9 giugno 2011

MODELLO INGLESE

Allora, prima di tutto, bisogna partire da una considerazione di base veramente importante. Cioe' e' molto difficile trovare biglietti per gli stadi in Premier League. E' una premessa importante, perche' il sistema che si applica per la vendita dei biglietti, risponde sia a un'esigenza di ordine pubblico, sia a un'esigenza di selezione obbligatoria per dare una logica nell'assegnare i biglietti ogni settimana. Poi c'e' un'altra considerazione, le trasferte in Premier le fa chi vuole farle. Mi spiego.
Non esiste una tipologia di persone o una fascia d'eta' che fa le trasferte, in trasferta ci vanno i ragazzini di 8 anni (con i genitori), fino a persone che hanno qualunque eta' e che vogliono solo andare in trasferta a vedere calcio dal vivo. Cosi in un settore ospiti trovi uomini di 70 anni, donne giovani e meno giovani e famiglie intere in tantissimi casi. E' una premessa che reputo importante e mi auguro abbiate colto la sua reale importanza, cosi posso andare avanti nel mio tentativo di spiegazione. Detto cio', c'e' da dire che per avere un abbonamento allo stadio, per le partite in casa, c'e' una trafila molto particolare.
Prima di tutto bisogna essere members, cioe' pagare un'iscrizione annuale (35 sterline) che dà la soddisfazione di essere parte di una grande famiglia (nel caso dell'Arsenal parliamo di 180mila tesserati), che contribuiscono alle casse societarie del club e poi con altre 30 sterline si puo' aderire alla lista d'attesa per l'abbonamento. Io ho atteso 10 anni prima di veder soddisfatta la mia richiesta e ogni anno si liberano posti solo se uno rinuncia al posto o se uno muore. Quando io fui chiamato per l'abbonamento, i posti a disposizione erano solo 22. Considerando che allo stadio ci sono 60.500 posti e che gli abbonati sono 38mila come prevede la legge, capite che ventidue e' veramente un piccolo numero. Quindi, fin dal primo momento che si aderisce alla tessera che ti fa diventare “member”, i tuoi dati sono registrato, hai una tesserina d'identificazione e un numero.
A questo punto, nei dieci anni che ero solo un tesserato sostenitore, avevo la possibilita' ogni tanto di poter comprare dei biglietti per le partite, che erano molto piu' frequenti, piu salivo nella scala dell'anzianita' di tesseramento e ogni volta che compravo il biglietto lo potevo fare solo con carta di credito a mio nome. Questo fa capire bene che con 38mila abbonati e 180mila members, non ne rimangano per chi voglia comprarli in altre maniere, ed infatti e' proprio cosi, ed infatti mi pare che siano circa 12 anni che tutte le partite in casa dell'Arsenal sono SOLD OUT e sono in vendita libera, senza abbonamenti e altro, solo le partite di Carling Cup, cosi lo scorso anno sono stati il 99.5% i biglietti venduti per l"Emirates e questo e', se non lo sapevate, il record in Europa, ma al secondo posto non c'e' il Barcellona o il Real Madrid, ma ci sono United e altre squadre inglesi.
Poi nel biglietto c'erano scritte alcune cose importanti. Ad esempio la persona che compra il biglietto e' responsabile del posto assegnato e che se ci fossero dei danni, questi verrebbero addebitati sulla carta di credito con cui si sono comprati i biglietti. In pratica non si menziona il fatto che questi non possano essere ceduti ad altri...e' certamente possibile, ma prima di darli in giro a chiunque capiti, e' sempre meglio essere sicuri di chi ci va, perche' se capitano a una persona poco affidabile, e questo fa danni , i conti sono sulla vostra carta di credito. Ogni poltroncina all”Emirates ha un costo (in caso di danni) superiore alle 1500 sterline. Giusto per dare una misura.... poi se accadessero incidenti nel settore dove avete comprato il biglietto, prima di tutto vengono a cercare chi aveva quei posti, poi sara' un vostro problema certificare che non eravate allo stadio.
