 5mila euro e la diffida del campo per il comportamento di una ventina di ultras, rei di aver eseguito nel corso di Juve-Toro cori razzisti, uno di questi all'indirizzo di Balotelli, di aver sputato ad un guardalinee e di aver invaso il terreno di gioco per provocare i giocatori granata.
(La Stampa)

AREZZO-FOLIGNO

Ha lanciato un potente petardo dalla seconda fila della curva “Lauro Minghelli” dello stadio comunale, nel corridoio di accesso alla gradinata del medesimo settore, durante la partita Arezzo- Foligno disputata domenica 28 febbraio mettendo in pericolo la sicurezza del pubblico tra cui anche dei minorenni. Per questo motivo  un 34enne, tifoso dell’Arezzo, 34 è stato deferito all’Autorità Giudiziaria dagli agenti della Polizia di Stato della Questura aretina.
L’uomo, adesso rischia una condanna da uno a quattro anni di reclusione per lancio di materiale pericoloso in occasione di manifestazioni sportive.
Nei sui confronti il Questore di Arezzo ha emesso anche il Daspo, il provvedimento di divieto di accesso ai luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive.

LA SCIARPA DEL PANDA

Dal dizionario Garzanti, Ultra: “Aggettivo e sostantivo nel senso generico di estremista, precisabile da altri termini del contesto…sostenitore fanatico di un culto sportivo, per lo più inquadrato in un gruppo”. È certamente significativo che uno dei capitoli della Sciarpa del panda, il libro di Michele Tancredi da poco uscito per i tipi della casa editrice Le Lettere, rechi in calce questa definizione.
Foggiano di nascita ma fiorentino d’adozione, per undici anni Tancredi è stato infatti “un ultra a tempo pieno” della squadra viola. Un’esperienza ormai conclusa, che nella sua vita si è intrecciata con una brutta storia di spaccio costatagli qualche mese di detenzione e, ora, gli arresti domiciliari.
Lo shock è stato forte; il trauma, utile a prendere le distanze da una condotta di vita decisamente fuori dalle righe. È nata così l’idea di scrivere questo agile libretto che, per i profani delle curve calde degli stadi italiani, è la scoperta di un mondo spesso trascurato da media e carta stampata fino a quando non riaffiora legato ai fatti di violenza delle cronache quotidiane.
Tra sigle oscure, complicità inattese e vincoli atavici di solidarietà, Tancredi racconta un mondo dove il calcio come dato tecnico e sportivo conta poco o punto, e serve solo come deflagrante catalizzatore sociale. Il risultato di questa militanza? Un prezzo salatissimo, che “nessuno si sente di menzionare”: “comunità, carcere, liti familiari – scrive l’ex ultra - sono stati il dazio toccato a tanti”.

TUTTI A PARMA

«Tutti a Parma». È l'appello lanciato dai tifosi della curva Nord dell'Atalanta che già nei giorni scorsi avevano contestato la decisione di vietare la trasferta ai supporters nerazzurri presa da Comitato di Analisi per la Sicurezza sulle Manifestazioni Sportive. Gli ultras sperano che si ripeta quello che era accaduto con la trasferta di Milano, quando il Casms alla fine diede il via libera alla la trasferta, e per questo hanno deciso di lanciare un appello al buon senso di chi è preposto a decidere.

In alternativa i tifosi della Nord andranno comunque a Parma per far sentire ai giocatori l'appoggio della curva, restando comunque fuori dallo stadio Tardini.

Ecco il comunicato
«Tutti a Parma. In qualità di cuore pulsante della tifoseria atalantina, ci troviamo di nuovo nelle condizioni di fare, nostro malgrado, un comunicato, alla vigilia di una delle settimane più cruciali della recente storia dell'Atalanta Bergamasca Calcio 1907.

Pur consapevoli che a livello di Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive, a tutt'oggi, ci troviamo di fronte a un'imposizione (emanata con motivazioni palesemente non condivisibili e se vogliamo assurde nella sua formulazione) che ci vieta di poter sostenere, con tutto il calore che sappiamo trasmettere, la nostra Dea, memori di quanto accaduto nella precedente trasferta di Milano dove il C.A.S.M.S. all'ultimo decise di "aprirci" la trasferta, facciamo un ennesimo appello al buon senso di chi è preposto a decidere in materia e rendiamo noto a tutti gli sportivi atalantini che la macchina organizzativa della Curva Nord, motore trainante del popolo neroblu, si è già messa in moto sin della scorsa settimana raccogliendo numerose adesioni per programmare la trasferta a bordo di ogni mezzo possibile (pullman, pulmini, auto private e forse treno).

Invitiamo pertanto tutta la tifoseria a partecipare in massa a quella che potrebbe diventare la partita della svolta, in questo campionato di enorme sofferenza per i nostri colori, auspicando che, come per San Siro due partite or sono, anche per la trasferta al Tardini, entro giovedì, possa arrivare l'ok per acquistare i biglietti del settore ospiti. Teniamoci pertanto tutti pronti a mandarli esauriti in poche ore, per stipare all'inverosimile la solita curva dietro la porta, in modo tale da poter spingere, col nostro supporto, l'Atalanta alla conquista di 3 punti vitali per la rincorsa salvezza.

Qualora, tuttavia, dovesse permanere, ingiustamente, il divieto, confermiamo in ogni caso la nostra massiccia presenza, fuori dall'impianto emiliano, quantomeno per trasmettere il nostro incitamento vocale ai ragazzi in campo, dandoci appuntamento per il ritrovo alle ore 14,00 nella via che dà accesso al settore ospiti.

In attesa dell'esodo per Parma, facciamo appello oltremodo a tutta la tifoseria, di presenziare sabato mattina, 13 marzo, alla rifinitura della squadra, che si terrà presso lo Stadio Comunale alle ore 10,30 per spronare a dovere Doni e compagni, trasmettendo loro la giusta carica emotiva per affrontare nel migliore dei modi questa ennesima battaglia.

A guardia di una fede
Curva Nord Bergamo 1907»

