9 febbraio 2011

PIOVE SUL BAGNATO

di Stefano Borgi   per firenzeviola.it  
© foto di Federico De Luca
Per i tifosi viola piove sul bagnato. Dopo lo scioglimento del Collettivo (anche da parte nostra, onore a loro dopo 33 anni di "amore" incondizionato verso la Fiorentina) arrivano le decisioni del C.A.S.M.S (acronimo di: Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive) che vieta la trasferta di Palermo ai tifosi ospiti residenti in Toscana. Il tutto considerando che Palermo - Fiorentina sarà disputata alle 12.30, un orario che si commenta da solo. Palermo-Fiorentina, quindi, come una sorta di anno zero per la tifoseria gigliata: per la prima volta senza il C.A.V (solo ufficialmente, perchè Stefano Sartoni ed altri andranno ugualmente a Palermo), per l'ennesima volta senza tifosi non tesserati (e ad oggi i non tesserati rappresentano il gruppo più numeroso e più attivo al seguito della Fiorentina). Aggiungiamo il momento della squadra viola certamente non dei migliori e vediamo come la Fiorentina resti sempre più sola a combattere contro le sue nefandezze e contro un abbandono indotto da leggi sempre più mirate, sempre più studiate. Eh già, perche tutto ci sembra pensato ad arte per allontanare la gente dagli stadi, per farla rimanere a casa, in poltrona, in pantofole ed aumentare così il parco abbonati alle pay TV. Tutto questo (ahimè) succede solo in Italia perchè anche in Inghilterra (facciamo un esempio, ma potremo dire in Germania, Spagna...) c'è Sky, come e più che in Italia. Eppure gli stadi sono pieni, le partite sempre più belle, avvincenti, spettacolari, i terreni di gioco perfetti, gli impianti funzionali. Questione di mentalità, di cultura si è detto più volte. Non è questo il problema. Non si fa niente per risolverlo, questo è il grande problema.
Ma torniamo alle cose di casa nostra. Palermo ed Inter saranno degli autentici crocevia per i tifosi viola. E' in atto un ricambio, una mutazione genetica all'interno della Curva Fiesole. Il Collettivo occupava la parte centrale della curva, la parte più esposta, più evidente. Adesso c'è un vuoto, una voragine che va riempita, subito, al più presto. Palermo, abbiamo detto, sarà tabula rasa con la totale assenza di tifosi, e allora si riparte dalla partita casalinga contro l'Inter (in programma il 16 febbraio alle 18.30). Piccola chiosa sull'orario: si giocherà a quell'ora pomeridiana per non sovrapporre l'evento al Festival di San Remo. Anche in questo caso ogni commento sarebbe superfluo, se non che il tifoso da stadio è trattato sempre di più come un dettaglio e quello da poltrona (che paga il canone piuttosto che l'abbonamento) come un privilegiato. Alle 18.30 in molti casi si lavora, i negozi sono aperti, in altrettanti casi si è appena usciti dal lavoro, impossibilitati a raggiungere lo stadio e tifare per la squadra del cuore. Ma tutto ciò interessa a qualcuno? Fiorentina-Inter, quindi, dopo Palermo è un ulteriore anno zero per i tifosi viola. E' vero, i tempi sono cambiati, niente fumogeni, niente tamburi, niente impianto di amplificazione. Meno striscioni, meno calore, meno passione...ma non meno amore verso la Fiorentina. E allora in base a questo amore, riconosciuto, innegabile, dalle 18 e 30 di mercoledì 16 febbraio, dal 1° minuto di Fiorentina-Inter, vorremmo rivedere lo spirito della vecchia curva Fiesole. Facce nuove, fresche, giovani, vanno bene, anzi benissimo. Ma mi raccomando... tifo e passione devono rimanere quelli di un tempo, vecchi... anzi vecchissimi.

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