31 maggio 2011

ONORE A GREENPEACE

ROMA - Sette attivisti di Greenpeace, tra cui 4 cittadini svizzeri, un tedesco e 2 italiani di età compresa tra i 23 ed i 44 anni, sono stati denunciati e colpiti da Daspo di tre anni, per il blitz messo a segno dagli ambientalisti durante la finale di Coppa Italia, domenica allo stadio Olimpico.
I sette erano stati bloccati a conclusione del match Inter-Palermo. Per uno dei due italiani, che non è residente a Roma, il questore ha adottato anche il foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nella Capitale per la durata di 3 anni.
CALATO DAL TETTO - Intorno alle 21.30, i sette avevano esposto uno striscione - calandolo dalla copertura superiore della Tribuna Tevere, accessibile solo a personale specializzato - recante la scritta : «Da Milano a Palermo fermiamo il nucleare». A conclusione della gara, dopo aver valutato se ci fossero le condizioni di sicurezza per l'intervento, personale della questura aveva bloccati i sette, accompagnandoli negli uffici di polizia per essere l'identificazione e il foto segnalamento.

Lo striscione esposto durante Inter-Palermo da Greenpeace (Eidon)
Lo striscione esposto durante Inter-Palermo da Greenpeace (Eidon)
SCAVALCAMENTO - Durante i controlli del pre filtraggio da parte della Polizia all'Olimpico, erano stati denunciati per scavalcamento C.L. e V.A. due romani di 19 anni, condannati al Daspo per la durata di un anno. Intanto si indaga anche su un'aggressione denunciata da due tifosi dell'Inter, di cui uno ferito con un'arma da taglio ad una gamba. L'episodio sarebbe avvenuto intorno all'una, in zona Tor di Quinto quando, secondo le prime ricostruzioni della Polizia, i due sarebbero stati avvicinati da un gruppo di palermitani che li avrebbero aggrediti.

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