17 giugno 2011

LECCO-PRO PATRIA

Dopo quattro mesi di approfondite indagini e riscontri con l'ausilio di filmati storici, la DIGOS di Lecco ha portato a termine l’identificazione di 17 persone, tra le quasi 90, coinvolte negli episodi di violenza precedenti alla partita di Calcio Lecco Pro Patria dello scorso 13 febbraio.
A darne l’annuncio è stato lo stesso dottor Domenico Nera vice-commissario della Digos di Lecco, il quale evidenzia che quelli di febbraio 2001 sono i primi tafferugli e violenze avvenuti dopo quelli del novembre 2005 in occasione di Lecco Venezia.

“”Queste 17 persone sono una prima parte dell’indagine – esordisce Nera – che proseguirà fino all’identificazione di tutti coloro che furono coinvolti in quel pomeriggio di violenza. In particolare si è trattato di una quarantina di tifosi della Pro Patria che sono giunti con le loro auto nei pressi della stazione ferroviaria di Oggiono. Lasciate lì le auto hanno preso il treno per Lecco e scesi alla stazione si sono mossi in corteo con l’intenzione di percorrere corso Matteotti per giungere poi nei pressi del Bar Stadio, luogo di ritrovo abituale degli ultras del Lecco”.



“A quel punto – prosegue il Dirigente – è stata determinante la collaborazione con la Polfer che ha immediatamente segnalato il gruppo di facinorosi permettendo alle forze dell’ordine di deviarli verso via Balicco. Tuttavia una cinquantino di tifosi del Lecco, venuti a conoscenza dell’arrivo degli ultras bustocchi, hanno percorso il passaggio del Broletto che da corso Matteotti permette di arrivare in via Balicco arrivando così a scontrarsi con i tifosi ospiti. Da lì sono nati scontri violentissimi per una decina di minuti circa dove i tifosi se le sono date di santa ragione,  con calci, pugni e l’utilizzo di pietre, pezzi di cavi di rame. Da questi scontri ne sono usciti feriti 2 sottoufficiali di Polizia ed uno dei Carabinieri”.

“in ogni caso – rimarca Nera – il pronto intervento delle forse dell’ordine arrivate in massa dallo stadio ha permesso di disperdere i facinorosi. Successivamente gli ultras della Pro Patria non si sono recati allo staio, dove tra l’altro vi erano già altri tifosi ospiti, ma sono ritornati ad Oggiono, preso le loro auto, posteggiate appunto lontano da Lecco per non essere danneggiate e ritornati in quel di Busto”.

“Riteniamo – sottolinea Nera - che gli scontri tra le due tifoserie siano state in un certo qual modo premeditati e pianificati precedentemente tramite scambi di sms tra gli ultras. Solo grazie alla perfetta collaborazione tra tutte le forze dell’ordine si è potuto limitare i danni e disperdere i violenti. In ogni caso, con questa operazione di identificazione delle persone coinvolte, si vuole dare un segnale chiaro e netto e cioè che Lecco non è e non diventerà campo di battaglia per gli scontri tra tifoserie”.

“Dei diciassette identificati – conclude il Dirigente – il 70% sono di Busto ed il restante 30% di Lecco, in parte già conosciuti alle forze dell’ordine. Tutti riceveranno il provvedimento di DASPO, di competenza del Questore, e sono stati inoltre denunciati per rissa, porto di oggetti atti ad offendere, resistenza e ferimento nei confronti di pubblico ufficiale. Le punizioni saranno severe affinchè non si debbano ripetere episodi del genere in futuro”.

Nessun commento: