2 settembre 2012

DURA LEX

Ventuno simpatizzanti rossoblù avrebbero dovuto raccogliere fondi per la popolazione colpita dal sisma. Ma hanno dovuto rinunciare per una serie di problemi burocratici, in quanto la Questura gli ha, di fatto, vietato l’ingresso nello stadio
fonte: www.repubblica.it
Salta la colletta per i terremotati e scoppiano subito le polemiche. Un’ora e mezzo prima del calcio d’inizio, ventuno tifosi rossoblù della curva Andrea Costa hanno dovuto abbandonare il loro proposito. Non è stato loro concesso, infatti, di entrare al Dall’Ara per raccogliere fondi a sostegno delle popolazioni colpite dal sisma, per l’iniziativa “L’Emilia non Molla”.
Parecchia rabbia, visto che le urne destinate a riempirsi di monete e banconote sono restate a macerarsi sotto la pioggia e fuori dai cancelli. I ventuno l’hanno presa male, perché avrebbero inoltrato la richiesta giovedì e la questura l’avrebbe accettata, ma la lista dei nomi poi sarebbe stata cambiata e qui la questura ha opposto un nodo insuperabile. Alle 17.30 è stato chiesto ai tifosi, che stavano allestendo il materiale per la raccolta, di fornire la nuova lista dei nominativi incaricati e i settori che avrebbero visitato.
Questa non era pronta e di qui è venuta la rinuncia, piuttosto risentita per l’eccesso di zelo, da parte dei tifosi. La rabbia è stata tanta, ma non c’è stato nulla da fare. Niente raccolta pro-terremotati. Dura lex, sed lex.

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