12 febbraio 2011

RUGGERI

(AGI) - Bergamo, 11 feb. - Dopo i tifosi, e' toccato anche all'ex presidente dell'Atalanta Alessandro Ruggeri essere ascoltato dal pm Carmen Pugliese, nell'ambito dell'inchiesta sugli ultra' che ha portato alla denuncia di 104 persone.
  Ruggeri ha parlato per circa due ore con il magistrato, che gli ha chieso di chiarire la natura dei rapporti tra i dirigenti della societa' nerazzurra con i capi degli ultra': le intercettazioni hanno permesso di scoprire che alcuni di loro intrattenevano stretti contatti con i tifosi, andando anche a casa di alcuni di quelli costretti agli arresti domiciliari per scusarsi delle scarse prestazioni della squadra durante lo scorso campionato. La stessa abitudine per la quale la settimana prossima saranno ascoltati alcuni dei piu' importanti calciatori dell'Atalanta. E forse anche l'ex allenatore nerazzurro Conte, che si dimise dopo essere arrivato a uno scontro frontale con la tifoseria. Ma che un mese, si e' scoperto, ha telefonato al capo degli ultra' Claudio Galimberti detto "Bocia" per parlare bene dei tifosi atalantini e male della societa' e dei "vecchi" dello spogliatoio, che ha accusato di non avergli consentito di svolgere bene il suo incarico, chiedendogli poi di divulgare il contenuto della chiamata a tutti i tifosi. E quando il 'Bocia' e' stato condannato a cinque mesi per violazione del Daspo gli ha mandato un sms per manifestargli tutto il suo dispiacare. (AGI) Bg1/Car

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