13 ottobre 2012

VARESOTTI

Cinque ultrà del Varese non potranno più assistere a manifestazioni sportive per 5 anni. I fatti non sono collegati a partite dei biancorossi, ma ad un match amichevole disputato la scorsa estate tra il Como, rivale storico dei sostenitori del Varese, e l’Inter, con la cui Curva Nord è gemellata la frangia più agitata del tifo nostrano. Le immagini delle telecamere dello stadio Sinigaglia hanno permesso alla Questura di Como di individuare i responsabili dei disordini dello scorso 24 luglio: si tratta di ultrà varesini vicini al gruppo Blood&Honour, alcuni dei quali già colpiti in passato da Daspo più o meno lunghi. I cinque “daspati” sono un 48enne, un 41enne, due 38enni, e un 33enne, tutti denunciati anche per resistenza a pubblico ufficiale. I tafferugli e gli scontri tra le tifoserie sono stati violenti: un comasco è stato accoltellato e in tutto i feriti sono stati cinque. Gli uomini della Digos di Como hanno controllato le immagini e identificato gli ultras varesini, andati in riva al Lario col chiaro intento di spalleggiare i “gemelli” interisti contro il “nemico” comune, in questo caso il Como. Non è la prima volta che le due frange più estreme delle curve del Varese e dell’Inter si mescolano: l’amicizia e il gemelaggio tra i gruppi è di antica data e molti dei frequentatori della curva biancorossa lo sono da anni anche di quella nerazzurra. Le indagini della Polizia di Como non sono però finite qui:sono al vaglio di inquirenti e investigatori altre immagini e potrebero arrivare altri provvedimenti.
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FRIULANI

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UDINE. Dovrebbe essere una partita come tante, ma non potrà esserlo. Il giorno di Manzanese-Triestina (valida per la settimana giornata dell’Eccellenza) si avvicina e di conseguenza cresce l’attesa per una gara storica per il club arancione e di pari passi l’ansia per la seconda “invasione” dei tifosi giuliani in Friuli, tra i quali anche un paio di centinaio di ultras. E questa volta, rispetto a quanto accaduto a Tolmezzo, ad aspettare il variopinto gruppo giuliano potrebbero esserci gli “indesiderati” ultras dell’Udinese. In tal senso il preoccupante tam tam del passaparola nei bar, sui campi di calcio e su internet non lascia molto tranquilli: il tanto temuto contatto tra le due tifoserie, divise da una storica rivalità, rischia di verificarsi già alla seconda occasione offerta dal calendario. In tal caso inutile si sarebbe rivelato il lavoro di “filtraggio” dei biglietti, attraverso la prevendita a Manzano e a Trieste per evitare che i “ricercati” tagliandi finiscano nelle mani sbagliate e non in quelle degli sportivi soltanto curiosi di assistere a una sfida storica per il club del presidente Taboga.
Questura e forze dell’ordine sono allertate, anche se ad abbassare i gradi della tensione nelle ultime ore ci hanno pensato gli stessi ultras dell’Udinese che hanno voluto chiarire di non aver nessuna intenzione di essere presenti domenica a Manzano.
«Si è fatto e si fa un gran parlare di questa storia – la spiegazione di uno dei leader dei tifosi più “caldi” dell’Udinese –, che noi non si veda l’ora di trovarci faccia a faccia con i tifosi della Triestina. Tutto sbagliato. É dal 2004 (giorno dell’ultimo confronto tra Udinese e Triestina, un’amichevole al Rocco vinta dagli alabardati,ndr) che abbiamo perso le loro tracce, e non ci interessa ritrovarle».
Parole importanti che, però, contrastano con quanto si sente in giro. «Mah chi parla così non è uno di noi. Garantisco che noi ragazzi della Nord domenica saremo ben lontani da Manzano. Con tutto rispetto per la Triestina e le sue vicessitudini, ci pare una perdita di tempo abbassarsi al livello dei supporters giuliani che da anni stanno cercando di risollevarsi ma ora sono in Eccellenza».
Certo è che anche a Tolmezzo due settimane fa nel settore riservato ai tifosi della squadra carnica sono apparse alcune felpe bianconere con i disegni e i simboli tipici degli ultras bianconeri. «Chiunque può acquistare e indossare il nostro materiale, ma anche in quell’occasione i ragazzi della Nord non erano presenti. Eravamo impegnati in cosa più importanti, fare il tifo per l’Udinese contro il Genoa».
Non resta che aspettare domenica quando a Manzano sono attesi oltre 500 supporters della Triestina compresi i caldissimi ultras della curva Furlan che hanno predisposto un pulmann per non mancare alla seconda “calata” in Friuli.

