22 febbraio 2011

COME IL GUTTALAX

Insulti, fumogeni, striscioni, sputi e calci contro la squadra. L'antistadio del San Nicola torna rovente a distanza di una decina di giorni dall'ultima violenta contestazione dei tifosi nei confronti dei giocatori e della dirigenza

Allenamento ad alta tensione per il Bari. Insulti, fumogeni, striscioni, sputi e calci contro la squadra. L'antistadio del San Nicola torna rovente a distanza di una decina di giorni dall'ultima violenta contestazione dei tifosi nei confronti dei giocatori e della dirigenza. Dopo il flop contro il Brescia, in un fondamentale spareggio salvezza, a pagare per tutti fu il tecnico Ventura (che poi sciolse il legame con il club). Stavolta - con la classifica ormai compromessa - la manifestazione dei sostenitori pugliesi fotografa solo la disperazione di una piazza che nel giro di otto mesi è passata dalla culla del 'calcio-libidinè all'ultimo posto della graduatoria della serie A, in attesa di una inevitabile retrocessione.

Oggi pomeriggio, alla ripresa degli allenamenti all'antistadio, oltre duecento tifosi (non aderenti ai gruppi ultrà) hanno fischiato Rivas e compagni, definendoli "mercenari" e accusandoli di "amare solo la maglia". "Avete più principi attivi del Guttalax", c'era scritto in rosso su un telo di cinque metri, mentre all'uscita dei giocatori dal campetto sono stati pesantemente insultati il centrocampista Donati (bersaglio anche di sputi) e l'esterno Rivas. Il difensore Marco Rossi è stato colpito con un calcio. Lungo il tragitto verso gli spogliatoi del San Nicola, poi, qualche sostenitore esasperato ha lanciato arance all'indirizzo del gruppo di giocatori.

Gli unici ad uscire indenni dalla contestazione sono stati il nuovo tecnico Bortolo Mutti (considerato incolpevole), il mediano Gazzi, uno dei veterani del gruppo, e il terzino Andrea Masiello, il più schietto nello spogliatoio nel manifestare le difficoltà riscontrate in questi mesi. Fino al commento sincero dopo la sconfitta all'Olimpico contro la Lazio: "Siamo stati ridicoli", aveva detto. E i tifosi ne hanno apprezzato la franchezza, risparmiandogli le critiche e gli improperi riservati a tutti gli altri.

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