31 maggio 2011

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Spycalcio

Tessera  tifoso: il Tar
e il silenzio delle società

Una recente sentenza (n.593) del Tar per la Toscana, sezione seconda, stabilisce che la tessera del tifoso "non arreca un vulnus alle libertà costituzionalmente garantite" perché, per chi vuole seguire la propria squadra in trasferta, "è prevista la possibilità di superare" questo divieto  (di trasferta) munendosi, appunto, della tessera del tifoso. E chi non ha la preziosa tessera? Rischia di stare a casa, e guardarsi la partita in tv. Io resto dell'idea che per "stoppare" quei (pochi) delinquenti che ogni squadra si porta dietro, si poteva e doveva studiare un altro sistema, meno complesso e meno penalizzante per le persone per bene. Ma, adesso, visto che la tessera c'è, e non si vuole tornare indietro (al Viminale c'è soddisfazione perché gli incidenti sono diminuiti in maniera sensibile), bisogna mettere mano in fretta al progetto, migliorandolo dove è possibile e venendo davvero incontro ai tifosi. Basta quindi percorsi ad ostacoli. Ci vuole certezza, e, come detto più volte, massimo impegno da parte dei club. Che sinora si sono (quasi sempre) defilati, e hanno pensato solo all'eventuale business. Va risolta una volta per tutte la questione delle trasferte: riservate solo ai tesserati? Alcune società (vedi Milan e Inter) hanno già iniziato la campagna abbonamenti, per la quale è obbligatoria la tessera: il Viminale deve riunire in fretta i club (e lo farà) per stabilire le linee guida della prossima annata. Una curiosità intanto: per Alessandria-Salernitana e Benevento-Juve Stabia possono acquistare i biglietti per il settore ospiti solo i possessori della tessera del tifoso che risiedono a Salerno e Benevento. Lo hanno deciso l'Osservatorio e il Casms: ma non si era detto che la tessera del tifoso dava il via libera a qualsiasi partita, senza più discriminazioni territoriali?

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