10 agosto 2012

CANOSA DI PUGLIA

Una data significativa per il calcio canosino che sta vivendo una stagione tra le più travagliate della sua storia: crisi economica, retrocessione ai play out, consegna del titolo sportivo nelle mani del Sindaco e dell’Amministrazione Comunale di Canosa di Puglia(BT), intervallate da lettere e volantinaggi che invitavano l’imprenditoria locale ad intervenire per evitare la cancellazione del titolo sportivo, seguite dalle dichiarazioni del neo assessore allo Sport del Comune di Canosa di Puglia Giovanni Quinto: “Rimettere simbolicamente il titolo sportivo nelle mani dell’Amministrazione comunale è una prassi non normata da alcun regolamento, ma di sicuro impatto simbolico, che le società sportive in difficoltà adottano, quando le condizioni di gestione societaria si fanno difficili e non si intravedono autonome e concrete vie d’uscita. L’atto di affidare il titolo sportivo alla Amministrazione comunale si traduce quindi in una richiesta di aiuto rivolta alla città, che vede il Sindaco garante istituzionale e super partes. È una situazione difficile e complessa al tempo stesso, in quanto l’ A.S.D. Canosa, al momento, è determinata legittimamente a cedere ad altri soggetti esclusivamente il titolo sportivo e la matricola corrispondente, ma non la scuola calcio, fucina di tanti talenti sportivi, negli impianti ad essa collegati. L’auspicio del sindaco, Ernesto La Salvia e dell’Amministrazione comunale si orienta in due direzioni: far rimanere all’interno dei confini cittadini il titolo sportivo, in modo da non mettere a repentaglio oltre 50 anni di gloriosa storia calcistica canosina, e favorire l’ingresso di nuovi soggetti in forma singola o associata, per la gestione della nostra squadra di calcio”.
Al proficuo interessamento dell’amministrazione comunale non sono seguiti gli interventi risolutivi da parte di alcuni imprenditori locali e di una cordata di andriesi intenzionati al subentro nella gestione della squadra canosina, anzi gli esiti poco felici dei due incontri pubblici organizzati dall’assessore allo Sport Giovanni Quinto nei giorni 24 luglio e 3 agosto scorsi, hanno preoccupato seriamente la tifoseria rossoblu che ha deciso di prendere in mano le sorti del titolo sportivo nelle ore più critiche della sua storia, ad un passo dalla cancellazione, ed in poco tempo nella mattina di sabato scorso ha provveduto all’iscrizione della squadra.
La partecipazione fattiva degli Ultrà Canosa 2003, grazie alla concretezza del suo intervento nell’intento di non far morire il calcio agonistico a Canosa, una delle poche forme di aggregazione e di coinvolgimento sociale, deve essere di buon auspicio alla soluzione definitiva delle trattative ancora in corso sul passaggio del titolo sportivo e sulla gestione della squadra che maggiormente interessa per iniziare nuovamente a parlare di calcio giocato, di ritiro, di convocazione di giocatori e tecnici e preparare così nel migliore dei modi la stagione agonistica alle porte.
Bartolo Carbone

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