Vedi NAPOLI...ANZI NO...LA VERITA'/2




ancora dal web, ancora la voce senza filtri dei tifosi viola...
Domenico


Mario
, Zurigo
Questa qui é l'italia di Berlusconi - La RAI fa veramente pieta coi sui commenti, senza parlare delle altre enti Io so solo che l'onesta del calcio non esiste piu. Cosi chiudo definitivamente e speco che anche l'Inter non vada avanti.
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11/03/2010 14:13:41
Simone, Sesto Fno
Anche da questa piccola notizia si capisce che il mondo del calcio ha regole soggettive applicate o non applicate a seconda della squadra. Purtroppo fino a che il calcio sarà controllato dalle solite 3/4 società è impensabile che un DellaValle della situazione investa soldi a fondo perduto. E' chiaro che anche se spendesse i 250 milioni del Real Madrid, in Italia (e forse anche in Europa, visti i comportamenti di quest'anno) può ambire al max al quarto posto (anche se quest'anno abbiamo visto tutti come sta andando...due anni di fila quarti sono anche troppi). Detto questo mi chiedo cosa hanno da rimproverare i tifosi a questa società. Secondo me Diego e Andrea dovrebbero essere chiari con Prandelli: Caro Cesare, hai visto cosa succede a cercare di cambiare la situazione..ci mandano in B. Noi diciamo che vogliamo crescere con la cittadella e nel frattempo ti diamo una squadra giovane. Se accetti continui a essere il re di Firenze, altrimenti vai pure a vincere in una delle 4 squadre che controllano il giochino. Tifosi stiamo vicini a questa società...Se ci disuniamo facciamo il giochino di chi comanda.. FV
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11/03/2010 14:11:34
Philsan,
Ma la Fiorentina non dice niente? Abbiamo un'ottima società ma a livello politico calcistico non conta proprio nulla!
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11/03/2010 14:07:04
Gobbo e ULTRA',
So che non sono ben voluto in questo sito, ma una cosa ci tenevo a dirla: STANNO PRENDENDO PER IL CULO TUTTI I TIFOSI( DI TUTTE LE SQUADRE) con questi comportamenti!! Ma come si fa' a mettere a disposizione(questura...bip) solo 30 biglietti??? ..ma i che pensano...che il tifoso sia anche analfabeta???????? ...SIAMO NEL 2010!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! ....ODIO L'ISTITUZIONI..E ODIO IL CALCIO MODERNO...!!!!!! P.s. grazie d'avermi dato la possibilita' d'esprimere il disgusto che ho per questi mezzi uomini!!!!!!
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11/03/2010 14:03:46
Leo, dalla Finlandia
REDAZIONE: un nuovo articolo su questi incomprensibili trattamenti, dai 30 biglietti inviati agli assurdi anticipi al sabato dopo le partite infrasettimanali con Milan (Lazio) e Bayern (Napoli)?
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11/03/2010 14:00:22
Niccolo, Firenze
Un' altra dimostrazione della superiorita` intellettuale, morale, culturale, sociale di Firenze. Noi che non solo accogliamo la trasferta dei tifosi del napoli, ma gli permettiamo di occupare anche posti riservati ai tifosi della Fiorentina all'interno del nostro stadio...e come ci rispondono? Semplice e intuibile..30 biglietti...ovvero all'altezza della loro cultura di "furbi mangiapane a tradimento": una popolazione che non ha onore, ne` rispetto. I napoletani sono dei parassiti in ogni campo sociale, e come tali dovrebbero essere trattati.
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11/03/2010 13:51:22
DAITARN 3, FIRENZE
Fermo restando l'impossibilità a cambiare il corso degli eventi, la società non si oppone mai a queste assurde decisioni,? Anche noi allora quando vengono romani,napoletani e strisciati vogliamo lo stesso trattamento!!!VERGOGNA.....AI MONDIALI UN SOLO GRIDO ARGENTINA
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11/03/2010 13:50:18
I TORCIA, Firenze e me ne vanto
hanno fatto bene, un orda di 300 fiorentin al seguito avrebbe messo a ferro e fuoco la città di napoli, so che hanno anche deferito il Tanturli per aver fatto questa richiesta oceanica di tagliandi e alla società si parla che la prossima partita arbitra ovrebo con guardiasemivalelinee rosetti e saccani. CONTRO L'ITALIA
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11/03/2010 13:48:37
che schifo,
Mi sembra evidente il morale della favola, fanno bene i romanisti i laziali i napoletani e i bergamaschi a fregarsene delle regolucce messe da questi 4 cretini e fare come vogliono loro. lo dico con amarezza perche in un paese civile non è cosi che dovrebbero andare le cose ma arrivo a pensare che se domani partissero comunque i pullman e una volta arrivati a napoli i nostri tifosi si mettessero a tirare coltellate a destra e a manca almeno il modo in cui ci trattano sarebbe giustificato. Mi vergogno di essere italiano e di vivere in questo schifo di paese.
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11/03/2010 13:48:29
MAURO, FIRENZE
Se non facciamo piuì gli abbonamenti facciamo il loro sporco gioco: riescono a svuotare anche il Franchi. Facciamo quadrato intorno alla nostra squadra, alla nostra societa' qualsiasi siano i protagonisti futuri. Noi veri tifosi biola abbiamo sempre sostenuto la maglia con passione ed amore e dobbiamo continuiare a farlo, anche se gli altri sono disonesti e corrotti. mi chiedo: ma tagliente non puo' fare niente per evitare queste assurde discriminazioni nei condronti di una tifoseria civile e corretta ? solo Firenze, spero che tutte le altre squadre di club e la nazionale vengano eliminate.
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11/03/2010 13:39:20
isacco, san miniato
ROBA DA MATTI.
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11/03/2010 13:38:43
I' MARZOCCO, PIAZZA SIGNORIA
SEMPRE DI PIU'.... I O N O N S O N O C A M P I O N E D E L M O N D O !!!!!!
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11/03/2010 13:35:50
icchettudici, di qui
Totalmente inaccettabile che queste decisioni vengano prese arbitrariamente da certi organi predisposti senza una regola precisa. Organi che possano essere "direzionati" verso qual si voglia decisione. Certo è che anche questo rientra nella gestione "ad discrezionem" del calcio italiano. Complimenti.
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11/03/2010 13:35:48
v_forviola, napoli
REDAZIONE VI PREGO POTETE FARMI SAPERE IN QUALE ALBERGO ALLOGGIANO A NAPOLI???? SIAMO IN PARECCHI, E LOGICAMENTE MARTEDI SIAMO VENUTI A FIRENZE!!!!!VI PREGOOOOO FORZA VIOLAAAAA
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11/03/2010 13:26:26
Marco, Sassari
Ma questa è una presa per il culo bella o bona...da tifoso viola sono profondamente deluso dal trattamento riservatoci.Ma che modi sono, giusto per non dire di averci vietato la trasferta??? VERGOGNA!!!VERGOGNA!!
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VEDI NAPOLI...ANZI NO...LA VERITA'

di seguito invece le voci raccolte dal web dei tifosi fiorentini riguardo l'ennesima trovata di Mr T. e soci...
Domenico






11/03/2010 08:08:12
ultras, italia
Prizio rettifica la notizia da voci sembra che i biglietti per gli ospiti un sono nemmeno 100 ATF CURVAFIESOLE E CENTRO DI CORDINAMENTO hanno detto niente trasferta





10/03/2010 21:08:53
la bocca della verita',
Perche' non scrivete la verita' e cioe' che la questura ci ha preso per il sellino dando solo 30 biglietti e dico e scrivo trenta impedendo a 400 tifosi della Fiorentina di andare a Napoli ? Noi ci s'era come sempre , siamo stati silenziosamente boicottati impedendo a chi di dovere cio' l'atf di stampare i biglietti e grazie ai ragazzi del collettivo che si sono sdegnosamente rifiutati di andare a Napoli in 30 e di prendersi trenta biglietti come anche l'atf che almeno 7 bus sono stati boicottati , e ci diranno si venerdi sera alle 21 ci diranno che non c'era affluenza, la verita' e' che questura A e questura B ci prendono in giro, altro che fairplay e collaborazione , siete tutti uguali!NO AL FAIRPLAY NO A COVERCIANO NO ALLA FIGC

Barattistuta@yahoo.it +++++++, ALTERATI VIOLA FIRENZE NEL NORD www.alterativiola.it
Quanto riportato da Viola Channel risulta al momento privo di fondamento. Ho appena sentito Walter Tanturli visto che si voleva andare in 3 qua dal nord visto che è l'unico stadio di A in cui non sono mai stato: sono stati oggi rifiutati i 30 biglietti concessi alla tifoseria viola visto che le prenotazioni dei club superavano già oggi le 200 unità. Ancora una volta presi in giro .. non ce lo meritiamo .. "se sei buono ti tirano le pietro!" cantava qualcuno un po' di anni fa .. e i "romanesi" liberi di scorrazzare per tutte le città coi coltellini da "leggera puncicata" .. la solita italietta del "banana". Il popolo viola è stufo di essere preso in giro .. nel calcio come nella vita di tutti i giorni ... VERGOOOGNAA!
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F.
informazioni inutili, almeno per quest'anno. La trasferta è stata vietata. Probabilmente più tardi verrà comunicata da chi di dovere.




