26 ottobre 2010

TUTTO PREVISTO

Fonte: Avv. Pinuccio Milli per pianetalecce.it
Pinuccio Milli: avvocato penalista. Nel 1981 fondava con altri tre amici il gruppo CUCN (Commando Ultrà Curva Nord) dando il via al tifo organizzato a Lecce. Da sempre attento alle vicende giallorosse ed a tutto ciò che gli ruota intorno.
Colgo l'occasione e trovo spunto da un articolo apparso su lecceprima.it, ripreso integralmente dal più noto sito ultras italiano (asromaultras.org dell'Avv. Lorenzo Contucci) per commentare e criticare lo stato delle cose a Lecce in ordine al tanto discusso problema della violenza e dei devastanti effetti provocati dall'introduzione della tessera del tifoso.

Tutti hanno visto allo stadio o letto sui sopra menzionati siti, ma anche sul nostro pianetalecce.it (ammirabile il pezzo di Diego Frigino), che domenica in Curva Sud si è sfiorato lo scontro tra opposte tifoserie del Lecce e del Brescia.

Premessa sia il fatto che i tifosi bresciani, notoriamente (soprattutto a chi ha il compito di organizzare il servizio pubblico di sicurezza) non stinchi di santo e "nemici acerrimi" della tifoseria del Lecce, sparsi ovunque nello stadio (in tribuna est, nel settore ospiti, nella sud inferiore e superiore e addirittura in centrale) e soprattutto senza controllo e sorveglianza adeguata, hanno cercato di vendicare un precedente storico di quasi vent'anni orsono che li vide protagonisti sempre in curva sud in cruenti scontri con i tifosi leccesi.

Questo a Lecce lo ricordano tutti e se si fosse chiesto, prima della gara, al primo tifoso della Sud a caso se avesse avuto piacere a stare al loro fianco la risposta sarebbe stata "perché non ci stai tu?". Li capisco, eccome. Stiamo parlando degli occupanti un settore tranquillissimo (la curva sud) dove vengono fatti confluire i bambini con genitori al seguito e le scolaresche indicate dal Provveditore degli Studi su convenzione con l'Us Lecce Spa e non quindi di tifosi belligeranti e pericolosi.

Dall'altro lato invece bastava vedere il video su lecceprima.it per capire chi fossero coloro che erano venuti da Brescia. Gente devota allo scontro fisico e pronta a creare, come in effetti poi è accaduto, panico e ansia tra gli sprovveduti tifosi leccesi che non credevano ai loro occhi quando vedevano il tifoso bresciano insultare, provocare, tentare di rompere il cordone di 6 stewards, subito corroborato dall'arrivo di forze dell'ordine in tenuta anti-sommossa. Insomma creare i presupposti per una giornata di violenza.

Ringraziamo le Forze dell'Ordine, per il loro efficace e tempestivo intervento, se questo non è accaduto. Ma una domanda nasce spontanea. Ci voleva tanto FARE PREVENZIONE MONITORANDO L'ARRIVO DEI TIFOSI BRESCIANI PER POI CONVOGLIARLI COATTIVAMENTE NEL SICURO SETTORE OSPITI?

Mi si obietterà ma il Ministro Maroni ha "previsto senza imporre in forza di norma di legge" (perché di questo si tratta in quanto il provvedimento dell'agosto 2009 indirizzato a Prefetti e Questori era un mero provvedimento amministrativo quale una circolare interna e per questo inottemperabile senza essere passibile di omissioni di atti di ufficio o reati similari) che ai tifosi senza tessera deve essere impedito l'accesso al settore ospiti.

Perché allora il Questore di Milano (e non di Canicattì) vedendo orde di tifosi iuventini sparsi a San Siro ha ordinato per ordine pubblico di fargli dirottare tutti nel settore ospiti benché privi di tessera del Tifoso? E come mai tale esempio è stato seguito da altri questori per casi omologhi (i torinisti a Pescara, i varesini a Torino, gli stessi Bresciani a Bari) ???

La verità è sempre una sola. A Lecce si imita il modello Tagliente, quello che prevede inflessibilmente il rispetto meticoloso (e per questo oramai asfissiante ed insopportabile) di ogni cavillo giuridico-legislativo (basterebbe rammentare le multe di 300 euro comminate ai soliti mirati noti personaggi della Curva Nord "per essersi appoggiati alla balaustra detto volgarmente cornicione nel solo intento di fare tifo (cit.)".

Ulteriore riflessione. E ai bresciani che nel video erano tutt'altro che impegnati, come i colleghi opposti, che sedere civilmente al posto assegnato saranno comminate le multe?

Attendiamo tutti impazienti sperando di non ritrovare il nulla così come accadde al famigerato Lecce-Bari di tre anni fa allorchè i tifosi baresi armati di bombe carta entrarono indisturbati in curva sud, appesero striscioni offensivi e gettarono le bombe sui disabili senza che loro venisse torto un capello benché a distanza di un anno, in conferenza stampa, gli organi inquirenti replicarono a domanda di un giornalista "stiamo indagando" (vedi video su salentowebtv.it)

Restiamo speranzosi in attesa che venga normata tale materia (è in Commissione nel Senato un progetto di legge ad hoc) e che si pronunci il Tar Lazio su ricorso di oltre 500 tifosi in relazione all'illegittimità del famigerato art. 9 nonché, giacchè ci siamo, che il Garante della Privacy emetta un chiaro e giusto provvedimento in materia di tutela della riservatezza personale e altro.

Una cosa è certa. Dopo solo poche giornate è stato acclarato il fallimento del metodo repressione e tolleranza zero voluto dal duo Manganelli-Maroni.

I risultati sono sotto gli occhi di tutti, nonostante ridicoli spot televisivi andati in onda che hanno visto protagonisti ignari bambini e scomodando persino Hulk: i settori ospiti sono vuoti, il rischio di pericolosi contatti aumenta sempre di più, la gente scappa via dallo stadio schifata di dover subire pressioni e repressioni, chi decide di fare casino lo fa più di prima ma si è spostata nel tempo e nello spazio (vedi Napoli-Liverpool) .

Insomma un disastro ed un fallimento facilmente annunciato. Come cantava Cocciante "era già tutto previsto…" … e noi tifosi (mi ci metto in testa io) lo avevamo capito da tempo, malgrado i maldestri tentativi di ingannare le coscienze della gente …

La Gente ha capito quali e quanti errori si sono commessi e si continuano a commettere tanto da sospettarci sopra. Personalmente non posso credere che qualificate ed intelligenti persone non capiscano che tutto sia loro crollato addosso. Capisco il tenere duro per giochi politici ma qui è in ballo la sicurezza pubblica e, se vogliamo, anche il destino del calcio italiano, ricordando che è pur sempre un'industria nel panorama economico di questo Paese.

Nonostante le manfrine contrabbandate per Verità dai giornali di regime, la Gente ha riflettuto, capito e deciso (25% di calo abbonamenti e 30% di biglietti!) perché siamo in piena era internet e tutti sanno tutto in un decimo di secondo. Questo viene troppo spesso dimenticato. Che dire? Odio la violenza e per questo ringrazio Dio di avermi illuminato e convinto di non mettere più piede in uno stadio da oltre due anni.

Amara ma reale riflessione.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Ti stimo per quello che fai ed hai fatto per la curva e per i ragazzi,caro Pinuccio, sempre senza tornaconti personali, ma certe tue affermazioni come il piangere punizioni per gli "ospiti", per me, che mi ritengo ultras, non sono assolutamente condivisibili.
Con immutata stima.
Ultrasse, unu de paise.