10 giugno 2011

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di Paolo Bocchi   articolo letto 1335 volte
© foto di Federico De Luca
C'era grande attesa in città per le parole di Andrea Della Valle. Tanti gli argomenti affrontati dal "patron" della Fiorentina in una conferenza stampa di oltre un'ora tra passato, presente e futuro della Fiorentina. Per un parere in merito, Firenzeviola.it ha contattato alcune voci storiche del tifo viola.
Pucci: "Le sue parole sono in linea con quello che volevamo sentirci dire. Riconoscere che sono stati fatti errori è un buon punto per poterli risolvere. Importanti le conferme sul fatto che loro non vogliono disinvestire, e che alla gente va restituito entusiasmo. Confortante anche il fatto che se dovessero partire dei big saranno sostituito da altri big. Il patto con la città? Le parole di Della Valle contano più di un patto scritto. Altro discorso da apprezzare è che se sentissero che gli manca l'affetto della città sarebbe giusto fare un passo indietro, anche perchè non si sta in paradiso a dispetto dei santi. Ovviamente ora si deve passare ai fatti".
Sartoni: "Sono state dette le solite cose, niente di nuovo. Speriamo di lottare almeno per l'Europa League visto che negli ultimi anni non è stato così. L'entusiasmo è calato a causa dei risultati e ora sta a loro rilanciare il progetto. In città tanti sono ancora con Della Valle ma ci sono anche gli scontenti. Io sono con loro anche perchè non saprei chi potrebbe prenderne il posto".
Tanturli: Tante parole ma ora si deve passare ai fatti. L'importante è che non ci sia il ridimensionamento. La nostra dimensione? Io non vorrei obiettivi ma partire ogni anno alla pari con le altre. Il tifoso deve poter sognare e non partire ogni anno sapendo di non poter lottare per certi traguardi. Il mercato? Servono buoni giocatori che non facciano rimpiangere i partenti, e soprattutto serve l'attaccamento alla maglia. Questo è quello che i tifosi pretendono: uscire dal campo dopo aver dato tutto".
Vuturo: "Ci hanno confermato che non lasciano e ne siamo felici. Faranno investimenti nel rispetto del fair play finanziario e lo sapevamo, così come che la cittadella è un discorso chiuso. Sul mercato mi aspettavo qualche parole in più del solito "se partiranno big ne arriveranno altri". Io non sono nè deluso nè stupito. Vediamo che succederà, nel caso sarò il primo a dire mi sono sbagliato. Il patto con la città? Mi sta bene ma bisogna capire chi è la controparte, se i tifosi o le istituzioni. Montolivo? La vedo difficile che si ricomponga questa frattura, il giocatore deve dimostrare di volere Firenze chiedendo scusa".

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