27 maggio 2011

MODELLO SVIZZERO

SAN GALLO - Mercoledì sera da dimenticare a Berna. I tifosi sangallesi si sono resi protagonisti di atti indegni. Oltre ad aver sfogato la loro rabbia con lanci di bottiglie, sassi e petardi, dal settore riservato ai tifosi ospiti sono partiti cori di scherno nei confronti della polizia bernese, in lutto per la morte di un agente, ucciso da un colpo di pistola esploso martedì mattina da un 35enne. Martedì mattina il poliziotto della cantonale bernese, insieme a un collega e a un funzionario si erano presentati davanti a un'abitazione di Schafhausen, nell'Emmental bernese, per eseguire lo sgombero di un appartamento. Dai locali sono partiti dei colpi che hanno colpito mortalmente un 39enne, sposato e padre di due figli.
La morte dell'agente ha scosso profondamente tutto il corpo della polizia cantonale bernese che ha dovuto subire, oltre al dolore anche l'umiliazione. I tifosi sangallesi, giunti mercoledì sera a Berna per seguire l'ultimo e decisivo incontro della loro squadra in chiave salvezza contro lo Young Boys, nel dopo partita si sono resi protagonisti di vandalismi e sfottò nei confronti degli agenti della polizia bernese. Allo Stade de Suisse  hanno sfogato la loro rabbia per la retrocessione scagliandosi contro gli agenti. Corinne Müller, portavoce della polizia cantonale bernese ha riferito a 20min.ch che sono volate "bottiglie, pietre e petardi". Sette gli agenti feriti. Un'agente donna ha dovuto ricorrere alle cure ospedaliere. Oltre ai 30mila franchi di danni provocati dalla furia dei sangallesi, a destare sdegno sono stati gli sfottò dei tifosi nei confronti degli agenti presenti allo stadio, che portavano una fascia nera al braccio, in segno di lutto. "Vorrei essere nell'Emmental" avrebbero urlato i tifosi in riferimento al dramma consumatosi martedì mattina.
I fatti di mercoledì sera hanno suscitato sdegno tra i lettori del portale svizzero-tedesco, che chiedono pesanti sanzioni e la galera per chi si è reso protagonista di fatti incresciosi.

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