Queste raccolte di seguito sono alcune delle rimostranze dei tifosi viola a campione...ricapitolando solo 30 biglietti a fronte della richiesta di 400, limitazioni assurde, propaganda buonista, menate varie, siamo alle solite...il laboratorio Firenze continua...
ultras liberi...di circolare...
Domenico

VEDI NAPOLI...ANZI NO

di seguito quanto ufficialmente comunicato da Casms, questure e società... 


In relazione alla gara SSC Napoli, in programma sabato 13 marzo 2010, alle ore 20.45, si comunica che i tagliandi messi a disposizione per la Curva Ospiti dello stadio “San Paolo” di Napoli sono 4.000, al prezzo cadauno di € 25,00. Tali biglietti potranno essere reperiti presso il punto vendita autorizzato Lis - Lottomatica, a partire da lunedì 08/03/2010 fino a  venerdì 12/03/2010 (ore 19.00), ovvero presso la biglietteria “Tutto Ticket srl”, in Via San Gervasio, 5/r, Tel. 055583300.

Il settore Ospiti dello stadio San Paolo di Napoli è situato nel lato Sud Ovest dello stadio; vi si accede dall’ingresso contrassegnato come varco 33. Il settore ospiti ha la capienza di 4.000 posti, dei quali 1.100 nell’anello inferiore e 2.900 nell’anello superiore. Il settore ospiti aprirà i propri cancelli al pubblico alle ore 18.45 .
I tifosi viola che raggiungeranno Napoli in pullman ed auto private dovranno imboccare la tangenziale che imboccheranno al termine dell'autostrada, con uscita consigliata n°11 (Agnano) - Percorso:  Agnano - Via Terracina - Viale Marconi. La sosta di pullman ed auto sarà consentita in Viale Marconi, ubicato  nell'immediate vicinanze del settore Ospiti con indicazione Varco 33; presso tale varco il primo controllo degli spettatori con verifica di possesso del titolo di accesso all’impianto sportivo, successivamente al quale gli spettatori saranno indirizzati verso i tornelli loro riservati.

Potranno accedere alla Tribuna riservata ai diversamente abili solo le persone che sul proprio decreto di invalidità hanno contrassegnato i punti 5 e 6 e i non vedenti. Le richieste di accredito, correlate da decreto di invalidità, dovranno pervenire a partire dal mercoledì antecedente la gara e fino ad esaurimento posti al fax: 081.0112079. I richiedenti dovranno, telefonando allo 081.6107311, informarsi della venuta accettazione di accredito. I diversamente abili che non hanno i requisiti su menzionati potranno acquistare il biglietto ridotto di qualsiasi settore presso tutte le rivendite autorizzate e punti speciali esibendo il decreto di invalidità al 100%. L'accompagnatore dovrà essere maggiorenne ed è fatto divieto portare bambini.

Su provvedimento del Prefetto di Napoli la vendita dei biglietti del Settore Ospiti dello Stadio San Paolo di Napoli è stata predisposta nella misura di 1 biglietto a persona ed incedibilità del titolo stesso.
In base a quanto stabilito dal Ministero dell’Interno - Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive con la Determinazione n. 14/2007 dell’8 marzo 2007, vengono di seguito indicate le procedure necessarie per l’introduzione e l’esposizione di striscioni all’interno dello Stadio San Paolo in occasione della gare casalinghe del Napoli.
1 - La richiesta va presentata in forma libera, specificando:
a) le dimensioni ed il materiale utilizzato per la realizzazione dello striscione;
b) il contenuto e la grafica corredati in apposita documentazione fotografica;
c) il settore in cui verrà esposto;
d) la partita per la quale è richiesta l'esposizione.
La richiesta così compilata dovrà essere successivamente inviata via fax al numero 081.5093917oppure via e-mail all’indirizzo napoli@lega-calcio.it entro e non oltre i 7 giorni lavorativi precedenti la partita oggetto della richiesta.
2 - Si precisa che SSC Napoli S.p.A. esaminerà le richieste pervenute rispettando l’ordine cronologico di presentazione e fino ad esaurimento degli spazi disponibili.
3 - Le richieste, debitamente compilate e corredate da tutta la documentazione necessaria, saranno sottoposte all’approvazione del GOS (Gruppo Operativo di Sicurezza) in una specifica riunione che si terrà presso la Questura di Napoli il 6° giorno lavorativo prima della gara.
4 - Le richieste che avranno ottenuto l’approvazione da parte del GOS riceveranno da SSC Napoli la conferma di avvenuta autorizzazione attraverso lo stesso mezzo (fax o e-mail) con cui sono state presentate.
SI PRECISA CHE, IN CASO DI MANCATA RISPOSTA, LA RICHIESTA E' DA CONSIDERARSI RESPINTA.
5 - I richiedenti autorizzati dovranno presentarsi, il giorno della gara, entro e non oltre 1 ora dall’apertura al pubblico dello Stadio muniti:
•             della comunicazione pervenuta da SSC NAPOLI S.p.A.;
•             tutta la documentazione relativa alla sicurezza antincendio.
6 - Il richiedente autorizzato, espletati i controlli d’ingresso, sarà accompagnato per l’esposizione dello striscione dagli stewards nel punto corrispondente allo spazio assegnato.
7 - Al termine della gara lo striscione e/o la coreografia (se riutilizzabile) dovranno essere rimossi.
8 - Vi informiamo che analoga disciplina dovrà essere applicata per le bandiere fatte salve quelle riportanti solo i colori sociali e quelle degli stati rappresentati in campo. Le bandiere (“drappo di forma rettangolare, attaccato per uno dei lati più corti ad un’asta, quest’ultima se consentita dalla normativa vigente”) potranno entrare purché di dimensioni non tali da impedire la visuale agli altri spettatori.
9 - Vi ricordiamo che è fatto divieto introdurre all’interno dello Stadio tamburi e altri mezzi di diffusione sonora.

