21 maggio 2011

RIMINESI LIBERI

RIMINI - Tornano tutti liberi gli ultras del Rimini finiti nei guai per aver quasi accecato un giovane tifoso del Riccione, l’agosto scorso. Si trovavano da allora agli arresti domiciliari B., N., S. e M. mentre M. veva trascorso poco più di un mese in cella, C. pochi giorni . I giovani sono difesi, tra gli altri, dagli avvocati Andrea Tura, Giuliano Renzi, Monica Giulianelli, Luzzi, Enrica Vasini e per la parte civile Antonio Zavoli.  Sempre sul fronte ultrà, individuati e denunciati dalla polizia i tre ultras riminesi che, il 21 novembre scorso, aggredirono un gruppo di tifosi cesenati in pieno centro storico lasciandone uno a terra sanguinante. Questo potrebbe essere l’antefatto che ha scatenato la rissa andata in scena la sera dell’8 dicembre nei pressi dell’ex tribunale di Rimini e che, anche in quel caso, ha visto rimanere a terra ferito un ultras del Cesena.
Nella serata del 21 novembre, infatti, tra i locali della Vecchia Pescheria, un gruppo di tifosi del Cesena insieme ad alcuni ragazzi spagnoli, si erano lasciati andare ad alcuni cori inneggianti il Cavalluccio; un gruppo di riminesi aveva fatto notare loro che non era il caso di inscenare simili cori, invitandoli ad uscire dal locale. Una scusa in realtà, un tranello per poter aggredire di sorpresa il gruppetto e lontano da occhi indiscreti. I cesenati sono stati seguiti dai riminesi che, giunti in piazza Tre Martiri, li hanno aggrediti lasciando a terra sanguinante un ragazzo di Cesena di 30 anni ferito al capo con un tirapugni. Portato all’ospedale, è stato giudicato guaribile in 20 giorni. Le forze dell’ordine, grazie ai filmati delle telecamere a circuito chiuso di corso d’Augusto, sono riusciti ad individuare gli autori dell’aggressione: si tratta di tre ultras del Rimini già noti con una età che va dai 25 ai 40 anni.

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