22 luglio 2012

ACCANIMENTO

Il Tribunale per i minorenni di Catania ha disposto per due anni il divieto di accesso a manifestazioni sportive, il Daspo, a Antonino Speziale, l’ultrà rosso-azzurro condannato a due anni di reclusione per resistenza a pubblico ufficiale e a otto anni per l’omicidio preterintenzionale dell’ispettore capo di polizia Filippo Raciti, il 2 febbraio del 2007, durante il derby con il Palermo. Il provvedimento è stato comminato come pena accessoria. L’Ordinanza è contestata dal legale del 23enne, l’avvocato Giuseppe Lipera: “provvedimento iniquo e inattuale. Adesso, suo malgrado, Antonino Speziale sta diventando un martire perpetuo. Durante il periodo di Daspo – aggiunge il penalista – il mio assistito non ha commesso alcun nuovo reato: non si spiegano e non si giustificano quindi questi altri due anni di divieto di andare allo stadio. Una misura coercitiva non può essere comminata a vita: ciò contrasta con la nostra civiltà giuridica, con la nostra Costituzione, col buon senso”.

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