14 ottobre 2010

IVAN

Ha detto di avercela con la sua squadra e non con l'Italia, Ivan Bogdanov, il trentenne capo degli ultras serbi, arrestato arrestato dopo che ha scatenato una vera e propria guerriglia nello stadio Marassi di Genova, durante la sera di martedì, determinando la sospensione della partita Italia- Serbia valida per le qualificazioni europee 2012.
Vestito di nero, sopra i tatuaggi, e con un passamontagna in volto, Ivan dopo l'arresto, ha detto: "ho un passato da militare in Serbia. Amo il mio Paese". L'ultras ha 29 anni è disoccupato ed è noto da tempo alla polizia serba, con cui ha avuto a che fare in varie occasioni, per rissa, lesioni, aggressione a pubblico ufficiale, possesso di droga e altri reati simili.
In totale, 17 persone della tifoseria serba, ieri notte, sono state arrestate. Alcune saranno processate per direttissima.
Ivan in Italia deve rispondere per detenzione di oggetti atti a offendere, danneggiamenti e violazione della legge 401/89 in materia di ordine pubblico nelle manifestazioni sportive.
A causa degli episodi di violenza, allo stadio Marassi di Genova ci sono stati 16 feriti.

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