Per maggiori informazioni è possibile consultare l’apposito link del sito ufficiale del Napoli:  http://www.sscnapoli.it/client/render.aspx?content=1&root=212

Si rammenta come, per fatti violenti, anche se commessi al di fuori dell’impianto sportivo, da parte della tifoseria viola, sarà riconosciuta colpevole la società sportiva, con sanzioni che prevedono anche  la squalifica del campo di gioco.
Inoltre, si ricordano le raccomandazioni di non introdurre all’interno dell’impianto  sportivo alcun strumento acustico  teso alla diffusione del suono (es. megafoni), fumogeni o fuochi pirotecnici, petardi e oggetti esplodenti similari (per i quali si rammenta che è sanzionabile penalmente anche il solo innesco all’esterno dello stadio) oltreché di non effettuare cori né proferire offese di tipo razzistico, non tenere atteggiamenti violenti, ingiuriosi od offensivi, che discriminino in senso razziale, etnico od in ambito religioso gli altri spettatori o gli atleti/ufficiali di gara presenti nell’impianto sportivo; inoltre chi produca danneggiamenti a quest’ultimo, ponga in atto comportamenti pericolosi per la sicurezza degli altri spettatori sarà allontanato dallo stadio.

10 marzo 2010

BOYS PARMA 1977

La Lega Calcio, attraverso un articolo del proprio Centro Studi, datato 3 marzo 2010, ha diffuso la notizia che la media spettatori della Serie A starebbe crescendo. Difficile crederci, visto che gli stadi sono palesemente sempre più vuoti.
Invece di prendere per buone tali dichiarazioni, abbiamo deciso di leggerci i dati forniti dal Centro medesimo, aggiornati al 28 febbraio 2010, e confrontarli con quelli che aveva emesso in data 10 giugno 2009 (aggiornati al 31 maggio 2009), relativi alla scorsa stagione. E proprio confrontando tali dati (distribuiti dalla stessa Lega Calcio) abbiamo avuto la riprova matematica che gli stadi sono sempre più vuoti, ma non solo: il calcio italiano è sempre meno seguito, anche in tv.
La media spettatori allo stadio per le società di Serie A, con i dati aggiornati alla settima di ritorno di questa stagione, è di circa 24.481 a partita. Premesso che 24.481 spettatori a partita sono un dato chiaramente fallimentare (nel 1997-98 erano più di 31.000, e nel 1984-85 erano più di 38.000 - dati di StadiaPostcards.com), l'andamento è negativo anche rispetto alla scorsa stagione. Dal 2008-09 si sono persi, in media, circa 695 spettatori a partita. E addirittura, se il confronto vuole essere un po' più scientifico, e prendere in esame solo le squadre presenti in entrambe le stagioni, la perdita risulta di più di 1.562 spettatori a partita (un calo del 6%).
Ricordiamo che stiamo analizzando dati divulgati dalla Lega Calcio stessa, che immaginiamo non sia troppo propensa a diffondere notizie che dimostrino un calo di interesse per ciò che i suoi associati possiedono e vendono (diritti tv, biglietti, abbonamenti, pubblicità, contratti dei giocatori, ecc.). Ignoriamo quindi, volutamente, altre fonti, terze, presenti anche in internet da anni, che indicano una situazione e un andamento ancor più gravi. Così come non consideriamo che molte società, al fine di far risultare un maggior numero di "sostenitori" (un parametro che entra in gioco nella ripartizione delle risorse economiche derivanti dalla vendita dei diritti televisivi) hanno sviluppato la tendenza a regalare un certo numero di abbonamenti, a persone che magari non vengono neppure allo stadio. Tant'è che molte volte i dati ufficiali sull'affluenza negli stadi (spettatori più quota abbonati) sembrano lontani dalla realtà.
In ogni caso: una media spettatori di circa 24.481 spettatori a partita, considerando che la capienza media degli stadi della Serie A è di circa 43.000 posti, indica che gli stadi sono mezzi vuoti. Un fenomeno per altro chiaramente visibile ad occhio.
Le cose vanno ancora peggio in Serie B. La media attuale, che scende regolarmente da varie stagioni, è arrivata a soli 5.259 spettatori a partita. Il che significa che gli stadi sono praticamente vuoti. Confrontando i dati delle squadre presenti in entrambe le stagioni, la perdita rispetto a quella passata risulta di 626 spettatori a partita (un calo di più del 14%).
La loro speculazione, la loro repressione. E questi sono i risultati. Un calcio che piace sempre meno, un calcio che è seguito sempre meno. E non solo allo stadio, anche in tv.
L'audience media per le società di Serie A che hanno partecipato alle ultime due stagioni (2008-09 e 2009-10), relativamente alle partite trasmesse in diretta sui canali Sky, è diminuita di 491.555 telespettatori. Un calo di più del 7,5%.
Lo share (che è la misura percentuale di pubblico raggiunta) dell'attuale programma di highlights della Serie A, "90° minuto" trasmesso da Rai Due, è sceso di più dell'8% (confrontando le due stagioni relativamente agli stessi periodi di trasmissione), attestandosi su valori molto simili (ma addirittura leggermente inferiori) a quelli totalizzati da "Controcampo" su Italia 1, relativamente alla stagione 2007-08. Ricordiamo che Rai Due ha, generalmente, uno share più alto di Italia 1.
Lo share medio delle gare di Serie A, trasmesse in diretta sui canali Sky in anticipo al sabato pomeriggio (ore 18), è sceso percentualmente di pochissimo, ma nel corso di questa stagione sono stati ben 6 gli anticipi disputati dalle tre grandi (Inter, Juventus e Milan), contro i soli 3 di quella scorsa, relativamente allo stesso periodo. Se confrontiamo gli incontri delle tre grandi, e di tutte le altre, separandole in due gruppi omogenei, risulta che le tre grandi hanno avuto un calo dello share medio prossimo al 3%, mentre le altre, addirittura, del 12,5% (analizzando le due stagioni dall'inizio del campionato fino alla fine di febbraio).
Lo share medio delle gare di Serie A, trasmesse in diretta sui canali Sky in anticipo al sabato sera (la scorsa stagione alle 20.30, adesso alle 20.45), è sceso dal 4,89% al 4,17% (confrontando le due stagioni dall'inizio del campionato fino alla fine di febbraio). Una flessione di più del 17%.
Lo share medio delle sette gare di Serie A, trasmesse in diretta sui canali Sky la domenica pomeriggio (compresa Diretta Gol), è sceso dall'8,14% al 7,27% (confrontando le due stagioni dall'inizio del campionato fino alla fine di febbraio). Una flessione di quasi il 12%.
Lo share medio delle gare di Serie A, trasmesse in diretta sui canali Sky in posticipo la domenica sera (la scorsa stagione alle 20.30, adesso alle 20.45), è sceso dal 6,13% al 4,84% (confrontando le due stagioni dall'inizio del campionato fino alla fine di febbraio). Una flessione del 26,6%.
E per finire, lo share di "90° minuto Serie B" trasmesso da Rai Tre, che prosegue inesorabile il suo declino. Relativamente agli stessi periodi di trasmissione: nel 2007-08 lo share medio era dell'11,42%; nel 2008-09 del 9,50%; nel 2009-10 dell'8,16%. In pratica: in due stagioni ha perso quasi il 40%.
Questi dati dimostrano il calo d'interesse per il mondo del calcio italiano, allo stadio e in tv, segno evidente che la televisioni non stanno aumentando il numero di appassionati, e che le persone non si allontanano per paura del tifo, degli ultras, o degli striscioni che esprimono libere opinioni, o perché gli stadi sono pubblici e senza centri commerciali. La gente si sta allontanando da questo tipo di calcio; sempre meno credibile, popolare, sociale, ideale, e campanilistico; e sempre più individuale e commerciale.
Il calcio, senza il sentimento dei tifosi, è gran poca cosa. E questo lo sanno anche i telespettatori, che sempre più spesso cambiano canale. Gli stadi vuoti, senza tifo, senza colore e senza vera passione, non attraggono nessuno. Né dal vivo, né in tv.

