18 ottobre 2010

VIOLA NON TESSERATI A MARASSI, UNA DOMENICA ALL'ITALIANA

Circa 300 ultras viola non tesserati che si riconoscono nel Parterre di Curva Fiesole sono giunti ieri, domenica 17 ottobre, con un treno di linea a Genova in possesso di regolari biglietti di Gradinata Nord acquistati nel capoluogo ligure nei giorni precedenti. Ad aspettarli decine di poliziotti in tenuta antisommossa e i bus dell'azienda municipale. I funzionari della questura comunicano loro che saranno posti all'interno del settore ospiti, nonostante il biglietto di gradinata acquistato da uomini liberi ed in perfetta sintonia con le leggi e i decreti emanati dall'Ottimo Ministro degli Interni, il pregiudicato, BOBO MARONI. Suscitando le vivaci ma civili proteste degli ultras i cui cori contro tessera e repressione rimbombano sotto le volte di Brignole, mentre i viaggiatori normali solidarizzano e annuiscono per nulla intimoriti ma anzi divertiti dal colore e dal calore degli ultras.
Naturalmente gli ultras viola non tesserati non accettano questa omologazione visiva con gli altri tifosi viola presenti nel settore ospiti superiore, che rispettano in quanto tifosi viola, ma dei quali non condividono la scelta di tesserarsi, e giunti a Marassi con le porte dei bus aperte, iniziano una estenuante trattativa con i funzionari presenti, sventolando semplicemente i loro regolari biglietti di Gradinata Nord ed esigendo che vengano rispettate le leggi dello Stato. Nello stesso luogo dove tre giorni prima si era consumata l'ennesima farsa mediatica e dimostrazione di incapacità e dilettantismo nella gestione dei 1000 serbi guidati da Ivan il terribile da parte di Osservatorio, Ministero degli Interni, Polizia e servizi segreti.
I funzionari della questura di Genova si arrampicano sugli specchi, vaneggiano di errore di comunicazione, di un fantomatico fax della società Sampdoria mai arrivato che, resasi conto della vendita di circa 300 tagliandi a residenti fiorentini e toscani nel settore Nord a stretto contatto con tifosi doriani tesserati e la delegazione Ultras Tito non tesserata trasferitasi in Nord per protesta, allarmata ha chiesto alla questura genovese di dirottare anche i viola non tesserati nel settore.
I viola rimangono quindi per circa mezz'ora fuori dall'impianto di Marassi, con l'evidente imbarazzo dei funzionari dell'ordine pubblico che ammettendo l'ennesima dimostrazione di pressappochismo all'italiana nella squallida vicenda della tessera del tifoso, pregano gli ultra viola di accomodarsi nel settore inferiore della gabbia.
Dopo aver preteso di essere dislocati anche visivamente in maniera differente dai viola tesserati, gli ultras vengono fatti entrare nel settore inferiore, quello di Ivan per intenderci, da un ingresso di Tribuna Nord separato dai tesserati viola. Naturalmente al termine di meticolose e surreali perquisizioni. Se si considera cosa è stato consentito di fare entrare ai serbi martedì sera.
Entrati nel settore, i 300 ultras viola non tesserati si compattano, lanciano slogan contro tessera, repressione, Maroni e di reciproca solidarietà con gli Ultras doriani non tesserati, con applausi all'esposizione dell'esilarante pupazzone di Ivan, cori ironici che rivendicano la libertà di Ivan e un incessante e commovente fino al 90° sostegno agli indegni undici in campo, con conclusiva e liberatoria prima vera e propria contestazione alla Famiglia Della Valle il cui disimpegno è specchio della situazione tragicomica della squadra ultima in classifica dopo quasi dieci anni e della società allo sbando. Intervallati da sontuosi Doria, Doria vaffanculo!
Ora dovrebbero essere i tifosi viola tesserati a protestare presso gli organi competenti e le società Fiorentina e Sampdoria, per essere stati costretti a sottoscrivere ignobili carte di credito del tifoso con l'assicurazione di trattamenti preferenziali e condizione necessaria per poter seguire la squadra in trasferta. Quando in realtà arbitrariamente questure o dirigenti decidono di invalidare il decreto a seconda delle contingenze. Noi la nostra lotta la continuiamo con orgoglio e determinazione e siamo sicuri che qualora fossimo andati in Nord non ci sarebbe stato alcun problema, se non verbale e di rivalità sportiva, a convivere con i doriani.
Una domenica all'italiana. Anomalie patetiche e dilettantismo di chi gestisce l'ordine pubblico che devono essere divulgate e messe a conoscenza dei cittadini che basano la loro informazione esclusivamente su quello che i media raccontano. E questa storiella nessun media di sistema ve l'avrebbe raccontata mai. Solo gli ultras vincono sempre.
Noi Non Tesserati Curva Fiesole Firenze. Uniti si vince!

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