13 ottobre 2010

PROVE TECNICHE DI HEYSEL

Qualificazioni Europei 2012, Stadio Marassi di Genova: in eurovisione è andata in onda l’ultima vergogna nazionale.
Italia-Serbia è stato tutto e il contrario di tutto. Un devastante terremoto che non ha fatto altro che confermare la tesi avanzata nel mio ultimo libro CUORI TIFOSI: il tifo è un fenomeno sociale ed è limitativo circoscriverlo al semplice rettangolo di gioco.
Ma ieri il tifo è stato pure qualche altra cosa in più. E’ stato fenomeno politico e para-politico, etnico e internazionale, religioso e pure di ordine pubblico: Kosovo, saluti cetnici, la Grande Serbia, una bandiera albanese in fiamme, il governo di Pristina, fischi all’inno nazionale, l’eco mai sopito dei seguaci di Milosevic e del bombardamento di Sarajevo nella guerra dei Balcani con l’avallo dal Governo D’Alema. Ma ieri è stato pure il giorno di prova della circolare amministrativa di Maroni numero 555 targata 14 Agosto 2009, alias Tessera del Tifoso.
Ieri sera tutte queste componenti si sono mischiate in appena 6 minuti di calcio (sic!), contornati da un prima, durante e dopo che deve far riflettere, eccome! Stadio come palcoscenico catalizzatore di passioni e tensioni sociali. Stadio come vetrina, stadio come spot di propaganda politica, stadio come laboratorio di tecniche di controllo sociale di massa, stadio come banco di prova. Stadio d’Italia anno domini 2010, palestra di governo e di spericolate relazioni internazionali. La memoria di molti è fuggita alla tragedia dell’Heysel, la strage di Bruxelles del 1985 in cui perirono 39 vittime innocenti, in gran parte italiani. REDS ANIMALS, scrissero all’epoca i tifosi juventini su uno striscione issato a bordo campo. LE BESTIE ha titolato oggi in prima pagina la Gazzetta dello Sport. Più o meno lo stesso concetto, tifosi come animali, tifosi come bestie. Il dito puntato unicamente contro di loro.
Però attenzione a non ripetere gli stessi errori del passato, perché dopo vari gradi di giudizio, insieme agli hooligans inglesi i tribunali belgi per l’Heysel condannarono pure UEFA, Gendarmeria e Borgomastro cittadino, ovvero autorità locali e internazionali preposte all’organizzazione e gestione dell’ordine pubblico nella giornata della partita.
Per capire Italia-Serbia, bisogna avere il coraggio di rispondere a questi 10 interrogativi:
1. E’ vero che circa 400 dei 1.600 tifosi serbi presenti ieri nella ‘gabbia’ di Marassi erano stati già segnalati come mine vaganti?
2. E’ vero che, come riferisce il Presidente della Federazione Serba Tomislav Karadzic, la polizia italiana era stata avvisata dei pericoli da un rapporto inoltrato dai colleghi d’oltre Adriatico già il venerdì pomeriggio?
3. Perché gruppi di centinaia di tifosi serbi hanno liberamente manifestato in corteo per le strade di Genova (ci sono i video a testimoniarlo!) senza che nessuno intervenisse per tutelare l’ordine pubblico cittadino, nonostante atti vandalici disseminati lungo il percorso? (azzardando un parallelo, qualche giornale oggi ha pure scomodato il nefasto ricordo del G8)
4. A cosa sono servite le zone di pre-filtraggio e i tornelli dello Stadio Marassi se dentro l’impianto sono facilmente entrati bengala, torce e altro materiale pirotecnico?
5. Dov’erano gli steward al momento dei disordini, visto che in Italia presiedono i settori dello stadio, compresi quelli degli ospiti?
6. Perché gli steward non sono intervenuti quando il portentoso e tatuato Ivan Bogdanov (il tifoso con il mefisto sul volto) s’è arrampicato sulla vetrata?
7. Come ha fatto Ivan Bogdanov ad avere con sé un paio di pinze con le quali indisturbato ha squarciato le maglie della rete di protezione del settore ospiti?
8. A cosa sono serviti sconti su negozi on-line e sul biglietto della partita per i possessori dalla carta VIVA AZZURRO, detta semplicemente Tessera del Tifoso?
9. Perché gli agenti in tenuta anti-sommossa non sono entrati nel settore ospiti quando la situazione era ormai diventata ingovernabile?
10. Qualcuno adesso proverà a far passare l’associazione d’idee tifosi serbi uguale tifosi italiani, quindi che la Tessera del Tifoso è l’unico strumento utile per contrastare la violenza negli stadi?
Leggere il passato per capire il presente. CUORI TIFOSI serve a non dimenticare (e a non ripetere certi errori) ….
Maurizio Martucci

2 commenti:

Anonimo ha detto...

posso dire che vengono sparate delle assurdità? Non sono andati i poliziotti a tirare giù il tipo, ci dovevano andare dli steward? ma per caso parli a vanvera, giusto perché non ti stanno simpatici o cosa?

zeberdee ha detto...

ma dai...chi le scrive ste cose? bombardamenti di Sarajevo con l'avallo del governo d'Alema??? Si trattava di Belgrado...
cosa mi tocca leggere...