30 maggio 2011

boys parma 1977

Comunicato stampa
Caro Ministro Maroni,
                                      
stasera vogliamo cogliere l’occasione di questa partita per scriverLe una lettera aperta, per tirare un po’ le somme di questo primo anno di Tessera del Tifoso.
Se avrà la gentilezza di rispondere punto per punto ai nostri quesiti, noi Le promettiamo di ascoltarLa attentamente.
Non è nostra intenzione “sfruttare” una tale occasione di beneficenza per toglierci dei sassolini dalla scarpa e far valere le nostre ragioni, ma in fondo questo è il nostro amato stadio, il nostro spazio, il nostro habitat. Questa sera siamo presenti anche Noi, come in tutte le iniziative di solidarietà che ci vengono proposte, perché la beneficenza è uno dei nostri punti cardine, così come il sostegno e l’amore indiscusso per la nostra squadra, la funzione sociale del nostro gruppo in città come aggregare negli anni (34!) centinaia di giovani, o collaborare in attività extra stadio come insegnare il tifo ai bambini della nostra Provincia.
Caro Ministro Maroni, questa lettera la scriviamo per chiederLe qualche chiarimento sulla Tessera del Tifoso, strumento a Lei tanto caro.
Volevamo chiederLe: dove sono tutti i vantaggi promessi ai poveri sottoscrittori?
Le corsie preferenziali, gli ingressi senza fila, le zone dedicate negli stadi, lo snellimento nell’acquisto dei biglietti, le agevolazioni con le Ferrovie per seguire la propria squadra, ed infine il mitico “Menù del tifoso” in Autogrill.
L’unica cosa che è stata fatta per la Tessera in questo intero anno è stata una delibera del Garante della Privacy, che ha condannato questo strumento per “comunicazione ingannevole”, smascherando chi dietro alla Tessera (chi?) aveva sapientemente collegato banche interessate ai conti correnti dei sottoscrittori e aziende interessate a profilare le abitudini dei consumatori per proporre prodotti “ad hoc”.
Insomma, delle vere e proprie indagini di mercato, delle abili mosse di marketing che avvantaggeranno le aziende sponsor del progetto, in barba a tutti gli utenti che, in buona fede (e un po’ scioccamente), non sono stati attenti a leggere tutte le clausole prima di firmare.
Un’altra domanda, signor Ministro: ma tutte le famiglie che dovevano affollare gli stadi dopo l’introduzione della Tessera, dove sono?
Perché Noi, presenti in tutta Italia nonostante gli enormi disagi, tutte queste famiglie non le abbiamo certo viste.
Ma soprattutto dove sono tutte quelle migliaia di tifosi che avrebbero dovuto sottoscrivere la Tessera?
In una nazione con milioni di tifosi, Lei ha espresso alla stampa il Suo tripudio per aver sottoscritto 700.000 Tessere, sempre ben attento a non chiarire che oltre la metà sono state regalate dal Milan, e molte altre sottoscritte da non tifosi come prodotto bancario. Se poi la Tessera non fosse stata obbligatoria (così come pubblicizzata) per abbonarsi, quante ne sarebbero state sottoscritte? Poche migliaia, forse, ma per avere la riprova basterebbe provare nella prossima stagione…
Abbiamo visto stadi desolatamente vuoti, di tifosi e di colore, dove la passione è stata uccisa e la gente non si diverte più. Abbiamo visto settori ospiti deserti di tifosi, ma stracolmi di pettorine gialle degli steward, forse gli unici veri “trionfatori” di questa Tessera.
Ministro, abbiamo sentito anche le Sue conferenze, dove si rallegrava per la diminuzione di incidenti tra le tifoserie. Ordine pubblico: togli il pubblico, rimane l’ordine. Infatti doveva forse parlare di chiusure degli stadi, perché l’unico rimedio che ha saputo portare è stato quello di lasciare a casa ogni domenica migliaia di tifosi in tutta Italia, obbligandoli con la forza a non andare allo stadio. E poi ci parla di diminuzione di incidenti? Certo, è come se per prevenire le stragi al volante, si chiudessero tutte le autostrade. Senza dimenticarsi che gli incidenti più “rilevanti” in questa stagione sono avvenuti fra tifoserie “tesserate”, segno che la Tessera non serve come deterrente: non serve e basta.
Il “progetto” Tessera del Tifoso è oggettivamente fallito, e la cosa non si può nascondere per orgoglio personale. Sbagliare è umano Sig. Ministro, perseverare è diabolico.
Dalla parte del tifo,
BOYS PARMA 1977

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