6 giugno 2011

LE PENSA DI NOTTE

Dopo l’introduzione, avvenuta un anno fa, della “Tessera del Tifoso“, novità che almeno sulla carta ha prodotto una diminuzione della violenza negli stadi, il Ministro scende di nuovo in campo impartendo, dall’alto della sua carica istituzionale, delle disposizioni affinchè vengano istituiti dei corpi speciali di Polizia che contrastino il fenomeno delle scommesse illegali.
Maroni, in concertazione con il capo della Polizia di Stato, Antonio Manganelli, ha stilato un minuzioso piano che spiega, in parte, attraverso queste parole:
“Vogliamo individuare le migliori forme di prevenzione e repressione delle scommesse clandestine delle partite di calcio. Servono iniziative, perché la violazione delle norme penali investe pure il campo della sicurezza. La prevenzione, poi, conta tanto: i campioni sono gli idoli dei ragazzi: devono avere dei valori etici appropriati”.
Nello specifico, il Ministro degli Interni ha chiesto di portare avanti delle indagini che mettano in luce il ruolo delle mafie nell’ambiente calcio. A quanto pare, stando alle dichiarazioni del Ministro Maroni, Manganelli avrebbe impartito ai servizi speciali come Sco, Ros e Gico di stilare una relazione che evidenzi il ruolo delle organizzazioni mafiose nel sistema scommesse.
Il prepotente irrompere di un rappresentate del governo nella vicenda segue, di poche ore, alla presa di posizione della FIGC. La Federcalcio, in accordo con il CONI, ha apparentemente preso di petto la situazione promettendo, nel giro di poco tempo, un “ritocco” del codice di giustizia sportiva ai capitoli “scommesse” (articolo 6) e “illecito sportivo” (articolo 7), integrazioni che punteranno a un sostanziale inasprimento delle pene per i casi di omessa denuncia.
La bagarre che inizia a gravitare attorno a questo ennesimo scandalo del calcio italiano, in soli pochi giorni, pare appena cominciata: si prevede un’estate bollente, calcisticamente parlando.
Nicola Oscar Ottati

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