10 ottobre 2012

IN TENDA


Ultras cesenati, cori vergognosi! - Se la figura del Cesena in campo è pessima (viene asfaltato nel derby con il Modena 4-0), la figura peggiore però la fanno i tifosi romagnoli.
La rivalità tra le due squadre è sempre stata viviace, infatti sul finire del match, dopo il 4-0 degli emiliani, i tifosi del Modena intonano in coro un "tutti a casa".
In risposta i tifosi del Cesena urlano "tutti in tenda", riferendosi al recenteterremoto che ha messo in ginocchio l'emilia, in particolare le zone limitrofe a Modena.
Il coro dei tifosi cesenati verso la popolazione colpita dal sisma è incivile, oltre che vergognoso ed inaccettabile.
A calmare un po' le acque ci ha pensato il coordinamento club Cesena, che ha emesso una nota di dissocio e di censura. 

SCULLI

Giuseppe Sculli se la cava con trentamila euro di sanzione ed un mese di squalifica. La Commissione disciplinare presieduta da Sergio Artico, in relazione ai fatti accaduti durante Genoa-Siena, del 22 aprile scorso, quando i giocatori genoani si tolsero le maglie da gioco e le consegnarono a un gruppo di tifosi che avevano interrotto il match, contestando la squadra e chiedendo la consegna delle casacche stesse.
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85


Caserta
In data 30 Settembre u.s., veniva disputato presso lo stadio comunale di Frosinone l'incontro di calcio FROSINONE-NOCERINA, valevole per il campionato nazionale di lega Pro, girone B. Al termine della partita, un folto gruppo di tifosi della Nocerina, nel fare rientro a casa a bordo di bus a due piani, si fermava per una sosta presso l'area di servizio TEANO OVEST, ove poneva in essere un vero e proprio saccheggio di alimenti e bevande. Nell'immediatezza dei fatti, personale della Polizia Stradale di Caserta, intervenuta in loco, procedeva alla loro identificazione, segnalando all'A.G. le varie condotte criminose perpetrate ed acquisendo, nel contempo, le riprese captate dal sistema di videocamere a circuito chiuso installate nell'esercizio commerciale. Nella giornata di ieri 8 Ottobre, il Questore di Caserta, dott. Giuseppe GUALTIERI, ha emanato n. 85 provvedimenti di "Divieto di accesso ai luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive", predisposti dalla Divisione Anticrimine della Questura, aderendo alla conforme proposta avanzata da quella Sezione di Polizia Stradale nei confronti dei suddetti tifosi, responsabili del saccheggio. I provvedimenti di divieto, vigenti per anni 2, prevedono anche l'obbligo per i daspati di presentazione alla Polizia Giudiziaria territorialmente competente negli intervalli immediatamente antecedenti e successivi alla disputa di incontri calcistici della Nocerina, anche se in trasferta. Peraltro, il divieto concerne qualsiasi genere di evento sportivo agonistico, ove intervengano clubs professionisti e dilettanti, relativo ai campionati nazionali, ai tornei internazionali UEFA ed a tutte le circostanze concernenti partite amichevoli della squadra nazionale italiana o di altre compagini rappresentative estere sul territorio nazionale o degli Stati appartenenti all'Unione europea.
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