15 giugno 2011

HELLAS VERONA-SALERNITANA

Verona. Parte lancia in resta il Siulp dopo le dichiarazioni del sindaco Tosi a seguito della guerriglia scatenata dalle opposte tifoserie domenica scorsa al Bentegodi. E rilancia, chiedendo che il prossimo match calcistico a Salerno si giochi a porte chiuse. Dopo i lanci dei lacrimogeni da parte della polizia il primo cittadino ha parlato di «eccesso di zelo da parte della polizia e di un errore tecnico nell'utilizzo dei lacrimogeni». E questo, sempre a dire del sindaco, sarebbe dimostrato dal fatto che «i lacrimogeni sono stati sparati anche nella zona della Curva Sud, dove non c'erano scontri. Considerazioni, queste, che il Siulp attraverso la segretaria provinciale regionale definisce «del tutto stravaganti e prive di fondamento». «Diversamente da quanto sostiene Tosi, la zona della Curva Sud è stata uno dei principali fronti degli scontri che hanno visto come protagonisti proprio i tifosi del Verona. Lo confermano, tra l'altro, i resoconti e le interviste dei quotidiani locali. Invitiamo il questore ad autorizzare la diffusione delle rispettive eloquenti immagini riprese dalla polizia scientifica per fugare ogni dubbio in proposito», dice il segretario regionale Silvano Filippi.
«Se quindi il sindaco Tosi si fosse rivolto a qualche fonte informativa un pochino più oggettiva di quelle che hanno sollecitato il suo intervento, avrebbe evitato di colpire con un gratuito ed immeritato schiaffo morale le centinaia di donne e uomini delle forze di polizia che, grazie al loro equilibrio ed alla loro professionalità, attestata autorevolmente e condivisibilmente dal questore di Verona, hanno evitato che la situazione degenerasse».
E rincara Filippi: «Il sindaco Tosi, che evidentemente incontra qualche imbarazzo nel momento in cui si trova a dover parlare di vicende in cui parte in causa sono i tifosi del Verona, tende a confondere la causa con l'effetto. Il lancio dei lacrimogeni è infatti la conseguenza di azioni di guerriglia urbana di inaudita violenza per la quale la responsabilità va equamente ripartita sulle contrapposte tifoserie. E che l'uso dei lacrimogeni sia stato del tutto opportuno lo prova il bilancio finale dei feriti e dei danni. Se, in altri termini, gli unici "effetti collaterali" dell'intervento delle forze di polizia di cui ci si duole sono il fastidio per il fumo dei lacrimogeni e lo spavento di alcune famiglie, allora vuol dire che la polizia ha lavorato bene. Diversamente, come qualche cittadino intervistato ha acutamente osservato, sarebbe andata ben peggio. E del resto chi vive in zona Stadio sa che quella degli scontri e dei lacrimogeni è, purtroppo, una cambiale che a cadenza più o meno ravvicinata viene presentata all'incasso. E questo, sia chiaro, non certo perché lo vogliono i poliziotti, che farebbero volentieri a meno di essere coinvolti in questo rituale carosello».
Aggiunge Davide Battisti, segretario provinciale: «Osserviamo comunque che, nonostante le evidenze della cronaca, il primo cittadino si è concentrato sulle responsabilità della tifoseria campana, ma ha accuratamente evitato di rilasciare dichiarazioni di condanna nei confronti della tifoseria scaligera, quantomeno di quella nutrita componente responsabile degli incidenti. Possiamo comprendere il calcolo "politico" e la difficoltà di andare contro chi garantisce un consistente apporto di consenso. Non possiamo però accettare che, pur di assecondare gli umori di costoro, sia giunto fino al punto di rivolgere critiche gratuite, e per di più di natura tecnica, a professionisti della gestione dei servizi di ordine pubblico». I poliziotti tutti sono indignati per le dichiarazioni di Tosi, ma si associano al questore di Verona nel dire ai cittadini «scusateci, ma stavamo lavorando per voi».
E chiudono: «I poliziotti allo stadio ci vanno per lavorare. E piaccia o meno al sindaco di turno, questo lavoro lo fanno anche quando va contro al gradimento di una parte dei suoi elettori». Filippi inoltre va giù pesante: «Ci sono tutti i presupposti affinchè la partita a Salerno si disputi a porte chiuse, oppure siccome siamo alla finale dei play off va bene tutto? I tifosi salernitani hanno sfasciato i bagni dello stadio, provocato tafferugli, distrutto autogrill sulla strada. Se la politica vuole affrontare questi problemi cominci a farlo in maniera seria e cominci chiudendo le porte dello stadio a Salerno».
Ma intanto contro l'operato della polizia iniziano a fioccare esposti.© RIPRODUZIONE RISERVATA
Alessandra Vaccari

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