4 giugno 2011

TORINO

Il blitz dei tifosi granata scatta alle 9 e 30, un'ora e mezza prima dell'inizio degli allenamenti. Allenamenti a porte chiu­se, ha deciso la dirigenza. Una dirigenza che però, quando le porte si aprono per fare entrare nell'impianto della Sisport un'auto, non c'è. Lerda e la squadra, invece, sono lì. E una quarantina di supporter granata, quando il cancello si spalanca, si dirigono subito verso di loro.
CONFRONTO E RICHIESTE
Quello che segue è un duro faccia faccia che però, per fortuna, non degenera. Solo parole condite da epiteti poco edificanti, con la polizia che osserva a distanza. L'ultimo sfogo ( forse), al termine di un'annata (l'ennesima) in cui la gente del Toro ha dovuto fare i conti con un'altra umiliazione sporti­va.
I tifosi hanno quindi preteso e ottenuto un confron­to con la squadra e con l'attuale allenatore, Franco Lerda. Il tecnico si è ancora una volta preso le proprie responsabilità, specificando però come non sia stato lui l'unico responsabile di tutta questa situazione e di questa stagione fallimentare. «E allora fai una lettera aperta al popolo granata. Devi dire le cose come stanno: te ne saremmo tutti molto grati», è stata in sintesi la richiesta fatta da alcuni tifosi a Lerda. L'allenatore, per ora, si è limitato a ribadire il suo attaccamento a questi colori e a questa squadra, nonostante ormai il suo addio al Toro sia ormai solo più una questione di formalità. Ma nei prossimi giorni potrebbe anche decidere di prendere carta e penna.

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