23 luglio 2012

ECCO UN ESEMPIO DI GIORNALISMO TERRORISTA

TERAMO. Si è conclusa l’attività investigativa della Squadra Mobile volta ad identificare i responsabili dell’aggressione compiuta la notte del 29 giugno nei pressi di un bar della centrale Piazza Martiri di Teramo.
Un studente molisano, smarrito il portafogli, ha effettuato a ritroso il tratto di strada percorso nella speranza di ritrovarlo. Lo ha recuperato in Piazza Martiri, senza denaro e documenti. Tutto perso, dunque, ma non la speranza di veder spuntare fuori almeno i documenti. Così il giovane ha chiesto informazioni ad un gruppo di ragazzi che si trovava in piazza. «Avete visto qualcosa? Avete trovato dei documenti per terra?»
Ma le domande hanno scatenato la reazione furiosa dei giovani che hanno accerchiato il molisano, colpendolo violentemente con pugni e calci.
Nonostante il tentativo riuscito di divincolarsi e fuggire, lo studente è stato raggiunto e picchiato ripetutamente. Gli aggressori, in preda ad una sorta di furia collettiva dovuta anche all’abuso di sostanze alcoliche, si sono fermati solo all’arrivo della Volante: a quel punto il ‘branco’ ha fatto perdere le proprie tracce.
I poliziotti hanno richiesto l’intervento di una ambulanza del 118. Portato al Pronto Soccorso, al giovane sono state riscontrate ferite guaribili in 30 giorni, per la frattura della testa dell’omero e contusione della piramide nasale. Pochi minuti dopo l’aggressione, gli agenti della Volante sono riusciti a rintracciare e bloccare uno dei responsabili ancora sporco di sangue su mani ed indumenti.
Al termine delle successive indagini la Squadra Mobile ha identificato gli altri 7 ragazzi responsabili, in concorso tra loro, dell’aggressione al giovane studente. Si tratta di M.M. di 24 anni, P.F di 32 anni, D.D.L di 22 anni, C.F. di 25 anni, G.F. di 26 anni, M.L. di 22 anni, P.P. di 26 anni, P.M. di 24 anni. Tra questi, riferisce la polizia che ho fornito solo le iniziali, ci sono anche «noti ultras». Tutti dovranno rispondere di lesioni aggravate in concorso.

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