18 febbraio 2011

IL FILA

Il presidente Cairo potrebbe entrare nella Fondazione come socio "di peso". Il cambio di marcia suggerito da Petrachi: «Non c'è partita più grande»

GIANLUCA ODDENINO
TORINO
«Questa volta è vero», urlano i tifosi del Toro. Il tempo dei sogni svaniti, delle promesse tradite per la rinascita del Filadelfia ha i giorni contati. Per la prima volta, a distanza di 14 anni dalla sua demolizione, la partita del Fila sembra avviata ad una conclusione. Positiva e costruttiva. Dopo la cancellazione delle ipoteche, la garanzia di intervento economico delle istituzioni (Comune, Regione e Provincia) e la pubblicazione del bando per la ricerca dei soci, ora anche tutti i tifosi granata sono uniti per avviare la Fondazione che dovrà ridare vita al campo del Grande Torino.

Un'azione attesa, e presentata ieri mattina allo Sporting, che a sorpresa si unisce con la volontà di Urbano Cairo di partecipare in prima persona al progetto di rinascita. Il presidente non c'era alla riunione, ma attraverso il ds Petrachi ha deciso di lanciare un segnale ben chiaro. «Non c'è partita più grande da vincere - ha spiegato il diesse- e visto che Cairo ha dimostrato il suo attaccamento al Toro, non vendendolo, ora sa benissimo che questa è un'occasione grandissima per riconquistare la stima che aveva nel 2005. E penso che non se la farà scappare: è qualcosa di troppo importante per il futuro del Toro e come società possiamo fare tanto».

Cairo sa benissimo che il Filadelfia è l'ultima carta che può giocarsi per fare pace con il mondo granata e per questo il Toro entro il 10 marzo aderirà alla chiamata dei «soci fondatori» della Fondazione. La speranza, caldamente suggerita a Petrachi dai tifosi, è di vedere Cairo come motore della ricostruzione e non solo come partecipante. Ciò significa investire almeno 3 milioni di euro, il costo del cartellino di Pratali per esempio. L'atmosfera granata è elettrica e propositiva. «Abbiamo davanti un'occasione storica - spiegano le associazioni toriniste che hanno presentato l'iniziativa per aderire alla Fondazione - e forse senza precedenti nel mondo: riuscire come tifosi a rovesciare un destino che sembrava segnato, ricostruire lo stadio più leggendario d'Italia e riprenderci la nostra casa, la Casa del popolo granata».

Le associazioni di tifosi coinvolte nella nascita della Fondazione sono il Centro coordinamento Toro Clubs, l'Associazione Memoria Storica Granata, la curva Maratona, la curva Primavera, il Comitato Dignità Granata, gli Angeli del Filadelfia e il circolo Soci Torino Calcio. A queste sette realtà va aggiunta l'associazione Ex calciatori granata più il Torino Fc e le istituzioni. Ogni socio dovrà versare 2.500 euro per entrare nella Fondazione, che come patrimonio riceverà anche i 180mila euro dell'ex Fondazione di Novelli, e per questo i tifosi si sono già organizzati. Attraverso un logo ufficiale che richiama l'unità di intenti ed un sito internet che raccoglie tutte le associazioni e i potenziali versamenti.

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