Boys Parma 1977

LOYALTY SCHEME

di Federico Farcomeni 

I biglietti per la trasferta di Londra del 16 marzo sono andati esauriti da tempo. L’Inter ne ha ricevuti in dotazione circa 3.000 e la voglia di esserci era talmente tanta che i tagliandi – come prevedibile – sono andati polverizzati in poco tempo. Il regolamento Uefa prevede che, una volta arrivati a destinazione, i biglietti per il settore ospiti vengano gestiti direttamente dalla società ospite. Fatto sta che l’Inter ha venduto i biglietti destinandone un quantitativo al Coordinamento degli Inter Club (5 charter) e un altro al direttivo della Curva Nord (2 charter). A detta della società, c’era la possibilità di acquistarli sia sciolti che congiuntamente ad un pacchetto presso l’agenzia viaggi Jakala. In questa bagarre, sono rimasti fuori in tanti, soprattutto i tifosi più “meritevoli” di vivere una trasferta importante come quella dello Stamford Bridge. Tifosi che hanno accompagnato la Beneamata ovunque: da Reggio Calabria a Kiev, fino a Palermo e Lecce. Tifosi che avrebbero meritato più di altri (senza che nessuno si offenda) di vivere questa importante avventura al seguito dell’Inter. La società però non ne ha tenuto conto.

L’ESEMPIO INGLESE

Visto che l’avversario è il Chelsea, capita a fagiolo l’esempio delle società di calcio inglesi. Quando le cose vanno male negli stadi italiani, viene sempre spontaneo fare riferimenti all’etereo e impalpabile mondo delle idee del calcio d’Oltremanica, come se fosse un mondo a parte, distante anni luce dall’Italia. Finché verrà concepito come mondo ideale, sarà sempre così. Ma se si proverà a riportarne alcune idee in concreto anche qui da noi, allora possibilità di miglioramento ci saranno sul serio. Perché le cose non vanno male soltanto quando si verificano scontri sugli spalti o negli autogrill. Le cose vanno male anche quando ai tifosi non viene dato il giusto valore. Esistono tifosi più importanti di altri (VIP esclusi)? Può esistere davvero una gerarchia tra tifosi? Ebbene sì. E l’Inghilterra ce lo dimostra. Come? Con il Loyalty Scheme.

CHE COS’E’ IL LOYALTY SCHEME

Il Loyalty Scheme (letteralmente “piano fedeltà”) è un parametro adottato da quasi tutte le società di calcio inglesi. Perlomeno da tutte quelle più importanti. Ad ogni tifoso viene attribuito un numero di punti nel corso della stagione a seconda delle gare a cui si presenta e il risultato è una vera e propria “classifica della fedeltà”. Per dire: nel caso di Inter-Chelsea o Inter-Milan il supporter prenderebbe un solo punto, mentre per una partita come Inter-Livorno di Coppa Italia ne prenderebbe ben 5. E a cosa servirebbero questi punti? Molto semplice. Prima di tutto verrebbero sfruttati a livello commerciale: danno quindi la possibilità di acquistare tutti i prodotti ufficiali della squadra con un consistente sconto (a seconda dei punti accumulati). In più, nel caso in cui si presentino delle partite importanti come Chelsea-Inter, avrebbero la precedenza sull’acquisto dei tagliandi i tifosi che hanno accumulato più punti-fedeltà.

LA ROMA E’ L’UNICA
Per ora, l’unica società che adotta un sistema simile è la Roma. Negli anni passati, nel caso di trasferte particolarmente glamour come Madrid o Manchester, dove le richieste erano superiori alla capienza dei settori ospiti, hanno avuto la precedenza i tifosi più fedeli che avevano già dato ampia prova di attaccamento, seguendo la squadra in altre trasferte più proibitive (tipo Tromsoe, nel gelo norvegese). Anche il Milan, in questa stagione, ha dato precedenza almeno agli abbonati per presenziare alla gara dell’Old Trafford. È brutto dirlo, ma i cugini qualcosa ogni tanto la insegnano pure loro…

LE ROI

Una riunione dei rappresentanti dei tifosi europei provenienti da diversi paesi e la UEFA si è svolto oggi a Nyon, in Svizzera.
Diversi articoli sono stati discussi tra i quali emerge  la politica UEFA di fornire una ripartizione speciale dei biglietti a genitori e bambini ed la volontà di aumentare ulteriormente il dialogo tra la UEFA e rappresentanti dei tifosi.

I gruppi di tifosi erano rappresentati dal Football Supporters Europe (FSE), comitato eletto in occasione della più recente Congresso di luglio tenutosi ad Amburgo insieme con Supporters Direct Europe.
Presenti da parte della UEFA sono stati il presidente Michel Platini, il primo vice-presidente Senes Erzik e il segretario generale Gianni Infantino, insieme a diversi membri dell'amministrazione UEFA.

A seguito della riunione, il presidente dell'UEFA, Michel Platini, ha ribadito l'approccio della UEFA nei confronti dei tifosi: "I tifosi sono la linfa vitale del calcio professionistico - sono l'identità dei club. Proprietari, allenatori e giocatori cambiano, ma i tifosi restano sempre. Noi della UEFA cerchiamo di integrare le opinioni dei tifosi in quello che facciamo ". (uefa.com)

TROPPO BUONI

I tifosi della Juventus potranno seguire la trasferta della squadra impegnata a Genova contro la Sampdoria: l'Osservatorio sulle manifestazione sportive del Viminale ha definito l'incontro a rischio chiedendo però al Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive (Casms) di valutare la possibilità di far giocare l'incontro con la partecipazione di entrambe le tifoserie, ma con restrizioni nella vendita dei biglietti.
Diversa la situazione degli incontri Milan-Napoli e Napoli-Juventus: entrambi sono stati definiti ad alto rischio ed è molto probabile che il Casms stabilisca la chiusura del settore ospiti.
Nel corso della riunione di oggi sono stati analizzati anche le situazioni di rischio connesse ad incontri di serie minori. Queste le richieste di provvedimenti avanzate al Casms.
Sant'Antonio Abate-Angri (Dilettanti): incontro con "elevatissimi profili di rischio", suggerita la misura dell'incontro a porte chiuse; Foggia-Reggiana, Pescina Valle del Giovenco-Verona Hellas e Taranto-Pescara (Lega Pro), Vittoria-Ragusa e Rovigo-Cecina (dilettanti): incontri ad alto rischio; Salernitana-Lecce (serie B), Paganese-Benevento (prima divisione): gare a rischio, possibile presenza di entrambe le tifoserie ma con restrizioni. Benevento-Pergocrema e Pergocrema-Arezzo: invito a rafforzare la presenza di steward, le attività di filtraggio e controllo dei documenti di identità.

