24 ottobre 2010

OGGI

VARESE - Si aprirà domani, 24 ottobre, alle 14.30 l'iniziativa "Football against racism Europe: cancelliamo il razzismo dal gioco del calcio": anche Uisp Varese, infatti, aderisce alla campagna internazionale contro il razzismo e la discriminazione in Europa lanciata dalla Rete Fare (calcio contro il razzismo in Europa).

CALCIO, MUSICA E SPETTACOLO
Il torneo di street football a 5 antirazzista durerà fino alle 18, quando verrà premiata la squadra migliore e verrà offerto l'aperitivo a tutti i partecipanti. Alle 20, poi, nella sala "La Piramide" di Piazza De Salvo, serata musicale con la fanfara Orto Sociale, uno spettacolo di giocoleria acrobatica coi Macedonia Tziganì e gran finale con la Nema Problema orkestar.
UISP: Sì AL CALCIO, NO AL RAZZISMO
"La Uisp vuole vedere giocare a calcio, senza che la piaga del razzismo possa rovinarlo. - dice Alessandra Pessina, responsabile area Sport per tuti Uisp Varese - Il football è il gioco più popolare del mondo ed appartiene a tutti . Ad ogni persona dovrebbe essere garantito il diritto di giocare, essere spettatore o discutere del gioco liberamente e senza alcun timore".
Purtroppo, a tutti i livelli di gioco, da quello amatoriale a quello professionista, si continuano a verificare incidenti collegati al razzismo. "Sia che si tratti di azioni commesse da tifosi, giocatori, clubs o altre organizzazioni calcistiche, - continua la Pessina - riteniamo che questo tipo di condotta, dentro e fuori dal campo di gioco, sia assolutamente inaccettabile e indesiderato dalla maggior parte dei tifosi e dei giocatori".
Attraverso questa iniziativa,Uisp vuole condividere i valori del comportamento corretto e formare un fronte unito contro il razzismo nel mondo del calcio. La Uisp Varese non è nuova a questo tipo di eventi: già da molti anni organizza infatti la manifestazione "Un calcio al razzismo", un evento di strada che coinvolge tra le 24 e le 30 squadre, alcune miste maschili e femminili, di diversa provenienza.
NIENTE ARBITRO. MA NON E' UN PROBLEMA
Durante le partite del torneo di domani, i giocatori si autogestiranno, trovando insieme la soluzione agli eventuali dissapori che possono crearsi durante la partita.  E' anche una questione educativa: la voglia e la capacità di dialogare e sapersi confrontare anche sul campo è uno degli obiettivi della manifestazione. "Non esistono nemici né avversari, ma solo uomini e donne con in comune la passione per il calcio, linguaggio universale condiviso - racconta ancora Alessandra Pessina. - crediamo che questo sia il canale migliore per contrastare la tensione e gli scontri costanti, che sempre più spesso attraversano la nostra società ".
L'iniziativa di domani è organizzata in collaborazione con Comitato il Farina, Anpi Varese e Armata Rozza, e tutti gli incassi andranno a finanziare il progetto per la creazione del Circolo Anpi Valcuvia.
Per informazioni sulla manifestazione: 3494568018

Chiara Frangi

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