1 giugno 2011

IL MALE ASSOLUTO DEL CALCIO SONO GLI ULTRAS?

BOLOGNA - È attraverso Daniele Quadrini, centrocampista di 31 anni cresciuto nella Lazio, che uno dei gruppi smantellati dall'inchiesta di Cremona ha combinato, secondo la ricostruzione della Procura, la partita tra Siena e Sassuolo del 27 marzo, finita 4-0. Quadrini, contattato da Paoloni, uno degli arrestati, avrebbe accettato di «lavorare» per la sconfitta del suo Sassuolo dietro un compenso di 45.000 euro, dicendo di aver coinvolto nella truffa anche i compagni di squadra Pomini, portiere, e Bianco, centrale difensivo. La pianificazione sarebbe iniziata tre giorni prima quando Paoloni annuncia a Erodiani di aver chiuso l'accordo con Quadrini, al quale viene successivamente chiesto di poter garantire, oltre l'1 del Siena, prima l'over (ovvero un numero di gol superiore a 2,5), poi un doppio 1 su primo e secondo tempo. Ne nasce un susseguirsi febbrile di telefonate, una trattativa complessa di rilanci e nuove richieste, fino alla chiusura finale a 45.000 euro per il giocatore e la sicurezza che, in caso di fallimento, i soldi li avrebbe messi lui. La partita, però, va come pattuito con il Siena avanti 2-0 già all'intervallo: «Tranne il portiere che mi stava a fare incazzare, gli altri due veramente la sanno fare». «Un professionista, li hai visti i calci d'angolo? Non ne tira uno dentro», commentano Massimo Erodiani e Marco Pirani.
LA DIFESA DEL SIENA - Anche il Siena coinvolto nello scandalo scommesse? Il direttore sportivo dei bianconeri Giorgio Perinetti, intervenuto ai microfoni di Antennara dioesse, ha dichiarato: «Anche per i fatti di Calciopoli ci fu un frequente accostamento del Siena, poi però è stato dimostrato che non eravamo colpevoli di nulla. Cerchiamo di rimanere calmi, siamo una società che fa le cose per bene, mi sembra difficile che possiamo essere coinvolti in una cosa del genere». Nell'ordinanza emessa dal Tribunale di Cremona si parla di sospetti relativi al regolare svolgimento di Siena-Sassuolo del 27 marzo scorso: «Abbiamo vinto quella partita per 4-0 contro una squadra rimaneggiata da infortuni e squalifiche - ha aggiunto Perinetti - se, come si evince dalle prime notizie, tesserati del Sassuolo sulla loro pelle hanno fatto qualcosa che non dovevano fare sono problemi loro e del Sassuolo. Non vedo cosa c'entri il Siena. Se poi dovessero venire fuori cose diverse si può pensare a come affrontarle. Ma sono certo che si evincerà che da parte nostra tutto si è svolto sempre nella maniera più regolare possibile. Al momento mi sembra che si debbano preoccupare altri, non il Siena».

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