COSIMINI

Il sindaco di Livorno, Alessandro Cosimi, intervenuto questa mattina ai microfoni di RomaCaffè, ha commentato la decisione del Casms riguardo la trasferta  romanista prevista per domenica pomeriggio in terra toscana.
“Insieme a Prefettura e Questura abbiamo un modello consolidato, che non prevede un'eccessiva militarizzazione della città.  La volontà è quella di creare un clima accettabile e di stemperare eventuali tensioni.” La speranza del sindaco è, quindi, quella di  poter godere di una bella giornata di  sport e tifo,  evitando problemi di ordine pubblico: ”mi auguro che i tifosi di entrambe le compagini si contraddistinguano per  la loro goliardia e per il loro sarcasmo. Spero che i sostenitori della Roma vengano in tanti e si trovino bene.”
Cosimi, ha espresso anche le sue aspettative per le prossime stagioni del calcio italiano:
Il grande successo per tutto il movimento del calcio nostrano sarebbe riportare le famiglie allo stadio. Tramite un'’autoregolamentazione del tifo, uno sforzo collettivo, e un ribasso dei prezzi dei biglietti. Riempire nuovamente gli stadi deve essere l’'obiettivo principale”

Il primo cittadino ha poi concluso il suo intervento strizzando l’'occhio sui rapporto tra l’'attaccante amaranto, Lucarelli e la sua città
Quello tra Livorno e Cristiano è un amore forte. Ad ogni gol ci si dimentica di tutto. Qui gli vogliono tutti bene.  E'’ un ragazzo particolare: è come un pitbull, ti ama per  tutta la vita ma poi ti mozzica. Cristiano vuole bene alla città”.

NAPOLI-FIORENTINA

Sabato al San Paolo i tifosi della Fiorentina ci saranno, anche se con varie limitazioni, e a Napoli in molti ci sono rimasti male. C’è addirittura chi teme una trappola per i sostenitori partenopei in vista della prossima sfida interna con la Juve. A rassicurare tutti interviene il questore di Napoli, Santi Giuffrè, ai microfoni di Marte Sport Live: “La scelta dell’osservatorio di autorizzare la trasferta deriva dai rapporti avuti dalla questura toscana sulla tifoseria viola. È stato limitato l’acquisto dei biglietti a una sola ricevitoria autorizzata, il che fa in modo che non supereremo la cinquantina di presenze. Non sarebbe stato serio opporsi a una trasferta del genere, anche perchè tra tifoseria fiorentina e autorità ci sono buoni legami”. Il questore avrebbe l’opportunità di opporsi, ma non lo farà: “Dato l’esiguo numero di tifosi al seguito non ci saranno pericoli. Perché invece ai napoletani non è concesso di andare fuori casa? Quando i tifosi azzurri si muovono lo fanno almeno in 1000-1500 e purtroppo negli ultimi tempi è sorto qualche problema”. Chiusura sulle condizioni dello stadio San Paolo, per il quale il Comune ha annunciato stanziamenti: “Gli ultimi aggiornamenti sono relativi a venti giorni fa”, confessa Giuffrè. “Dopo che una bottiglietta è stata lanciata nel corridoio che porta agli spogliatoi si è parlato dell’innalzamento di una rete e della sistemazione di dissuasori”.

RABELLINISMO

di Luigi Nervo
Come in ogni elezione degli ultimi anni, spuntano fuori Enzo Rabellino e le sue molteplici liste-civetta caratterizzate da nomi che catturano l'attenzione di specifici settori di potenziali elettori e cercano persino di ingannarli con simboli che somigliano a quelli di gruppi e movimenti più forti. In passato, da quello che può essere definito "rabellinismo" sono nate liste come Grilli parlanti, Pensionati e invalidi, No privilegi politici, Lega Padana, Moderati, AutomobiLista, Forza Roma e ha avuto vita la cosiddetta "operazione Alias" che prevedeva la candidatura di omonimi di personaggi famosi che mai avrebbero accettato, come Giuseppe Grillo detto Beppe e Pericle Barlusconi.
Quest'anno il leader dei No Euro ha suscitato un coro di proteste anche da parte dei vecchi alleati del Pdl: Rabellino ha infatti intitolato una lista in Piemonte una certa Incoronata Nadia Cota, nemmeno candidata, con lo slogan "Cota contro Cota", suscitando le ire dell'esponente di centrodestra Roberto Cota per l'evidente utilizzo improprio del suo nome. Il legame con il centrodestra sembra ormai un ricordo lontano e quest'anno il fantasioso Rabellino ha deciso di formare un terzo polo e di correre da solo per la presidenza della Regione Piemonte con un nugolo di liste farlocche: Forza Toro, lista del Grillo, Lista Cota-pdl, Lega padana.
La nuova tendenza del rabellinismo è però quella della vera e propria truffa. Questo losco personaggio della scena politica torinese ci aveva già abituati a mezzi poco leciti: a novembre era stato usato, con il suo consenso interessato, dai fascisti di Forza Nuova per tenere un dibattito xenofobo nella sede della Circoscrizione 10 di Torino che per legge non sarebbe stato consentito. Invece ora la truffa colpisce alcuni ignari tifosi del Toro che per amore delle tradizioni del Toro non si sono accorti di un personaggio che in realtà stava usando la storia granata per meri interessi di poltrona.
Tra agosto e settembre, con l'inizio del campionato di calcio, gli uomini di Rabellino avevano montato dei banchetti all'esterno dello stadio Comunale e di quello che rimane del Filadelfia per raccogliere firme per accelerare la ricostruzione del tempio dove giocò il Grande Torino. Molti li hanno scambiati per una delle associazioni che di solito si battono veramente per questo scopo e che hanno subito preso le distanze sostenendo di non avere niente a che fare con quel cialtrone. Nel volantino dal titolo "Giù le mani dal Filadelfia!" che veniva distribuito ai tifosi si leggeva: "Basta con speculazioni vergognose sul Filadelfia, vogliamo il Filadelfia tutto per noi, Regione Piemonte, Provincia e Comune di Torino devono intervenire per fare chiarezza e per assumersi le proprie responsabilità sulla vicenda". Niente speculazioni dunque. Peccato che a firma avvenuta e a totale insaputa dei tifosi, sarebbe poi stata tagliata la parte relativa al vecchio stadio e sarebbe stata aggiunta una parte sulla lista Forza Toro, corredata da date e altre indicazioni false. In questo modo sono state raccolte ben 5000 firme, 2000 in più di quelle richieste. Anche sul loro sito hanno cambiato obiettivo e la frase conclusiva riferita alle istituzioni è stata sostituita dallo slogan politico "alle elezioni regionali vota Forza Toro".
Domani il caso finirà al Tar: l'avvocato Luca Procacci, il cui fratello è proprio uno dei tifosi truffati, è stato incaricato dal candidato leghista Roberto Cota di raccogliere le richieste dei tifosi truffati e di chiedere alla Procura l'apertura di un'indagine su queste liste. Il reato ipotizzato è quello di falso ideologico, contemplato dall'articolo 479 del Codice Penale.

