20 luglio 2012

GIOCHI PREZIOSI

Il suo nome tirato in ballo da un ultrà per la gara "comprata" con il Venezia. Ascoltato l'ex patron del Lecce Semeraro: i pugliesi rischiano la retrocessione

roma
Il presidente del Genoa Preziosi è stato indagato dalla Procura di Cremona quando il suo nome è emerso, nell’ambito dell’inchiesta sul calcio scommesse, dalle intercettazioni dell’ultrà Leopizzi, che lo tirava di nuovo in ballo per la partita «comprata» con il Venezia.

Gli stessi magistrati avevano indagato anche i giocatori Palacio, Dainelli, Criscito e Milanetto però in relazione al presunto accordo per il derby 2011 con la Samp. Ora il fascicolo è stato trasmesso per competenza alla Procura genovese che dovrà rivedere tutti gli atti: al momento, precisano i magistrati che si occupano dell’inchiesta, «per noi non ci sono indagati». È stato invece sentito dalla Procura federale Pierandrea Semeraro, ex presidente del Lecce, già rinviato a giudizio dalla Procura di Bari: è accusato di aver comprato Bari-Lecce del 2011. Il club salentino rischia la retrocessione in Lega Pro. 

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