30 ottobre 2010

POLEMICHE

Nel giorno del trentaduesimo anniversario della morte di Vincenzo Paparelli, ecco il Casms partorire una vendita dei biglietti a dir poco discutibile per la stracittadina del 7 novembre. Tutto libero nelle curve, con una deroga alla legge che prevede l'acquisto del settore ospiti ai soli possessori della tessera del tifoso. Vendita libera anche in Monte Mario. Vero e proprio caos in tribuna Tevere, settore in cui di solito vengono a contatto le due tifoserie. Ebbene, per evitare gli scontri arriva la discriminazione per sesso ed età: se sei avanti con l'età o sei una donna allora tutto ok, altrimenti resti fuori. Giusta la possibilità per gli abbonati in Tevere dei due club di accedere, così come quella che privilegia under 14 e disabili. Molto iniqua, al limite dell'incostutuzionalità, la scelta di far entrare senza limitazioni gli over 60 e le donne.
Rapido calcolo, la tribuna contiene 19mila spettatori, poco meno di 4mila sono gli abbonati laziali compresi quelli di Sud e Distinti est che saranno spostati. Altrettanti quelli della Roma che potranno acquistare il tagliando: totale 8mila spettatori con l'aggiunta di over 60, donne e under 14 che molto difficilmente satureranno il settore. Un derby con ampi spazi vuoti sugli spalti, una cartolina desolante per la città. Perdipiù in tribuna Tevere non potranno accedere i possessori della tessera del tifoso. Perchè le donne sì e gli uomini no? Perchè chi ha compiuto 60 anni sì e chi magari invece li compie il giorno dopo no? Senza dimenticare il danno economico che avrà la Lazio adesso e la Roma nel derby di ritorno. Ma questo aspetto passa in secondo piano rispetto ad una Tevere che si annuncia semivuota. Oggi con la prelazione per gli abbonati dovrebbe partire la vendita, ma ci sono ancora parecchi punti interrogativi.
(Il Tempo)

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