SUBBUTEO

Ancora una bella iniziativa del club laziale 'Associazione Sodalizio'. Sabato 13 marzo - il giorno prima della partita Lazio-Bari - si terrà infatti il '1° Torneo di Subbuteo Vecchi Spalti'. L'orario di inizio è fissato per le 18, e sarà un modo per preparare una partita importante tutti insieme, tornando un po' indietro nel tempo.
L'appuntamento è a Roma, in via Poggio Mirteto, presso il pub-museo 'Vecchi Spalti'. Per aiutare i meno esperti, ci saranno i ragazzi della Società Sportiva Lazio Table Football Club, che spiegeranno le regole di questo sport molto particolare. Ricordiamo che la squadra biancoceleste di Subbuteo Under 19 è Campione d'Italia.

Marco Anselmi

MODICA-AVELLINO

Domenica scorsa, intorno alle 13.30 di domenica gli agenti del Commissariato di Modica, avviavano il servizio di Ordine e Sicurezza pubblica all’interno ed all’esterno dello Stadio Comunale di Contrada Caitina, ove era in programma l’incontro di calcio, valevole per il campionato di Serie “D” – Stagione agonistica 2009/2010, tra la squadra locale del Modica e quella dell’Avellino. Durante le operazioni di filtraggio, opportunamente predisposte, tutti i tifosi, sia locali che quelli della squadra ospite, venivano sottoposti ad un sommario controllo-ispezione e relativamente ai tifosi della squadra dell’Avellino, questi venivano identificati, al fine di verificare se tra essi vi fosse qualche persona inserita nell’elenco delle persone colpite da provvedimenti DASPO.
Tra questi veniva controllato D.A.F, dirigente della squadra dell’Avelino, che nonostante il DASPO del Questore di quella provincia aveva deciso di venire a Modica per sostenere la sua squadra del cuore che si è disputata domenica.
Non immaginava che, all’atto del filtraggio, anche i dirigenti della squadra venissero diligentemente monitorati e controllati dal personale P.S e arma C.C. preposto ai filtraggi.
Infatti, come per ogni partita e prima dell’arrivo dei tifosi, anche domenica scorsa l’ufficio Digos del Commissariato di Modica, a ciò preposto, per tempo e a seguito di contatti con l’ufficio parallelo della Questura di Avellino, aveva ricevuto l’elenco dei soggetti (complessivamente 46), sottoposti a DASPO e appartenenti alla tifoseria dell’Avellino. Nei confronti di D.A.F. pesava il provvedimento, emesso il 12 marzo 2009 dal Questore di Avellino e notificato il giorno dopo dal Comando Stazione Carabinieri di Mercogliano, che imponeva al dirigente “il divieto di accedere, per un periodo di un anno, presso tutti gli impianti sportivi e zone adiacenti nel limite di 800 metri, ubicati su territorio nazionale durante lo svolgimento di tutte le manifestazioni sportive a carattere agonistico (campionati, fasi finali di essi, coppe nazionali e internazionali), comprese le partite amichevoli e delle rispettive nazionali italiane di ogni sport, anche in ambito degli stati membri dell’Unione Europea.”
Il provvedimento di divieto di accesso agli stadi, motivato dal fatto di aver minacciato il dirigente di altra squadra di calcio nel febbraio del 2009, peraltro, gli era stato notificato 13 marzo 2009 e, tra pochi giorni, allo scadere dei termini, il denunciato avrebbe potuto riprendere regolarmente a seguire la squadra dell’Avellino.
Purtroppo la passione per lo stadio lo ha portato a violare il Divieto impostogli.
Conseguentemente, al fine di impedire al D.A.F. la continuazione della violazione, questi veniva accompagnato presso questi Uffici di Polizia, dove, dopo gli accertamenti di rito, veniva reso edotto di essere persona indagata.

DASPO A FRANCAVILLA


I carabinieri della stazione di Francavilla Fontana (Brindisi) hanno deferito, in stato di liberta’, per violazione alle disposizioni urgenti per contrastare i fenomeni di violenza in occasione di manifestazioni sportive P.C. 27enne, L.A. 22enne, T.S. 26enne R.D., 35enne, tutti del posto, e M.Q.F., 52enne da manduria (Ta).
I quattro, al termine dell’incontro di calcio tra la squadra locale e quella di Sant’Antonio abate si sono resi responsabili di lancio di pietre e danneggiamento delle fiancate del pullman che trasportava la squadra ospite.

TAGLIENTE NON CAPISCE UN ACCIDENTE

PAROLA DEL QUESTORE: Quando si parla di gruppi neo-nazisti è giusto fermarsi e non sottovalutare il problema ma in questo caso stiamo parlando di un abbaglio bello e buono. Il questore di Firenze Francesco Tagliente aveva allarmato tutti prendendo misure contro il possibile arrivo di una tifoseria organizzata chiamata "Schickeria" collocata in un primo momento erroneamente ad estrema destra dello schieramento politico. Queste le parole del questore: "Io non sono preoccupato, conosciamo chi sono e cosa fanno, sappiamo come fermarli". Tagliente ha aggiunto anche che questo, presunto, gruppo era stato colpito dal provvedimento di Daspo che impedisce loro di entrare negli stadi tedeschi. Il fatto sarebbe accaduto il 21 ottobre 2009 a Bordeaux prima della sfida di Champions contro i girondini in cui questi presunti neo-nazisti intonarono cori per la città francese. Le motivazioni erano altre ma c'è qualcosa che non quadra...

CHI SONO GLI SCHICKERIA: In realtà questo è un gruppo molto conosciuto perché impegnato attivamente contro il Nazismo e contro il razzisimo. Organizzano raduni anche in Italia per portare alto il valore dell'anti-fascismo. Non a caso sono gemellati con la tifoserie organizzata del St. Pauli anch'essi fortemente motivati nel combattere ogni forma di razzismo.

LA RETTIFICA: Infatti la questura, dopo aver affermato in un primo momento che si era di fronte ad un forte rischio di vedere a Firenze l'arrivo di frange di tifosi di estrema destra, si è dovuta correggere.
Eurosport

