28 maggio 2011

IL RICORDO

ROMA - Con un tocco sul touchscreen di un tablet la mamma di Gabriele ha dato il via al sito ufficiale della fondazione (www.fondazionegabriele sandri. it). E’ stato il momento più toccante della presentazione della “Fondazione Gabriele Sandri”, organizzazione no profit nata nel ricordo del giovane tifoso biancoceleste ucciso nel novembre 2007. Il movimento, che nel tempo darà vita a quante più iniziative socioculturali possibili, è nato ieri, quando nel villaggio del concorso ippico di Piazza di Siena è stato idealmente tagliato il nastro.
«Per far continuare a vivere il sorriso di “Gabbo”, perché la memoria sia sempre preservata e perché tragedie simili non debbano più accadere» : è questo il messaggio che la famiglia Sandri vuole continuare a diffondere. Poi la lotta a qualsiasi forma di violenza: le istituzioni, politiche e sportive, Figc e Roma Capitale, hanno aderito appieno. La sede, Piazza della Libertà, è la stessa dove nacque la Lazio. Sono stati presentati il Consiglio di Amministrazione e il Comitato Consultivo: nei quadri anche i figli di Luciano Re Cecconi e Agostino Di Bartolomei.
PARTECIPAZIONE - Presenti il Delegato allo Sport di Roma Capitale, Alessandro Cochi, lo scrittore Maurizio Martucci, il laziale Guglielmo Stendardo, una rappresentanza dei dj, musicisti di cui faceva parte proprio Gabbo, e della Figc. «La Federcalcio - comunica Abete - ha scelto di far parte della fondazione per offrire il proprio contributo a tenere vivo il ricordo di un giovane tifoso la cui tragedia ha suscitato profonda emozione in tutto il mondo del calcio». E poi il Sindaco Alemanno: «Rivendicazione di giustizia e verità motivi fondamentali. E poi Gabriele era portatore di serenità e lealtà». Infine ecco il messaggio di Veltroni, amico che la famiglia Sandri continua a ringraziare per l’impegno e perché nei giorni successivi alla tragedia fu lui a pensare a un movimento dedicato a Gabriele: «Ho sempre cercato di trasmettere alla città un senso di comunità e l’idea della fondazione nel nome di Gabriele era assolutamente coerente con questa impostazione. Di fronte a certi avvenimenti, all’ingiustizia di una vita che non c’è più, le divisioni politiche non hanno alcun senso».
PROGETTI - Un concorso per dj (Gabriele amava quel lavoro), la creazione di un gruppo di volontari per la donazione del sangue all’ospedale Bambin Gesù, un festival nazionale della cultura del calcio e l’apertura della biblioteca del calcio in Piazza della Libertà (attiva da oggi a Piazza della Libertà, sede della fondazione). Sono questi i primi progetti cui la Fondazione Gabriele Sandri ha dato vita. In corso c’è anche il primo Memorial Gabriele Sandri, torneo di calcio realizzato grazie all’impegno della Vis Aurelia (dove giocava Gabriele) in svolgimento al campo Ceccacci: la finale è in programma lunedì.
Rassegna stampa a cura di Cittaceleste tratta dal Corriere dello Sport

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