29 luglio 2012

SENZA PROVINCIA

Un lungo striscione appeso fuori dalla curva Nord dello stadio di Pisa con la più che eloquente scritta 'Pisa non si tocca, mai con Livorno m...' e un lungo volantino distribuito ai circa 1.000 spettatori che stanno assistendo alla gara amichevole Pisa-Pontedera.
 
Così i tifosi pisani hanno espresso il loro parere sull'ipotesi di accorpamento tra le due Province, con la possibilità - per loro, infausta - che la città labronica diventi il capoluogo.
 
Da giorni la protesta dei pisani ha invaso anche Internet e un gruppo creato su Facebook ad hoc esprime il dissenso raggiungendo in pochi giorni decine di migliaia di adesioni.
 
Stasera allo stadio il calcio ha lasciato spazio al campanilismo e sono tanti i cori e gli sfottò contro Livorno. A nulla serve ricordare che nei decenni passati, quando il Pisa veleggiava in serie A, il 'presidentissimo' nerazzurro dell'epoca, Romeo Anconetani, aveva proposto lo stadio unico 'Pisorno' a metà strada e per entrambi i club. Le divisioni restano, eccome.
 
E sono messe nero su bianco dai gruppi ultrà pisani anche su un volantino distribuito agli ingressi delle tribune dove, tra l'altro, si legge: "Increduli dobbiamo affrontare un argomento da film comico o da Vernacoliere (la famosa rivista vernacolare livornese che da decenni prende di mira i pisani, ndr), ma dove non arrivano comicità e satira ecco arrivare il Governo dei professoroni. Il nostro no ha anche motivi di ordine sociale ed economico: basti pensare alle tre università pisane, o chiedere ai ragazzi livornesi l'orario dei treni per Pisa e vi snoccioleranno a memoria decine di soluzioni. Ciò non avverrà certo all'inverso".
 

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