16 giugno 2011

HELLAS VERONA-SALERNITANA

Il Comune presenta il conto alla Salernitana per i danni provocati allo stadio Bentegodi dalla tifoseria dello società di calcio campana dopo la partita di andata dei play off per salire in Serie B, giocata domenica scorsa e finita 2-0 per i gialloblù di Mandorlini. È quanto ha deciso la Giunta di Palazzo Barbieri — il Comune, lo ricordiamo, è proprietario dello stadio; la gestione durante le partite spetta alle due società Verona e Chievo — preso atto dei provvedimenti disciplinari inflitti dalla Lega Pro alle società calcistiche della categoria, fra cui lo stesso Verona (10mila euro) e appunto la Salernitana (4.000 euro).
Dopo gli scontri e i tafferugli di domenica al termine della partita, dentro e fuori lo stadio (vedi altro articolo), Palazzo Barbieri però non ci sta. Il testo della sanzione comminata all'Hellas Verona è motivato dal fatto che i tifosi gialloblù hanno introdotto e acceso fumogeni nel proprio settore, hanno intonato cori inneggianti alla discriminazione razziale e territoriale. Altri tifosi durante la gara, dice sempre la Lega Pro, hanno lanciato «in direzione dell'opposta tifoseria alcuni fumogeni, seggiolini divelti e pietre, senza conseguenze».
La sanzione da 4.000 euro alla Salernitana è motivata dal lancio di fumogeni e petardi, oltre a fumogeni, seggiolini divelti e pietre, senza conseguenze. I tifosi ospiti, dice ancora la Lega Pro, «danneggiavano le strutture e i servizi igienici dell'impianto sportivo del settore a loro riservato (obbligo risarcimento danni, se richiesto)». E il Comune chiede i danni alla società Salernitana. «La concessione a utilizzare lo stadio è del Verona», commenta l'assessore allo sport Federico Sboarina, «ma è evidente a tutti che i problemi e i danni ai bagni sono stati provocati dalla tifoseria ospite e quindi chiediamo il risarcimento».
Intanto, l'eurodeputato veronese della Lega Lorenzo Fontana contesta la decisione della prefettura di Salerno che in vista del ritorno della finale, domenica a Salerno, ha disposto la vendita dei tagliandi di ingresso allo stadio per i veronesi sia riservata ai soli possessori di tessera del tifoso rilasciata al massimo a 2.000 unità, quando ai 5.000 tifosi che le hanno richieste a inizio stagione non sono mai arrivate; solo altri 2.800 ce l'hanno (vedi articolo sotto). «È un sopruso vietare la trasferta a tre quarti dei tifosi veronesi, per problemi che non li riguardano», dice. «Si vieta di fatto la possibilità di andare a tifare la propria squadra del cuore creando disagi a centinaia di persone che si sono organizzate con voli charter e pullman».E.G.

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