11 ottobre 2010

PERCHÉ I GIOVANI PARTECIPANO AI DISORDINI DI MASSA

A Belgrado ieri è stata organizzata la prima Parate dell’orgoglio con la partecipazione di oltre mille persone LGBT, e diverse migliaia di oppositori a questa manifestazione hanno provocato disordini e incidenti in cui la meta degli hooligans erano i poliziotti. Nelle violenze, secondo il direttore della polizia, Milorad Veljovic, sono rimasti feriti 132 poliziotti e 25 cittadini, di cui uno gravemente. Perché in Serbia accadono da un paio di anni le violenze sulle vie cittadine in cui il ruolo principale lo hanno i giovani, in genere minorenni, e come canalizzare la loro energia per evitare che le distruzioni si ripetano? Servizio a cura di Djuro Malobabic.
Il ministro serbo dei giovani e dello sport, Snezana Samardzic Markovic, ha condannato gli incidenti che hanno segnato la “Parate dell’orgoglio”, evidenziando che la violenza non è una soluzione per la discordia. Anche se gli autori principali degli incidenti sono i giovani, essi non riflettono l’immagine di tutti i giovani in Serbia, i quali fanno cose incredibili e non sono un problema di questa società, ma il suo potenziale e la capacità, ha dichiarato la Samardzic Markovic.
Il professore di sociologia politica alla Facoltà di scienze politiche, Vukasin Pavlovic, ha espresso il timore che le violenze sulle vie belgradesi prima e dopo la “Parata dell’orgoglio” a quelli che hanno una posizione negativa verso la Serbia serviranno come un argomento per la valutazione che la Serbia non è ancora matura per l’Europa. Pavlovic è dell’opinione che hanno ragione quelli che ritengono che dietro le distruzioni si trovino alcune forze, più o meno, organizzate con lo scopo di rallentare in ogni modo il progresso della Serbia. La violenza sulle vie principali della capitale serba è, secondo lui, anche un serio indicatore del bassissimo livello di cultura e tolleranza politica, e questo significa che bisogna lavorare molto di più con le generazioni giovani.
Il sociologo Vladimir Vuletic ha dichiarato che le violenze sulle vie di Belgrado non erano soltanto una reazione alla “Parata dell’orgoglio”, la quale era soltanto un motore per un atto orchestrato contro lo stato. Vuletic ha fatto sapere che questo è evidente nel fatto che i gruppi, composti dalla massa di tumultuanti, erano facili da organizzare e canalizzare verso una cosa che in questo caso era la “Parata dell’orgoglio”.
La presidentessa del Comitato amministrativo dell’associazione “Pokretac”, Miroslava Pavlovic, nell’intervista rilasciata alla nostra radio ha dichiarato che ritiene che il problema principale dei giovani oggi sia come sfruttare nel migliore dei modi il tempo libero ed indirizzare l’energia. “A Belgrado esistono diverse organizzazioni che offrono programmi di carattere ricreativo e creativo che dovrebbero canalizzare quest’energia negativa nella direzione migliore. La città di Belgrado, attraverso il Segretariato per i giovani e lo sport, ha una vasta offerta di programmi destinati ai giovani, e vengono applicati da varie associazioni cittadine. Lo scopo di questi programmi è di stimolare i ragazzi e i giovani a pensare in modo creativo, a fare amicizia, alla non violenza, di creare attraverso i programmi, le persone sane che possono pensare in modo normale e razionale, e diffondere l’atmosfera positiva nel loro ambiente di vita”, rileva la Pavlovic. Lei fa sapere che l’associazione “Pokretac”, attraverso il progetto “Per le strade dell’ispirazione – tempo libero e come sfruttarlo”, lavora con i giovani, studenti di scuole superiori, nell’ambito dell’officina giornalistica, dove i noti giornalisti, pedagoghi, sociologi, gli insegnano i segreti del mestiere. “I giovani lavoreranno insieme al mentore sulla creazione di un sito internet che conterrà tutte le informazioni riguardanti i programmi gratis per i giovani. In base all’analisi del Segretariato per lo sport e i giovani, soltanto il 5% dei giovani riceve nelle scuole le informazioni sui programmi gratis. Per questo motivo è necessario un ingaggio maggiore delle istituzioni istruttive”, ritiene la nostra interlocutrice. Lei aggiunge che l’associazione “Pokretac” stia organizzando alcune tribune pubbliche su come sfruttare al meglio il tempo libero e in che modo i personaggi di vita pubblica possono dare l’esempio di un comportamento completamente diverso da quello che abbiamo potuto vedere ieri nelle vie di Belgrado.

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