23 maggio 2011

TRAFITTO

di Enrico Ferro Si è sporto per prendere la maglietta di uno dei suoi idoli, senza accorgersi che davanti a lui c'erano le punte in acciaio delle grate che separano la curva dal campo. Michele D'Oriano, 27 anni, tifoso del Livorno, è rimasto quasi infilzato.

È successo ieri, al termine della partita allo stadio Euganeo. Il giovane, che fa parte del club Porto di Livorno e che segue la squadra in tutte le trasferte, appena i giocatori amaranto si sono avvicinati alla tifoseria ha cercato di battere tutti sul tempo. È salito in cima alla recinzione di plexiglass che separa i gironi delle gradinate e uno spunzone che era sull'orlo gli si è conficcatto sotto un'ascella. È rimasto senza fiato, immobile. Ad accorgersi dell'accaduto sono stati i suoi amici, quelli che erano in curva con lui.

Mentre commentavano il risultato della partita si sono voltati e hanno visto una scena raccapricciante. Il corpo di Michele era a cavallo della balaustra. Un amico ha agito in fretta, lo ha sfilato dallo spunzone che gli ha perforato l'addome. Il sangue ha cominciato ad uscire a fiotti. Immediatamente è partito l'allarme. La curva del Livorno si è mobilitata per chiedere aiuto. Anche i giocatori amaranto, ancora in campo, una volta capito cosa era successo hanno cominciato a sbracciarsi perché qualcuno soccorresse il ragazzo. Le ambulanze sono arrivate, anche se i compagni di Michele polemizzano sulla velocità dei soccorsi.

Il giovane è stato trasferito al policlinico di Padova, in codice rosso: i medici hanno bloccato l'emorragia e suturato la ferita.

Michele D'Oriano ha 26 anni e lavora come magazziniere alla ditta Bartolini, nella sede di San Giuliano in provincia di Pisa. Abita con la famiglia e il suo tempo libero è tutto incentrato sul Livorno calcio, la sua vera grande passione. Nel suo profilo Facebook pubblicizza la vendita (con tanto di foto) di alcune "magliette indossate" dai giocatori del Livorno. Probabilmente voleva accaparrarsene un'altra.

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