03 febbraio 2011

A GENOVA

Si torna a Genova, dopo 16 lunghi anni d’attesa. I tifosi del Milan, dopo quel disgraziato giorno di gennaio del 1995 nel quale Marassi diventò l’inferno e dove è stata scritta una delle pagine più brutte del tifo milanista, hanno ricevuto il via libera da parte del questore di Genova e dell’osservatorio per le manifestazioni sportive.
Eppure nella scorsa stagione il nulla osta era stato concesso ma le proteste sia dei sindacati di polizia che sarebbero dovuti essere in servizio, sia le minacce via internet degli ultrà della gradinata Nord che avevano promesso di “rendere quanto più difficile possibile l’affluenza dei tifosi del Milan” al Ferraris, costrinsero la questura a prendere la decisione di lasciare tutti fuori dallo stadio mandando in televisione uno spettacolo agghiacciante.
Eppure le due società avevano tentato di dare un segnale forte con la presenza di Adriano Galliani alla cerimonia nella quale venne scoperta la stele in memoria di Spagnolo.
Proprio la famiglia di Spagna, ucciso da una coltellata dell’ultrà rossonero Simone Barbaglia, ha sempre chiesto che i toni tra le due tifoserie si abbassassero in memoria di chi non c’è più.
I primi segnali di svolta si sono avuti ai primi di settembre quando in occasione della Supercoppa Primavera disputata proprio a Marassi tra le squadre di Juric e Stroppa, una delegazione milanista fece visita al museo della società rossoblù, evento storico che è coinciso, a fine settembre, con il ritorno dei genoani al Meazza, seppur in un settore non di loro competenza.
Genova è sempre stata una trasferta “storica”, in casa del Genoa una delle più sentite dalla tifoseria milanista. L’attesa è finita, tocca a loro, a quelli che spesso sono il dodicesimo uomo in campo, scrivere una nuova pagina di storia.

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