6 giugno 2011

SPECIALE TDT

Maurizio Russo, Jonathan Terreni, Alessandro Chiatto e Matteo Zappala'
SPECIALE TESSERA TIFOSO ESCLUSIVO CALCIOMERCATO.IT / ROMA - Continua il viaggio di Calciomercato.it tra le piazze più calde della tifoseria per sondare gli umori di ultras e non sulla Tessera del Tifoso: la seconda puntata raccoglie il parere dei sostenitori del Milan, Inter e Livorno.
RILEGGI LA PRIMA PUNTATA
FRANCO CARAVITA, ULTRAS INTER - "Sono un tifoso dell'Inter abbonato in curva nord da 30 anni. Ho deciso di fare la tessera del tifoso per poter dare il mio apporto alla squadra anche in trasferta, anche se non l'ho mai accettata. Se mi fa sentire più sicuro? No, solo più vessato: già con il biglietto nominale si erano creati disagi e limitazioni, questa è solo un'altra tessera da tenere nel portafoglio, che peraltro non sempre chiedono. Chi fa queste leggi dimostra un atteggiamento irriverente verso i veri tifosi, purtroppo a decidere sono persone che non conoscono il problema: invece della politica al servizio del cittadino ormai è il cittadino che deve stare al servizio della politica. Cosa fare per far tornare la gente allo stadio? Anzitutto abbassare i prezzi e poi cercare di creare delle sinergie come avviene in curva: negli altri settori non c'è partecipazione e se la squadra non vince i tifosi restano a casa".


'BOMBER’, ULTRAS CURVA NORD LIVORNO, NO TESSERA – “Seguo il Livorno dai tempi della C2, e di partite e situazioni ne ho vissute molte. Penso che la tessera del tifoso sia veramente una cosa assurda. Perché tesserarsi con una carta di credito per andare allo stadio?? Perchè per andare a vedere la tua squadra in trasferta devi per forza avere questa tessera?? Sono cose veramente inspiegabili ed infatti in tutta Europa questo sistema non è assolutamente adottato; E’ stata creata inoltre per esclusivi motivi commerciali come lo dimostra il fatto della valenza anche come carta di credito per la BNL, di cui il fratello di Abete, Luigi, ne è presidente. Sono dispiaciuto per non poter seguire la mia squadra del cuore negli altri campi ma chiaramente la tessera non l’ho fatta”.


“Penso che la tessera non abbia avuto nessun successo. Questi secondo me i motivi:
1-Sempre meno gente allo stadio quando avrebbe invece dovuto portarne di più secondo loro.
2-Sempre più trasferte vietate anche per i tesserati (paradosso!).
3-Ha creato tantissima confusione: moltissime tifoserie si muovo ugualmente in trasferta senza tessera e si accomodano nelle gradinate vicino ai tifosi di casa dato che non possono stare nel settore ospiti”.

"Direi che la mia presenza alla stadio è variata moltissimo; in trasferta da quest’anno con questa tessera ormai non vado più e in casa alcune volte. Diciamo che in molte città, anche se non dovrebbe essere così, purtroppo, la voglia è passata. Chiaramente continuerò a non fare la tessera e spero che prima o possano rendersi conto del grande errore che hanno fatto e che perlomeno la tessera del tifoso venga tolta. Molte città comunque non mollano e sono molto attive contro questa assurdità con manifestazioni e dimostrazioni per far capire che è veramente una bufala".


MARCO 21 ANNI, TIFOSO MILAN, 2° ANELLO ROSSO, TESSERATO DA 2 ANNI  - "Il tesseramento per me non significa granché. Lo considero una sorta di sacrificio per seguire la mia squadra del cuore, anche se capisco quando il tifo organizzato parla di 'schedatura preventiva'. Miglioramenti nella sicurezza? Non credo proprio, sono abbonato tra i 'distinti' e ora, con questa nuova formula, rischio di avere accanto frange del tifo organizzato rivale che semplicemente hanno acquistato il biglietto per la trasferta fuori dal settore ospiti. Direi quasi che i rischi sono aumentati".

ANDREA 33 ANNI, TIFOSO MILAN, 1° ANELLO BLU, TESSERATO - "Sono assolutamente contrario alla Tessera del Tifoso, ma ho deciso comunque di abbonarmi per amore della mia squadra. Vantaggi? Non scherziamo, sono aumentate le code all'ingresso ma i controlli continuano a risultare scadenti. Per non parlare, poi, di come vengono gestite le trasferte o le limitazioni d'acquisto dei tagliandi. La tessera equivale a quella della raccolta punti del supermercato, utile per una schedatura preventiva e per gli sponsor, che possono fare ricerche di mercato ed individuare target, ma sempre più lontana dalle persone che vogliono godersi la partita allo stadio".

DAVIDE, 25 ANNI, TIFOSO MILAN, 1° ANELLO BLU, TESSERATO DA 5 ANNI - "Ho deciso di tesserarmi semplicemente per il significato che ha l'abbonamento per un tifoso. Decidere di abbonarsi per me è un atto di fede, dato che lo faccio da quando ho 15 anni. Ma, ad essere sinceri, particolari agevolazioni da questa tessera non ne ho avute. Non ho mai avuto il timore che potesse accadermi qualcosa allo stadio, anche perché di rado a 'San Siro' è mai successo qualcosa.

FILIPPO, 30 ANNI, TIFOSO MILAN, 2° ANELLO VERDE, TESSERATO -
"Sono tesserato perché voglio avere la sicurezza di trovare posto sempre allo stadio per seguire il Milan. Nulla di più. Non c'entra niente la sicurezza, anche perché c'è poca coerenza nei controlli allo stadio. D'altronde non mi sembra che da questo provvedimento i tifosi ne abbiano ricevuto giovamento, dato che 'San Siro', nell'anno dello scudetto, è stato riempito solo durante i grandi appuntamenti della stagione".

1 commento:

Anonimo ha detto...

sti tifosi di milano mi fanno un pò pena....tutti contro la tessera e poi che fanno?coerenza zero!