23 giugno 2011

TDT

ITN) Roma 21 giu 2011 - Un'altro importante passo è stato fatto oggi per la famigerata "tessera del tifoso" con la firma al Viminale del protocollo d'intesa con l'originale titolo ‘Una tessera del tifoso per il tifoso’ con i rappresentanti del Coni, Federazione italiana giuoco calcio e le Leghe di Serie A, B e Pro. Il protocollo prevede nuove disposizioni per gli acquisti dei biglietti per il settore ospiti e il concetto stesso di "settore ospite" viene rivisto. Nel dettaglio, come si legge in una nota del Viminale"i biglietti per i posti destinati ai sostenitori della squadra ospite potranno essere acquistati solo dai possessori della tessera e non potranno essere venduti a chi risiede nella regione che origina la trasferta o, nel caso di squadre della stessa regione, ai residenti nella provincia dalla quale proviene la squadra ospite. E' previsto un impegno per riqualificare i settori ospiti in termini di accoglienza e comfort; senza tessera non sarà possibile acquistare nessun tipo di abbonamento, neanche quelli per specifici pacchetti di gare.
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E’ prevista, inoltre, la costituzione di unità organizzative che cureranno i rapporti tra società e tifosi nonché un tavolo di confronto con l’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive." Un passo importante a cui dunque dovranno seguirne altre ma per ora il Ministro Maroni si dice soddisfatto "Oggi si consegna il programma della Tessera del tifoso al mondo del calcio". I tifosi hanno compreso, ha precisato il ministro, "che lo strumento della tessera non è uno strumento di polizia ma di fidelizzazione dei supporters al proprio club". La testimonianza viene dai 24.342 spettatori di media per ogni giornata di campionato, con un aumento dello 0.9% rispetto alla stagione precedente, ma soprattutto dalla diminuzione del numero dei feriti, l’81% tra le Forze di Polizia ed il 58% tra i civili, rispetto al campionato 2005/2006. Tutto ciò riducendo del 35% il personale delle Forze dell’Ordine impiegato. L’obiettivo da raggiungere entro la fine del prossimo campionato è di togliere tutte le gabbie di protezione e le reti di recinzione per impedire le invasioni di campo, perché, ha proseguito Maroni, è necessario che «gli stadi tornino ad essere solo un luogo per la cultura dello sport e non un posto dove prendersi a botte. Vogliamo venire incontro alle tifoserie vere, quelle che vanno allo stadio per tifare per la propria squadra e non per rompere la testa agli avversari".

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