29 maggio 2011

TRAGEDIA

TORINO, 29 maggio - Niente da fare. Il Toro perde in casa 2-0 col Padova ed è condannato ad un altro anno di B. Lo spareggio playoff viene deciso dai gol, uno per tempo, di Cuffa e De Paula. Al termine della partita esplode la rabbia dei tifosi: contestati società, giocatori e allenatore.

LA PARTTITA
- Ci prova subito Sgrigna dopo pochi minuti, ma il suo tiro a giro finisce a lato. Al 27' Torino vicinissimo al vantaggio: Bianchi tocca di testa a centro area, Cesar devia verso la propria porta, Cano in qualche modo respinge. Al 34' è De Feudis ad andare vicino al vantaggio con una bordata di destro da limite dell'area, ma il portiere respinge. Poi è la volta di Bianchi che prova il pallonetto di testa, ma un difensore salva sulla linea. La beffa arriva al 42': corner dalla destra, Ogbonna salta a vuoto, Robinho esce male e Cuffa deposita in rete di testa. Nella ripresa i granata entrano in campo con grinta ma anche con meno idee. Al 12' Ardemagni segna, ma il gol viene annullato per fuorigioco. Bianchi va ad un passo dal pareggio al 27': a porta vuota di testa colpisce il palo. Sei minuti più tardi l'occasione buona capita sui piedi di Ogbonna ma il difensore è lento nel concludere e la chance sfuma. Al 35' sfumano le ultime speranze: De Paula semina Ogbonna, vola in contropiede e con un piatto sinistro beffa Rubinho. Il Torino perde, il Padova vola ai playoff (già qualificate Novara, Varese e Reggina).

LE ALTRE: ASCOLI SALVO
- L'Ascoli batte 3-0 la Triestina ed evita i playout. Sconfitta senza conseguenze per il Siena contro l'Albinoleffe. Pareggio per 1-1 tra Grosseto e Atalanta. La Reggina lascia il quinto posto al Padova a causa della sconfitta per 3-2 col Sassuolo. Vincono anche Cittadella e Varese. Albinoleffe e PIacenza si giocheranno i playout per restare in serie B.

ULTRAS GRANATA INVADONO, CONTESTATO BIANCHI - Dopo il fischio finale e la sconfitta casalinga che estromette il Torino dai playoff della serie B, un centinaio di tifosi granata della curva Maratona ha superato le recinzioni ed invaso il campo, fermato dal servizio d'ordine dietro i cartelloni pubblicitari a bordo campo. Contestato il bomber Rolando Bianchi che era uscito dagli spogliatoi per salutare i tifosi. Gli ultras granata l'hanno apostrofato e l'attaccante del Torino è stato riaccompagnato negli spogliatoi.

CONTESTAZIONE ANCHE FUORI DALLO STADIO - La contestazione dei tifosi granata è proseguita, con un incessante sequenza di cori e insulti contro il patron Urbano Cairo e i giocatori, fuori dall'Olimpico di Torino dove, a due ore dalla fine della partita, ci sono ancora circa 200 persone. I giocatori hanno lasciato lo stadio alla spicciolata, mentre Cairo era andato via subito dopo il raddoppio del Padova che aveva affossato le residue speranze di rimonta del Torino. Alla conferenza stampa si sono presentati solo il ds Gianluca Petrachi e l'attaccante Rolando Bianchi, visibilmente turbato. Lo stesso Bianchi aveva cercato un confronto con gli ultras, vicino alla curva, subito dopo la fine della partita, ma era stato costretto a ripiegare dall'invasione di campo di alcune decine di tifosi che hanno preso a calci, distruggendoli, i cartelloni pubblicitari.

CAIRO NON PARLA. PETRACHI: BIANCHI E OGBONNA VERSO L'ADDIO - «Era giusto chiedere scusa ai tifosi perchè abbiamo fallito - sospira Bianchi con la voce rotta in conferenza stampa -. La colpa è di tutti, io per primo sono colpevole di aver fallito un traguardo importante. È stata un'annata particolare, abbiamo perso tanti punti per strada». Gianluca Petrachi è l'unico altro granata a parlare (il patron Cairo non fa dichiarazioni, «parlerò - dice - tra 2-3 giorni»). «Bisogna ripartire di slancio - afferma il ds - Ma anche capire cosa farà il presidente Cairo: ha messo in vendita la società ma in due mesi e mezzo nessuno ha presentato offerte. Certo è che il Toro non chiude, va avanti, deve andare avanti. Ma il 'tutti contro tutti' che ci ha penalizzato durante la stagione non aiuta. Si ripartirà con obiettivi importanti cercando di fare una squadra capace di vincere immediatamente». Sarà un'altra rivoluzione: dovrebbe cambiare l'allenatore (Lerda oggi ha lasciato lo stadio senza parlare), cambieranno tanti giocatori, la metà infatti è in prestito. «Bianchi? Sarà difficile trattenerlo, ha tante offerte valuteremo - dice Petrachi - lo stesso vale per Ogbonna».

Nessun commento: