25 maggio 2011

RISPETTO PER IL MAGAZZINIERE

Nulla di nuovo sotto l’ombrellone. I soliti nomi, le solite risposte, la solita attesa condita dai consueti interrogativi. De Luca lavora nell’ombra. E’ da lui che Loschiavo attende la telefonata giusta. Quella risposta liberatoria. Quella che attendono anche i tifosi che hanno pazientato con solerzia finora. Le valutazioni continuano mentre si lavora anche per acquisire una piccola quota del club attraverso l’azionariato popolare e la Salerno Granata. In settimana l’atto costitutivo. Lombardi, oltre a rispettare le scandeze con l’Agenzie dell’Entrate, dovrà, attraverso i suoi consulenti, accelerare i tempi per la ricapitalizzazione. Per poter avviare le pratiche di iscrizione al prossimo torneo servono quasi tre milioni di euro. Il tempo stringe. La fatal Verona... Lo fu storicamente per il Milan di Rivera e Nereo Rocco, lo è stato anche per uno dei magazzinieri della Salernitana, Gianluca Schembari, che domenica non potrà essere a bordo campo a trasmettere il suo entusiasmo e la sua verve ai calciatori granata.
Questa volta una “scheggia” impazzita è arrivata direttamente dalla Questura di Verona che gli ha notificato un Daspo per fatti accaduti in occasione della partita del Bentegodi. Quello che sembrava un normale alterco a bordo campo ha prodotto conseguenze inaspettate per il solerte magazziniere granata che in virtù di questo provvedimento non potrà essere presente sul rettangolo verde per un po’ di tempo. Un provvedimento arrivato come un fulmin a ciel sereno. Dopo l’iniziale scoramento Schembari sembra pronto per rimboccarsi le maniche ed a raccontare, attraverso il suo legale, la sua versione. Il provvedimento emesso dalla Questura di Verona sarà impugnato ma nel frattempo il magazziniere granata dovrà mordere il freno. Soffrire lontano dal campo.

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