20 febbraio 2011

SPY

Spycalcio

Tessera tifoso, un summit
Ma i club devono svegliarsi

Martedì 22 febbraio si terrà al Viminale un summit, quanto mai necessario, sulla tessera del tifoso. La riunione è stata voluta dal presidente dell'Osservatorio, Pietro Ieva, e dal suo vice, Roberto Massucci, per fare il punto della situazione dopo il girone d'andata e in vista della prossima stagione. Sono state convocate le Leghe calcio, perché uno dei problemi, non l'unico, è che i club (salvo rare eccezioni) ben poco hanno fatto sinora per venire incontro a chi ha sottoscritto la tessera (e sono circa 800.000 tifosi). Niente sconti, niente facilitazioni, niente vie privilegiate, eccetera. Niente di niente. Tutte iniziative che erano, e sono, previste nello spirito del progetto. E così la tessera è diventata solo una strumento di polizia. Errore grave. D'altronde, che fanno le Leghe? Oltre a litigare fra loro e andare in tribunale, parlano solo di soldi (dei diritti tv) da spartirsi. Mai una parola sulla tessera. Sui loro tifosi che comprano gli abbonamenti tv e vanno allo stadio (sempre meno). Speriamo che il Viminale possa svegliare i club. Speriamo che qualcuno suggerisca cosa fare, cosa modificare. La tessera non ha sortito gli effetti sperati, soprattutto sulle trasferte: ci sono stati meno incidenti, a mio avviso, soprattutto per una migliore organizzazione degli eventi. Ma secondo l'Osservatorio, invece, una parte decisiva del merito è data proprio dalla tessera che ha tenuto lontani dalle trasferte quei "tifosi" che facevano solo disordini. E viene fatto l'esempio del Napoli: in passato erano state chiuse le trasferte dopo troppi incidenti, mentre adesso i tifosi "tesserati" del Napoli hanno potuto andare a Roma, e non è successo nulla di spiacevole. In futuro, comunque, c'è la volontà di consentire le trasferte solo ai tesserati, non come quest'anno che in molte occasioni ci sono stati problemi e tensioni. Ci vuole un progetto chiaro, trasparente: regole che devono essere spiegate all'inizio stagione a tutti i tifosi, e poi rispettate e fatte rispettare. Non si può più andare avanti a strappi, a deroghe, a tentativi, eccetera. Intanto molti tifosi continuano a tempestare di mail l'Uefa, lamentandosi per le restrizioni volute dal ministro Roberto Maroni. Ma non è un problema che possa riguardare Michel Platini: meglio sarebbe rivolgersi alla Figc e alle Leghe. La polizia inoltre ha individuato, in tutta Italia, alcune ricevitorie che non rispettavano le procedura per la tessera del tifoso: 13 titolari sono stati denunciati e 11 autorizzazioni alla vendita sono state revocate.

Lega Pro, appello dei capitani contro la violenza
''La lotta alla violenza e ad ogni forma di intimidazione - ha dichiarato Mario Macalli, presidente di Lega Pro- è un impegno prioritario. Debellare ogni gesto di violenza è la condizione principale per riportare allo stadio le famiglie e per non spegnere la passione dei tifosi, che numerosi seguono ogni domenica le loro squadre. Su questa linea si muove l'appello che prima di scendere in campo, nel prossimo turno di campionato, i capitani delle società di prima e seconda divisione leggeranno''. Questo il testo: ''Il calcio è un gioco. Viviamolo con passione. I valori scendono in campo e sono presenti anche sugli spalti. Noi capitani di Lega Pro vogliamo giocare in un clima sereno. Siamo contro ogni atto di violenza e di intimidazione. Vinciamo insieme la partita''.
(19 febbraio 2011)

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