23 maggio 2011

RIPRENDIAMOCELA

I tifosi fermani ci credevano. Nonostante tutto, nonostante la sconfitta di mercoledì a Pesaro che lasciava poche, pochissime speranze, nonostante la delusione di due settimane fa contro l'Ancona che ancora bruciava, nonostante fosse chiaro che la squadra non ne aveva più, i tifosi fermani ci credevano.
 
Non c'erano certamente le cinque-sei mila persone viste contro i dorici, ma erano almeno mille i fermani giunti al “Recchioni” per sostenere la squadra, per inseguire quel sogno irrealizzabile e irrealizzato.
Su questo, avrà certamente giovato la politica della società di fissare il prezzo per ogni settore dello stadio a 5 euro, senza distinzioni. Una decisione che, tuttavia, non è andata giù ai ragazzi della curva, che si aspettavano un trattamento diverso, visto che per il settore più caldo del tifo fermano il prezzo del biglietto è di fatto rimasto lo stesso di tutta la stagione. Avevano chiesto, se non addirittura l'ingresso gratuito, almeno la simbolica cifra di un euro, ma così non è stato.
Per questo hanno disertato la loro abituale “dimora”, esponendo uno striscione ben chiaro: “Questa è la curva che avete voluto”. E allora tutti in tribuna laterale, dove almeno si è riusciti a compattare il tifo, che è stato vibrante, intenso, caloroso, sentito per tutti i novanta minuti.
E anche prima, perché quando nel settore è entrato Paolo Calcinaro, il più votato alle elezioni amministrative della scorsa settimana e probabile futuro assessore, è venuto giù uno scroscio di applausi, da tutti, segno che il giovane avvocato è davvero il più amato dai fermani. O, almeno, il più amato dai tifosi canarini, perché chi lo conosce sa quale sia il suo attaccamento per la squadra della città.
Grandi applausi anche per la squadra quando è entrata in campo per effettuare il riscaldamento, accompagnata dal capitano Bolzan. Non poteva essere della partita perché squalificato, e solo lui sa quanta voglia avrebbe avuto di guidare ancora una volta i suoi compagni, ma di ieri rimarrà per sempre la sua immagine mentre guarda i compagni fare i rituali esercizi con in mano una rosa gialla. Passione argentina.
Poi via con la partita, con un tifo sempre presente e acceso, nonostante tutto. Nonostante il gol del pesarese Bellucci dopo appena sette minuti, nonostante il rigore fallito da Tomeo al trentatreesimo, nonostante gli attacchi a vuoto dei canarini, nonostante fosse chiaro che il miracolo non sarebbe avvenuto. I tifosi della Fermana hanno continuato a sostenere i propri ragazzi. E alla fine altro scroscio di applausi, per ringraziare comunque chi quest'anno ha regalato alla città di Fermo una stagione calcistica come non la si vedeva da molti anni. Eloquente, ancora una volta, lo striscione esposto dopo il triplice fischio: “2011-2012. RiprenDiamocela”. Perché i tifosi della Fermana ci credevano e ci crederanno ancora. Nonostante tutto.

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