17 ottobre 2010

FIFA

OMA - La Fifa ha avviato un’indagine relativa alla presunta corruttibilità di due funzionari nel quadro del voto per l’assegnazione dei Mondiali del 2018. La Bbc riferisce che la federcalcio internazionale ha iniziato a raccogliere informazioni sulla base di un reportage pubblicato oggi dal Sunday Times in merito alle richieste di denaro avanzate in cambio del voto dal presidente della federazione dell’Africa occidentale, Amos Adamu, e dal presidente della confederazione dell’Oceania, Reynald Temarii. L’edizione domenicale del quotidiano londinese riferisce che i due alti funzionari, avvicinati da reporter spacciatisi per emissari di un consorzio di investitori legato alla candidatura statunitense, avrebbero domandato denaro per costruire strutture sportive. Adamu - membro dell’esecutivo Fifa - in particolare avrebbe domandato 800mila dollari per quattro campi da calcio in erba artificiale in Nigeria, mentre Temarii avrebbe messo in vendita il suo voto per finanziare un’accademia sportiva. La Fifa ha fatto sapere di avere «monitorato attentamente gli iter delle candidature per i Mondiali del 2018 e del 2022». «La Fifa - recita un comunicato riportato dalla Bbc - ha già domandato tutte le informazioni e le documentazioni connesse a questa vicenda».
I PAESI CANDIDATI - L’Inghilterra è candidata ai Mondiali del 2018, edizione che certamente andrà ad una nazione europea in seguito al ritiro delle candidature presentate da Stati Uniti e Australia. Restano in lizza Russia, Belgio-Olanda e Spagna-Portogallo. Il reportage del Sunday Times è corredato anche da un video in cui Adamu, filmato in segreto, spiega che il denaro per un «progetto privato» può influenzare il suo voto: «E’ ovvio - dice nel video - perché di certo se volete investire in questa candidatura vuol dire che volete anche il voto».

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