09 febbraio 2011

DELIRIO

E' Alberto Maffi, 27 anni, primo cittadino di Gandosso (Bergamo), un piccolo centro della Val Cavallina, il sindaco della Lega Nord indagato con altre 103 persone - tra le quali l'assessore regionale al Territorio, Daniele Belotti, anche lui della Lega - nell'inchiesta della Procura di Bergamo sugli episodi di violenza degli ultrà dell'Atalanta, fra settembre 2009 e agosto 2010.

Secondo l'accusa era proprio Maffi a fare da vedetta ai capi ultrà e ad avvertirli dell'arrivo della polizia nei pressi dello stadio durante gli scontri. Il nome del sindaco di Gandosso è uscito dalle intercettazioni telefoniche predisposte dalla procura il 13 dicembre 2009, in occasione della partita Atalanta-Inter. Dopo la gara c'è stato un fitto scambio di sms e telefonate tra il primo cittadino e il capo della curva, Claudio Galimberti, che dalla caserma dei carabinieri dov'era a firmare per il Daspo chiedeva al sindaco di avvisarlo delle mosse sia delle forze dell'ordine sia dei tifosi avversari.

Ed è ancora Maffi, secondo le intercettazioni, che dal piazzale dello stadio inviava messaggi del tipo: "Ci sono i blu (riferito alla polizia) lì dentro, rischio trappola". Maffi, che secondo gli inquirenti avrebbe avuto un ruolo decisivo negli scontri del dopo-partita, dovrà ora rispondere di concorso in associazione per delinquere.

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