MODICA

La sconfitta casalinga del Modica, contro l’Avellino, passa in second’ordine tra la tifoseria e gli addetti ai lavori. Il temporale che per tutta la giornata ha imperversato domenica ha messo ancor più a nudo i limiti del polisportivo di Contrada Caitina. Più che della partita si parla delle condizioni in cui i tifosi, politici ed amministratori compresi, sono tornati a casa, e anche numerosi bambini che i genitori avevano voluto portare allo stadio. Modica-Avellino non vale solo il tre ad uno rimediato dai rossoblu ma vale l’acqua rimediata da chi era presente, comprese le forze dell’ordine che non avevano un posto dove ripararsi. E’ il momento di dire basta: Modica non merita uno stadio, probabilmente il peggiore di tutta la quinta serie, in queste condizioni. Sul “Muro” del Sito Rossoblu di Rtm, dove si confrontano i tifosi, molta attenzione è diretta su questo aspetto. “Stadio indecente – dice ModicanBoy – tribuna B sempre presente. anche sotto il diluvio e senza “copertura”. Solo il Comune di Modica ha potuto fare uno stadio del genere. Vergogna”. E’ necessario fare qualcosa. Anche i giornalisti lavorano in condizioni pietose: le cronache di domenica scorsa sono state raccontate “a braccio” poiché la pioggia scioglieva irrimediabilmente gli appunti sui taccuini, perchè l’acqua ed il forte vento strappavano dalle mani i fogli compilati, perchè nel 2010 non c’è una tribuna stampa. Giornalisti tra i tifosi, radiocronache e telecronache che captano esternazioni anche tra le più volgare espresse
da tifosi di “bocca larga” che infastidivano le emittenti che ricevevano il servizio via cavo. Una situazione non più tollerabile. “Vergogna. Uno stadio vergognoso – scrive sul “Muro” un tifoso che si firma “Lost”. – Neanche la partita in televisione abbiamo potuto vedere per mancanza di una tribuna stampa e della necessaria copertura che
non ha consentito ai cameramen di piazzare le telecamere. Grandi gli ultras ed i tifosi che hanno sfidato il tempo”. Un cameraman ha rischiato grosso nel tentativo di attivare la telecamera attraverso l’uso dell’energia elettrica. L’operatore ha avuto una scossa, senza, per fortuna, conseguenze. Qualche operatore dell’informazione,
domenica pomeriggio, ha addirittura proposto una protesta, boicottando i servizi, ma si sa che le redazioni centrali, volenti o nolenti, reclamano e pretendono le cronache delle partite. Un’idea provocatoria arriva dal tifoso che sul web si firma solo Roberto: “Carissimi amministratori comunali – suggerisce – ho saputo che la Multiservizi ha
messo in mobilità 12 lavoratori. Perchè non impieghiamo altri dipendenti in attesa del loro destino e che nel frattempo continuano a lavorare, per installare le coperture della Tribuna B abbandonate sotto la struttura vicino agli spogliatoi in modo da poterci riparare dal vento e dalla pioggia”.

IL LOTITISMO

ROMA - Claudio Lotito ha abbassato il volume. Domenica pomeriggio se ne stava in disparte con le mani infilate dentro il loden blu rimuginando, nel ventre di Marassi, sull'ennesima sconfitta della sua Lazio, la sesta in trasferta, l'undicesima in assoluto. Avrebbe voluto gridare al mondo che ha ragione lui, che il suo progetto è chiaro, futuribile, vincente. Invece è rimasto in silenzio, schiacciato dal peso del fallimento.

Il Moralizzatore non incanta più. E' in declino. Perlomeno in affanno. I tifosi, anche quelli moderati, sono contro di lui. La procura federale lo ha deferito per le dichiarazioni contro gli arbitri e ha aperto un fascicolo per esaminare certe operazioni di mercato con il Sudamerica. All’inizio piaceva il suo coraggio di mettersi contro gli ultras, di non cedere ai ricatti, di non concedere favori, di non aver paura di essere contestato.

Ma ha esagerato, Lotito. Non contro gli estremisti, sia chiaro. Ma con tutti gli altri. Ha scavato un solco d’affetto difficilmente colmabile. Ha perso nel momento in cui ha vinto. Ha perso perché ha pensato, dopo aver messo in bacheca coppa Italia e Supercoppa italiana nel giro di tre mesi, di aver capito tutto. E invece il calcio non lo si capisce mai sino in fondo perché è un’azienda sui generis, figlia dei risultati, ma anche delle emozioni, delle passioni, dell’amore. I conti devono tornare, sia chiaro. Ma non possono essere l’unica ragione. E l’attaccamento alla maglia non può essere unilaterale.

Pandev era uno di famiglia quando giocava a 350 mila euro a stagione. Ed è diventato un traditore nel momento in cui, stufo di aspettare, non ha accettato il rinnovo di contratto. Gli errori di Lotito sono tanti e arrivati quasi tutti insieme: in estate si è rifiutato di cedere Pandev a 14 milioni perché ne voleva 18, salvo perderlo a zero cinque mesi più tardi. Inoltre, ha fallito due mercati: quello estivo e quello invernale.

Acquisti sbagliati, cessioni mancate, rosa sovraffollata e allenatori che non sanno che pesci pigliare. Il risultato è che nessuna squadra, tra le venti della serie A, in questa maledetta stagione ha vinto meno della Lazio (5 partite). Il risultato è che Reja stravolge la sua creatura settimana dopo settimana, più o meno come faceva Ballardini, senza trovare una quadratura tattica (non sarebbe meglio l’onesto 4-4-2 per queste ultime 11 partite?). Il risultato è che la serie B è lontana soltanto tre punti e che Lotito è solo contro tutti: perché a forza di voler sembrare più furbo degli altri e a pretendere di fare affari alle proprie condizioni, il mercato lo ha isolato. La Lazio si salverà, ma il lotitismo non va più di moda. E non è facile invertire la tendenza

Alessandro Bocci

I MURI BIANCHI METTONO TRISTEZZA

CON TUTTA probabilità hanno voluto emulare qualche loro ‘collega’ ultras che non trova di meglio da fare che imbrattare muri con scritte dal contenuto decisamente pesante contro tifosi e squadre avversarie, nei confronti della quali da sempre c’è grande rivalità. Stiamo parlando dei due ventenni di Conselice che al termine di un’attività di indagine protrattasi per alcuni giorni sono stati indagati a piede libero dai carabinieri della locale stazione in quanto ritenuti gli autori di numerose scritte, alcune delle quali a caratteri cubitali, sui muri non solo di strutture pubbliche conselicesi, ma anche di abitazioni private della cittadina.
ARMATI di bombolette spray, avrebbero effettuato, circa una decina di giorni fa, un raid notturno imbrattando con scritte di ogni genere muri e pareti di edifici situati nel centro di Conselice. I due giovani sono finiti nei guai con la specifica accusa di ‘imbrattamento e deturpamento di cosa altrui’. I fatti risalgono alla notte tra sabato 27 e domenica 28 febbraio. Tuttavia non è da escludere a priori che tutte le scritte siano state effettuate quella specifica notte, e che soprattutto, oltre agli stessi due giovani indagati, ci siano altre persone coinvolte.
A INCASTRARE la coppia di 20enni ci sarebbero alcune preziose testimonianze fornite da cittadini, ma anche inequivocabili riprese filmate ‘catturate’ dal sistema di sorveglianza installato all’esterno di alcune attività commerciali situate nel centro storico. Dopo un paio di giorni di riscontri da parte dei carabinieri, il cerchio si è ristretto, fino ad arrivare ai due ventenni, come detto presunti autori materiali degli imbrattamenti. Tra i punti della cittadina dove sono apparse le scritte c’è la facciata di una palazzina di via Kennedy, quella di un’abitazione in via Gagliazzona, di una casa nei pressi dell’incrocio tra via Garibaldi e via Rocca e sul fianco della Coop Adriatica in via Rocca, a due passi dalla centrale piazza Foresti. I due ‘ultras’ hanno pure preso di mira le pareti esterne del palazzetto dello sport e del campo di calcio, entrambi su via Di Vittorio.
ENORME è stato il disappunto della cittadinanza per l’episodio. Particolarmente infuriati, come era comprensibile, i residenti nelle abitazioni le cui pareti esterne sono state ricoperte di scritte. Senza entrare troppo nei dettagli, tutte le scritte sono riconducibili alla realtà degli ultras. Ad essere presi di mira dai due giovani sono soprattutto i tifosi e la squadra del Cesena, ma non mancano scritte che fanno riferimento a provvedimenti adottati dalle forze dell’ordine per arginare determinati comportamenti degli ultras.
Luigi Scardovi