9 giugno 2011

IL FALCO

PESCARA - Il “falco” non potrà più volare per i prossimi cinque anni. Dopo l’incursione durante l’ultima finale di Champions league tra Barcellona e Manchester United, quando a Wembley scese in campo per abbracciare Leo Messi e cingergli il collo con la sciarpa del Milan, costa caro al pescarese Mario Ferri, di professione ‘invasore di campo’, che da oggi avrà l’obbligo di guardare non solo il calcio, ma qualsiasi evento sportivo, da casa.
Il 23enne pescarese, infatti, è stato raggiunto da un provvedimento di Daspo  emesso dal questore di Pescara, Paolo Passamonti nella sua connotazione più dura: il divieto proibisce qualsiasi partecipazione ad eventi sportivi. L’unico precedente è quello relativo a Ivan Bogdanov, “Ivan il terribile” come fu soprannominato dai giornalisti, il tifoso serbo a capo di una sommossa di ultras durante Italia Serbia dell’ottobre scorso che portò al blocco del match.
Durante le partite del Pescara Ferri dovrà quasi rimanere dentro la caserma dei carabinieri, in quanto dovrà presentarsi dai militari ogni qual volta il cronometro scocchi il minuto 10’ e 40’ di ogni frazione di gioco, mentre quando i biancazzurri giocheranno in trasferta è chiamato a fare capolino in caserma ogni 15’ del primo e del secondo tempo.
Il divieto è assoluto, tanto che in occasione della gara di ironman nel capoluogo adriatico il 12 giugno il falco dovrà presentarsi dai militari alle 12:30 e alle 17:30: il Daspo è esteso anche al territorio estero in quanto ordina “di non accedere per un periodo di cinque anni in tutto il territorio nazionale e all’estero in tutti i luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive, nonché  alle strade che in occasioni di tali eventi sono interessate alla sosta, transito e trasporto di chi partecipa e assiste alle competizioni, nelle stazioni ferroviarie e in ogni altro luogo interessato direttamente o indirettamente all’evento sportivo”.
Il ‘falco’ che in questi anni si è segnalato per invasioni durante match internazionali di  Champions league, mondiali di calcio e al Giro d’Italia, può impugnare il provvedimento  davanti al Tar o ricorrere al prefetto di Pescara, Vincenzo D’Antuono.
 

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