20 ottobre 2010

LECCO-BALLABIO

Blitz notturno firmato "Ultras" con correzione a spray nero del cartello segnaletico di località. In mattinata, operai del Comune al lavoro per cercare di cancellare le scritte.


Sorpresa mattutina per chi giunge in paese dalla "vecchia" Lecco-Ballabio. Il cartello con l'indicazione della località è stato imbrattato da ignoti - che però si sono firmati Ultras. Chiaro il messaggio, un mantra ormai di tutte le curve degli stadi italiani: No alla tessera (per motivi di spazio mancava il completamento: del tifoso). Questa tessera, voluta dal ministro dell'Interno Maroni, sta facendo imbestialire gli ultratifosi di tutta Italia, compresi quelli che si riconoscono nelle idee politiche del ministro stesso. E viene contestata, con manifestazioni, azioni di vario genere (lecite e un po' meno) ma soprattutto con una campagna di comunicazione che utilizza tutti gli spazi possibili. Compresi i cartelli stradali.

Abbastanza serio il danno provocato a quelli all'entrata di Ballabio, in zona "Ristoro". Stamattina gli operatori dell'amministrazione comunale sono stati sul posto per controllare la situazione. Come detto, i cartelli sono imbrattati alla grande: quello con l'ìindicazione BALLABIO (il più in alto) forse si può salvare mentre i due che segnalano i gemellaggi e la presenza di una telecamera a poca distanza sono abbastanza deturpati. Fortunatamente, lo spray utilizzato è di quelli che possono essere in qualche modo cancellati.

Per la cronaca tutti questi cartelli sono di proprietà del Comune. Il reato di danneggiamento (art. 639 Codice Penale) comporta una sanzione pecuniaria da 258 a 2582 euro e la pena della permanenza domiciliare da 6 a 30 giorni ovvero la pena del lavoro di pubblica utilità per un periodo da 10 giorni a 3 mesi.
Altre scritte del genere sono comparse recentemente in diversi punti della Valsassina.
 

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