20 giugno 2011

EURO 2012

Roma, 20 giu. (TMNews) - Per l'Ucraina "non siamo responsabili, siamo due Paesi diversi", ma la Polonia "sarà pronta al 98% a maggio 2012". Mikolaj Piotrowski non ha dubbi: Varsavia ha accumulato un po' di ritardi nella preparazione dell'Euro-2012, tuttavia arriverà alla meta senza grossi problemi. I campionati di calcio europei del prossimo anno "devono essere un momento di promozione per il nostro Paese, una vetrina", ha spiegato durante un incontro con giornalisti italiani a Varsavia il responsabile per la comunicazione dell'agenzia PL.2012, la società creata ad hoc per coordinare le attività dei 175 enti coinvolti nell'organizzazione.
I lavori in corso in vista del calcio d'avvio, tra un anno (8 giugno) sono tanti, e quasi tutti a livello di infrastrutture: "65 progetti in cantiere sugli 83 totali sono considerati cruciali, di questi il 73% procede come da agenda", ha fatto notare Piotrowski. Insomma, niente paura, è il messaggio. Anche se il premier Donald Tusk ha appena annunciato un rinvio del completamento dello stadio di Varsavia a fine novembre, quindi con cinque mesi di ritardo. "Sì, a dicembre sarà pronto", ha precisato l'addetto alle comunicazioni in vista dell'Euro-2012. Quello di Poznan è già stato consegnato, per quello di Danzica dovrebbe essere questione di settimane, mentre a Wroclaw niente taglio del nastro rosso fino a novembre. Resta però un serio punto interrogativo su come tenere a bada le tifoserie più scalmanate, con gli ultras di più squadre in rivolta dopo le misure 'anti-hooligans' varate dal governo Tusk.
Dopo molte perplessità e altrettante polemiche - soprattutto sul versante ucraino - l'Uefa ha decretato in modo definitivo che l'Euro2012 si farà in Polonia e Ucraina, come deciso nel 2007, deludendo l'Italia e il ticket Croazia-Ungheria. Ma dietro le dichiarazioni dei registi europei del calcio si intravedono ancora timori non fugati. "La direzione è quella giusta, i lavori hanno preso un buon ritmo. Forse non saranno pronte tutte le strade, forse mancherà una stella ad alcuni hotel, ma l'ospitalità saprà compensare", riassume, diplomaticamente, il segretario generale Uefa Gianni Infantino.

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