Tutta questa premessa perche' i biglietti per le trasferte sono una conseguenza di tutto cio'. Infatti, dopo che si e' diventati abbonati per le partite in casa, potete tentare di andare in trasferta. Ci sono due modi, uno e' avere la “Away scheme”, cioe' essere in una lista in cui si decide di prendere tutti i biglietti per le trasferte ogni volta che questi vengono realizzati. Anche in questo caso c'e' una lista d'attesa enorme e solo quest'anno sono riuscito ad essere dentro (ed ecco perche' ho sempre i biglietti per le trasferte). Anche in questo caso tutto e' molto semplice. Appena un biglietto per una trasferta viene pubblicato e stampato, mi viene addebitato sulla carta di credito, mi arriva a casa per posta e se ci vado o non ci vado, sono problemi solo miei. Per ora non ho fatto tutte le trasferte, ma ho venduto comunque i biglietti a persone “fidate” e sicure, in pratica a gente che sono certo non si mette nei casini in uno stadio. Anche in questo caso tutti i biglietti a disposizione per le trasferte, che siano a Londra stessa o a Newcastle (la piu' lontana di tutte), sono sempre SOLD OUT .
Per ogni biglietto che si ottiene, si ha un punto in una specie di classifica di fedelta', che ti possono essere azzerati se per caso, anche solo una volta, ti metti nei casini in una partita di calcio. Per casino intendo che ti lasci andare a un danneggiamento oppure a un diverbio d'opinioni violento con un tifoso avversario. A cosa servono questi punti? Semplice, se si gioca in Europa (trasferta) o una finale di FA Cup a Wembley o la finale di Champion League, i biglietti vanno distribuiti in base ai punti guadagnati con le trasferte. Piu' ne hai, maggiore e' la possibilita' che ottieni i biglietti che desideri. In pratica la Societa', in questo modo, ha la possibilita' di avere una pre-selezione di qualita' sui suoi tifosi che si recano in trasferta per partite in cui non il totale controllo della gestione.
Certo, la mela marcia puo' capitare, ma come ben sapete, al minimo problema, in UK, non solo esci da queste liste, ma ti scordi lo stadio per parecchi anni. Ma per tornare alla questione biglietti, alla fin fine non si ha nessuna fila fuori dalle banche, nessun favoritismo a chi conosce questo o quell'altro politico, etc etc... tu sai quanti punti hai e sai se avrai diritto o meno ai biglietti. Semplice e lineare, stop. In pratica, per chiudere il discorso, non esiste una reale tessera del tifoso, ma esiste comunque una specie di schedatura. Certo, nessuno lo nega. Quando vado in trasferta la Societa' sa dove sono seduto allo stadio, sa a che ora entro dentro lo stadio (infatti i biglietti sono con codici a barre che aprono automaticamente i cancelli dello stadio ed avvertono elettronicamente che il mio biglietto e' in uso e sanno dove sono seduto nel treno organizzato per la trasferta, in quanto il biglietto e' numerato ed ho la sicurezza del posto a sedere in cambio di un controllo, sanno quindi e a che ora salgo sul treno e a che ora scendo.
Considerando che poi ci si muove con la Oyster Card anche per i mezzi per tornare dalla stazione a casa, diciamo che in un attimo possono sapere pure i miei spostamenti dentro Londra una volta che lascio il treno organizzato. Sento che questo sia una specie di schedatura e controllo? Si, senza dubbio. Mi infastidisce? Non di certo. Anzi, considerando che vado per divertirmi e non per distruggere nulla, diciamo che mi sento piu' sicuro e vado veramente tranquillo. I controlli sono tanti e vari, ad esempio in treno (come ogni normale treno ci sono le telecamere e non solo in quelli dei tifosi, sia chiaro), non puoi avere piu' di due birre al bar del treno e allo stadio non puoi sederti dove vuoi, anche se hai il biglietto. Cioe' se compri un biglietto (da un amico, un conoscente) per un settore che non e' quello della squadra per cui tifi, nessuno ti puo' vietare di essere seduto li, anche perche' non e' che devi dichiarare cosa tifi,ma in un certo senso lo stai facendo, perche' non puoi avere nessun segno di riconoscimento della squadra per cui tifi e se per caso esibisci comunque la tua fede calcistica (ad esempio esulti al momento di un goal) e non sei nel settore della tua squadra, vieni invitato a lasciare il posto e ad andare fuori dallo stadio.L'ho visto fare e lo trovo giustissimo.
Meno rischi, meno incidenti. Perche' si sa, davanti a un pallone e 22 uomini in campo, alle volte l'uomo si trasforma in animale.

(blog.espresso.repubblica.it)

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