4 ottobre 2010

GOBBI IN CURVA NORD. MARONI PREMIO NOBEL PER LA PACE!

Prima di Inter Juventus, petardi, insulti e tensione all'ingresso dello stadio San Siro. Come vi abbiamo riferito ieri sera nel corso della diretta, gli agenti di polizia, in tenuta anti sommossa, hanno dovuto effettuare un paio di cariche contro un centinaio di tifosi interisti che cercavano di entrare in contatto con quelli juventini all'ingresso della Torre numero 3 che conduce al settore ospiti. Per motivi di sicurezza sono stati momentaneamente chiusi i tornelli di accesso nelle vicinanze. Secondo quanto hanno riferito alcuni steward, il settore ospiti dedicato ai tifosi bianconeri per l'occasione sarebbe stato sistemato al terzo anello verde, proprio sopra quello occupato di consueto dalla curva nord dell'Inter.
Per capire meglio cosa è successo, la redazione di Tuttojuve.com ha raccolto la testimonianza degli ultras bianconeri: "Parecchi juventini avevamo il biglietto del terzo anello verde, ovvero il settore degli interisti. Per comprare il tagliando del settore ospiti, terzo anello blu, infatti, serviva la tessera del tifoso. mentre negli altri settori non era richiesta. Quindi chi di noi non ha fatto la tessera aveva preso il biglietto nel terzo verde - spiega una appartenente alla tifoseria organizzata della Juventus -. La Questura lo sapeva, ma all'inizio hanno insistito nel volerci mandare comunque nel anello terzo verde, nonostante sotto, al secondo anello, gli ultras dell'Inter avessero chiaramente fatto sapere di non volere tifosi juventini vicini, minacciando di creare disordini. E così è stato. Quando un nostro primo gruppo di tifosi, composto da una trentina di persone, è arrivato scortato allo stadio, è stato attaccato con le bombe carta. O meglio, hanno attaccato i poliziotti che li scortavano. Sono comunque riusciti ad arrivare al terzo anello, dove è proseguita la protesta degli ultras interisti, che hanno continuato ad alimentare tensione e a protestare contro la nostra presenza. La Questura di Milano ha finalmente capito che sarebbe stato un errore far arrivare altri juventini al terzo anello verde e allora ha deciso di far dirottare tutti gli juventini del terzo anello verde nel terzo blu, ovvero nel settore ospiti, anche se sprovvisti di tessera del tifoso. Questo perchè con l'arrivo degli ultras juventini nel terzo verde, si sarebbero potuti verificare incidenti più pesanti. Alcuni di noi hanno parlato con la Digos, sia quella di Milano che quella di Torino: abbiamo detto loro che sarebbe stata una follia mandarci sopra la curva dell'Inter. Loro, hanno preso atto delle nostre rimostranze, ma la Questura aveva deciso così. Anche se era prevedibile, nonostante nessuno lo potesse ammettere, che al primo incidente, avrebbero cambiato idea e spostato i tifosi juventini nel settore ospiti. E così è stato: il gruppo dei trenta juventini, gia' scortato al terzo verde, è stato riscortato in mezzo agli interisti, e riportato nel settore ospiti, dalla parte opposta dello stadio Ecco perchè poi i tifosi nerazzurri hanno attaccato e sono stati respinti dai poliziotti. Poi, una volta che tutti i tifosi della Juve sono stati sistemati nel settore ospiti, non ci sono piu' stati problemi. Tutto è andato tranquillo, anche all'uscita. Tutto ciò ha dimostrato l'assoluta stupidità e inutilità di una tessera del tifoso che sta creando solo problemi, anzichè risolverli. Alla fine non e' successo granchè, perche' nessuno di noi ha voluto creare disordini, altrimenti ieri sera potevano esserci incidenti piu' gravi. Un gruppo di interisti si è avvicinato nel nostro settore, al di fuori dello stadio, e ci ha provocato cantando i cori sull'Heysel e intonando quelli pro-Liverpool. Non abbiamo reagito, non abbiamo cercato il contatto. In tutta la serata abbiamo dimostrato senso di responsabilità contro la stupidità quella gentaglia che continuava e continua a mancare di rispetto ai caduti dell'Heysel. Noi abbiamo risposto adeguatamente alla lettera del presidente Agnelli, con un comportamento globalmente irreprensibile. Ieri sera a San Siro non è successo nulla di significativo, ma solo grazie al senso di responsabilità dei tifosi bianconeri e non di chi organizza".

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