14 febbraio 2011

"ULTRAS 2010"

Matteo Serra
ALESSANDRIA
- E' stata chiamata "Ultras 2010" l'operazione che ha portato alì'iscrizione al registro degli indagati di 63 persone (8 in flagranza) , alcune delle quali facenti parte della tifoseria del Casale Calcio, per acquisto e spaccio di stupefacenti. Di queste, 10 sono state colpite da ordinanza di custodia cautelare nella prima mattinata odierna (manca una dodicesima, attualmente emigrata in Albania). Un'attività, come ha spiegato il Colonnello dei Carabinieri Marcello Bergamini, nel corso di una conferenza stampa convocata in mattinata, "che veniva svolta in due bar casalesi (il bar Sant'Anna e il Caffè Nero NdR) frequentati proprio dagli ultras non solo per la passione calcistica: erano dei veri punti di riferimento per quest'attività. Con un autofinanziamento venivano comprate le sostanze stupefacenti che poi venivano spacciate con altre persone di ogni ceto sociale (come imprenditori, artigiani, studenti e gente comune, fra cui, in particolare, gli stessi ultras frequentatori dei locali da cui è partita l’indagine NdR). Da segnalare che alcuni indagati sono sottoposti al DASPO" ha concluso Bergamini.
Gran parte dello stupefacente (1,5 i chilogrammi totali sequestrati, per un giro d'affari che mensilmente si aggirava su qualche decina di migliaia di euro) era di tipo hashish. "Non esisteva una testa specifica in quest'organizzazione - ha aggiunto il capitano dei Carabinieri di Alessandria, Falco - ma le persone coinvolte avevano una certa specificità, chi nell'acquisto dell'hashish, chi nello spaccio".
Dopo l'emissione delle 11 Ordinanze di Custodia.Cautelare emesse dal G.I.P. del Tribunale di Casale M. -Dott.sa Patrizia Baici- su richiesta del Procuratore della Repubblica -Dott.sa Valeria Fazio, che ha personalmente seguito l’indagine-, sono state portate a termine altre 11 perquisizioni domiciliari nei confronti di altrettanti ulteriori indagati
L’indagine era nata dal controllo dei due bar frequentati da tifosi della locale squadra di calcio, segnalati come luoghi di spaccio.
Lo spessore criminale dell’organizzazione, secondo quanto dichiarato nel comunicato stampa diramato dall'Arma dei Carabinieri, è sottolineato anche dai disordini causati da alcuni degli odierni indagati in occasione della partita Casale-Savona del 27.3.2010, che hanno evidenziato scaltrezza effettuando in più occasioni chiamate anonime con false segnalazioni ai numeri di emergenza, volte a verificare l’atteggiamento delle forze di polizia, i tempi di reazione ed individuare il personale operante in abiti civili.
L’attività, durata circa 6 mesi, oltre all'hashish, ha portato al recupero di eroina e cocaina; degno di nota è altresì l’arresto, avvenuto a Rimini, di 4 giovani oggetto di questa indagine, trovati dai Carabinieri del posto in possesso di 80 dosi di ecstasy.
L’operazione ha visto l’impiego di 60 Carabinieri della Compagnia di Casale, con il concorso di velivolo del 1° Elinucleo Carabinieri, di 2 unità cinofile ed il supporto operativo di militari della Compagnia di Vercelli, permettendo l’esecuzione di dieci delle undici O.c.c., le previste perquisizioni da cui è scaturito l’arresto in flagranza di un altro soggetto.

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