20 maggio 2011

IL CALCIO ALLA ROVESCIA

MILANO, 19 maggio 2011 - Ricorda Giovanni Tiberi, ex attaccante da serie minori: "Giocavo nella Ternana quando una sera un tifoso mi invitò a cena in un ristorante gestito dallo zio a Piediluco "Est, Est, Est". [...] L'anno successivo andai in prestito alla Triestina e lì mi ritrovai questo giovane tifoso che, però, questa volta, era lì in veste di calciatore". Quel tifoso, quel calciatore era Riccardo Zampagna. Lo era e lo è sempre stato, amico delle curve più che di arbitri e allenatori, da Messina a Bergamo, per non parlare della sua Terni. Dopo una carriera spesa in direzione ostinatamente contraria, ecco l'autobiografia per ribadirlo a fin di bene: il ricavato della vendita sarà devoluto alla fondazione "Aiutiamoli a vivere" di Terni, per l'acquisto di un mammografo digitale da donare all'ospedale della città.
INCANCELLABILI RICORDI — "L'operaio del gol ", "L'attaccante tappezziere" sono alcuni dei soprannomi che gli hanno dato in carriera, solo quando l'hanno soprannominato "Maciste" nella breve parentesi di Siena s'è arrabbiato: non corrispondeva alla sua realtà piedi per terra. Quella di papà Danilo, operaio all'Acciaieria, e di mamma Franca, paziente e perseverante nello spronare e perdonare i colpi di testa del figlio, anche fuori dal campo. Esempi? Troppi. Zampagna divide il libro in due parti, "la storia" e gli "incancellabili ricordi", molti dei quali inediti o poco noti: il telefonino sfilato e spaccato a Colantuono per scommessa, i tre "buffetti" sulla testa di Papadopulo, la testata all'arbitro Banti, il rifiuto di ritirare l'Oscar del calcio per il gol più bello della stagione, un pugno - stavolta politico - costato caro a Livorno. A proposito di attaccanti combattenti, ricorda che Cristiano Lucarelli l'ha chiamato, una volta, per convicerlo a non smettere di giocare. Invece Zampagna a 36 anni e 10 presenze con la maglia della Carrarese (in Seconda Divisione) ha detto basta.
La copertina de 'Il calcio alla rovescia' di Riccardo Zampagna
La copertina de "Il calcio alla rovescia" di Riccardo Zampagna
A FORZA DI ROVESCIATE — Quanto ricordato finora, non renderebbe il giusto merito a un attaccante che con la sua ostinazione ha saputo segnare e far sognare molte piazze: 83 reti in serie B, 28 in serie A (12 alla sua prima stagione da esordiente a 30 anni), alcune indimenticabili: la rovesciata contro la Fiorentina (con Ronaldo che dichiara "Sono poco flessibile, non potrei mai fare un gol così), lo "scavino" alla Roma (vero Boniek?) il tiro da tre punti a San Siro contro il Milan, la sforbiciata a Catanzaro e la parabola a scavalcare Buffon. Tutti i tecnici che l'hanno allenato, da Cosmi a Mutti passando per Beretta, sono d'accordo nel dire che Zampagna era fortissimo in acrobazia. Per non parlare di Amauri, che di Riccardo ricorda: "Campava di ignoranza ed io ho sempre cercato di imitarlo".
“Il calcio alla rovescia”, di Riccardo Zampagna e Ivano Mari. Pagine 160, euro 20. Si acquista on line sul sito www.mister10.net
Claudio Lenzi

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