3 febbraio 2011

RESOCONTO, RESA DEI CONTI


Sabato notte hanno sfidato il freddo pungente ed insieme a tanti altri tifosi, hanno aspettato il ritorno della squadra da Roma. Parole chiare, forti, senza sconti per nessuno. Ma a qualcuno l'”incontro” con squadra ed allenatore non è bastato. Dobbiamo parlare con la dirigenza, il mantra che si sono ripetuti fra loro, per tutta la giornata di Domenica. E la rabbia e la paura, li hanno spinti direttamente verso Andrea Della Valle. Un colloquio lungo, duro. Da una parte il Presidente, Cognigni, Corvino. Dall'altra 5 ragazzi del Parterre. Oltre 1 ora di confronto, come detto duro ma in termini civili. Nell' intenzioni di quelli del Parterre doveva rimanere segreto l'incontro. Non amano le luci della ribalta, continuano a non rilasciare dichiarazioni e si affidano ai volantini per esprimere i loro pensieri. Segreto sarebbe dovuto rimanere soprattutto il contenuto del colloquio. Loro per primi sapevano che era una “mission impossible”. Firenze resta un paesone. E questa mattina, puntualmente, alcuni giornali riportavano accuratamente quanto era avvenuto in quell'incontro privato.

Abbiamo contattato uno dei presenti del Parterre per conoscere ulteriori dettagli di quanto è accaduto martedi 1 Febbraio, ecco il racconto:

"Non avevamo fissato niente e non sapevamo se ci avrebbe ricevuto, siamo rimasti colpiti che ci abbia fatto entrare subito, doppiamente stupito Andrea Della Valle quando gli abbiamo detto che eravamo del Parterre.

Gli abbiamo detto tutto quello che non ci tornava. Il vuoto di potere, soprattutto, che caratterizza probabilmente quello che sta avvenendo, vedi risultati della squadra ed episodi di vita notturna.

Gli abbiamo chiesto se la mancata realizzazione della cittadella avrebbe portato a un disimpegno. Lo abbiamo visto convinto di restare ma amareggiato per l'epilogo della vicenda, tutti i soldi sarebbe stati reinvisti nella Fiorentina, questo ha voluto precisare più volte.

A Corvino gli abbiamo fatto presente degli ultimi mercati, dei mancati arrivi, degli arrivi non all'altezza.

A Cognini di stare vigili come società, sulla vita fuori dal campo dei giocatori, perchè noi pretendiamo rispetto, ancora di più quando le cose vanno male.

Ad Andrea Della Valle, poi abbiamo ribadito, che come non tesserati ci siamo sentiti e ci sentiamo abbandonati dalla società, che mai ha cercato un dialogo per capire le nostre ragioni. Lo abbiamo visto sorpreso, quando abbiamo per l'ennesima volta ribadito che non è una lotta contro la Fiorentina ma contro questo calcio. I divieti, le limitazioni contribuiscono solo ad allontanare le persone dallo stadio. Per noi poi il rincaro dei biglietti con il Lecce altro non è stato che una diretta conseguenza della protesta e soprattutto nessuno si è mai speso contro i divieti continui di trasferta, nonostante la società non abbia preso nemmeno un euro di multa.

Chiaro che su alcuni punti rimangono divergenze nette e profonde, su altri questioni come la vita notturna dei calciatori hanno convenuto con noi, che è il giunto il momento di dare un giro di vite e che in questo senso la Fiorentina si era già attivata. Andrea Della Valle ci ha chiesto di stringerci attorno alla squadra, a fine stagione poi faranno i loro bilanci. A Maggio ci saranno novità societarie e il presidente".

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